Ivrea50: conclusioni e spunti da sviluppare di un convegno lungo mezzo secolo

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Durante il primo weekend di maggio ha avuto luogo a Genova il convegno nazionale Ivrea Cinquanta. Mezzo secolo di Nuovo Teatro in Italia 1967-2017. Organizzato da Teatro Akropolis, Comune di Genova – Direzione Cultura, Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, in collaborazione con Casa Paganini – InfoMus e Centro Studi Alessandro Fersen, con il patrocinio di Università di Genova, Università di Bologna, il convegno è stato ideato e curato da Marco De Marinis dell’Università di Bologna, che si è avvalso di un comitato scientifico-organizzativo composto da Silvia Mei, Fabio Acca e Roberta Ferraresi (Università di Bologna), Clemente Tafuri e David Beronio (Teatro Akropolis), Roberto Cuppone (Università di Genova). Tre giorni all’interno del ben più ampio programma dell’ottava edizione del festival Testimonianze ricerca azioni, organizzato da Teatro Akropolis con la direzione artistica di Clemente Tafuri e David Beronio, per riflettere e fornire spunti di crescita sul fenomeno del cosiddetto Nuovo Teatro, designato tale proprio durante il convegno tenutosi ad Ivrea nel lontano giugno 1967. Fra i testimoni dell’epoca hanno dato il loro commosso contributo Giuliano Scabia, Carlo Quartucci e Carla Tatò. Momento di riflessione sul passato dunque, ma non solo: durante le giornate di studio si sono susseguiti interessanti interventi di artisti (Pippo Delbono, Gabriele Vacis, Valter Malosti, Fabrizio Arcuri, Simone Derai/Anagoor, Clemente Tafuri e David Beronio), studiosi e critici (Franco Perrelli, Lorenzo Mango, Gerardo Guccini, Oliviero Ponte di Pino, Paolo Ruffini, Andrea Porcheddu, Piergiorgio Giacchè, Lucio Argano) che hanno fatto il punto della situazione in cui versa oggi il teatro in Italia, immaginando anche quale futuro sia possibile. Tanti i relatori e ottima anche la presenza di pubblico: si sono registrate in tutto circa mille presenze tra studenti, artisti, critici, operatori teatrali del panorama nazionale e pubblico comune non solo presente a Palazzo Ducale, ma partecipe tramite i social (solo su twitter sono state registrate circa cinque milioni e mezzo di visualizzazioni). Un convegno destinato di certo a rimanere nella memoria collettiva come importante momento di ricerca, conclude Marco De Marinis dando appuntamento a tutti fra cinquant’anni, a Ivrea Cento.

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