Liberi d’Estate

Dal 1° al 16 luglio al Teatro Libero, Milano

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Bullismo, violenza domestica, precariato come dimensione dell’essere, effetti del reality show sulla vita familiare, ma anche argomenti di rilevanza storica, come la Berlino Est ai tempi del muro che divise la città fino al 1989, o fatti di cronaca come la vicenda del Cannibale di Rottemburg: la rassegna Liberi d’Estate dà spazio alle nuove generazioni e alle loro fonti d’ispirazione, fra contaminazione di forme, generi e linguaggi.

Due settimane fitte di spettacoli che, in linea con la direzione artistica di Corrado Accordino e Manuel Renga e con l’idea di un teatro che viva per la città e con la città, diano voce alla giovane drammaturgia contemporanea del panorama milanese e al contempo invitino la cittadinanza ad usufruire di un’offerta culturale che non si ferma con la chiusura della stagione.

In particolare la prima settima, dal 1 al 6 luglio, è dedicata alla fase finale del concorso BANCO DI PROVA, ideata da Manuel Renga, Francesco Leschiera e Susanna Verri in collaborazione con Isolacasateatro.

Al centro di questa parte della rassegna i testi di giovani drammaturghi italiani, presentati in forma di reading presso Isolacasateatro e poi modificati, elaborati, rifiniti dopo un confronto con critici e pubblico fino a trovare forma definitiva al Teatro Libero.

Seguono dal 7 al 16 luglio spettacoli di giovani compagnie come Fenice dei Rifiuti, Effetto Morgana, Spazio Dilà e formazioni teatrali da poco costituite come l’associazione culturale Youmani e il Gruppo AMAÉ formato da neodiplomati dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Ogni serata sarà per il Teatro una festa con compagnie differenti: il pubblico potrà trovare un buon bicchiere di vino e qualche stuzzichino mezz’ora prima dell’inizio, alle ore 20.30, e potrà fermarsi insieme alla compagnia per un confronto o semplicemente per togliersi qualche curiosità dopo lo spettacolo.

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CALENDARIO

LIBERI D’ESTATE

1-6 luglio. RASSEGNA BANCO DI PROVA

a cura di Manuel Renga, Francesco Leschiera e Susanna Verri

Sei spettacoli-mise en espace selezionati nel contesto della stagione teatrale di Isolacasateatro di Milano per dare voce alla nuova drammaturgia italiana contemporanea

1 – SEA SAW di Lorenza Lombardi

2 – MILANO BLUES di Vlad Scolari

3 – L’UOMO PALLONCINO di Giulia Lombezzi

4 – TIME LAPSE di Laura Tanzi

5 – EIGHT di Jacopo Monaldi Pagliari

6 – PATER NOSTER di Christian Mandas

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7 luglio. PICCOLA CITTÁ CHE MUORE

testo di Alice Bignone e Ermanno Rovella

regia di Ermanno Rovella

con Ermanno Rovella, Michele Basile, Antonio Valentino, Alice Bignone

produzione Gruppo AMAÉ, costituito da ex allievi dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano

Questo lavoro apre una riflessione su quali siano le responsabilità delle giovani generazioni verso le proprie radici. Nasce dalla raccolta di testimonianze vive e dal desiderio di raccontare cosa rimane della nostra storia in un paesino dell’entroterra di un qualsiasi territorio italiano ormai abitato solo da vecchi. Racconta del ritorno imprevisto di una coppia, trasferitasi in città anni prima, al proprio paese natale, di amicizie ritrovate, del conflitto fra il desiderio di fermarsi definitivamente per salvare il proprio paese dal progressivo spegnimento e la voglia di fuggire lontano.

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8 luglio. ENIGMA

di Stefano Massini

con Nicoletta Ceaglio e Davide Berveglieri

regia di Manuel Renga

aiuto regia Davide Berveglieri

produzione Associazion Youmani Onlus

Una trama apparentemente semplice, strutturata in segmenti che, su scia cinematografica aprono e chiudono altrettante piccole scene. In un clima berlinese vent’anni dopo la caduta del Muro, due cittadini della ex-DDR si incrociano dopo un incidente stradale in una sera piovosa nella Berlino riunificata. La loro è ostalgie, la nostalgia riflessiva di Berlino Est e così alterano il ricordo del passato, la gioventù serena, il bello della DDR, le notti di Berlino. Ma niente è come sembra: il passato non può rimanere sotto chiave per sempre. Un thriller psicologico dove l’essenziale si nasconde nel dettaglio. Cercate di risolvere l’enigma. Oppure il meccanismo girerà a vuoto, senza soluzione.

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9-10 luglio. SEI ATTORI IN CERCA D’UN PERSONAGGIO

di Andrea Mazzola tratto da Luigi Pirandello

regia Chiara Bertazzoni

con Davide Berveglieri, Lorella Sala, Laura Tronconi, Barbara Tiozzo, Fulvio Moro, Gabriele Masiero, Erika Fabiano, Sonia Cepollina

produzione Associazione Youmani Onlus

Per il 150° anniversario della nascita di Pirandello un teatro chiede a sei autori di scegliere l’opera e il personaggio che più rappresentano l’animo dell’autore siciliano. Gli autori amano così tanto il personaggio scelto che ne assumono le caratteristiche somatiche e caratteriali, tanto che in molte situazioni non riusciamo a distinguere i primi dai secondi. Sul palco si aggira anche un uomo che sembra provenire da un’altra epoca e che ci sembra di riconoscere.

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11 luglio. RELAZIONI

da “Le relazioni pericolose” di Pierre Choderlos de Laclos

e “Quartett” di Heiner Müller

adattamento e regia Mino Manni

con Mirella Berardino e Corrado Pumilia

produzione Compagnia Berardino/Pumilia

Si tratta di uno studio, un percorso, un viaggio all’interno di uno dei romanzi più’ belli e famosi della letteratura francese del ‘700 e di un testo teatrale ad esso ispirato: Quartett di Heiner Müller, autore geniale e controcorrente del ‘900. È la messa in scena, quasi una danza macabra, di due esistenze, due personaggi, due esseri viventi diventati scheletri, ombre di ciò che erano: la Marchesa di Merteuil, donna spietata superba e diabolica, e Valmont, suo ex amante e noto seduttore senza scrupoli. Attraverso i loro dialoghi serrati e taglienti sull’amore, la guerra, il sangue e la morte emerge un quadro realistico e allo stesso tempo surreale di una società che va verso l’autodistruzione.

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12 luglio. MEIN TEIL-IL CANNIBALE DI ROTTEMBURG

scritto e diretto da Delia Rimoldi

con Claudio Gaj, Delia Rimoldi, Jacopo Veronese

produzione Spazio DiLà

La messa in scena si articola su due piani distinti che s’intrecciano gradualmente.Il primo, quello del ricordo, ha come filo conduttore il racconto della fiaba di Hansel e Gretel, da sempre un’ossessione del criminale protagonista proprio per l’immaginario che suggerisce e che si mescola a stralci di vita familiare.Il secondo è l’evolversi dell’incontro tanto agghiacciante quanto romantico tra il criminale e la vittima. E’ la cronaca a suggerire il codice utilizzato per questo racconto. Meiwes registra ogni momento dell’ultima visita della sua vittima per dimostrare il suo consenso; da questo la decisione di utilizzare i generi televisivi di un arco temporale che va dagli anni Settanta, quando il protagonista era ragazzino, fino al 2001, anno in cui è stato arrestato.


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13 luglio. IL MESTIERE DI SCRIVERE

di e con Fabio Banfo e Serena Piazza

produzione Effetto Morgana

Il progetto “Il Mestiere di Scrivere” nasce dall’idea di coniugare le pagine più celebri dei grandi scrittori con i loro scritti e riflessioni sulla letteratura e l’arte dello scrivere.

È un progetto pensato per Librerie, Biblioteche e Centri Culturali, che abbina la lettura a leggio al commento e al dibattito con il pubblico, nonché alcuni giochi di scrittura che in modo rapido e immediato coinvolgano il pubblico nel mestiere della scrittura. Si tratta di una lezione spettacolo, divertente ed emozionante, un viaggio nelle botteghe degli scrittori, che ci sveleranno le loro tecniche, i loro trucchi e le difficoltà che deve superare chiunque approcci la scrittura creativa.


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14 luglio MARCO PANTANI. In polvere: ascesa e distruzione di un dio

drammaturgia e regia Alessandro Veronese

aiuto regia Michela Giudici

con Luisa Bigiarini, Giulia Martina Faggioni, Francesca Gaiazzi, Alessandro Prioletti, Federico Sala, Alessandro Veronese

grafica & artwork Bianca Beltramello e Stefania Rotondo

produzione Fenice dei Rifiuti

Il Pirata getta via la sua ultima bandana in una squallida stanza d’albergo, la notte di San Valentino del 2004. Da allora molto si è detto e scritto su di lui e sulla sua morte, ancora oggi avvolta da una preoccupante ombra di mistero. Lo spettacolo di Fenice dei Rifiuti si propone di ricostruire la vita, la carriera, la caduta nell’inferno della cocaina e la scomparsa del grandissimo campione, forse il più grande del nostro ciclismo, alternando momenti di pura narrazione a momenti di azione teatrale, talvolta esilaranti, talvolta drammatici.

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15 luglio ANNABEL – Ballata anoressica per manichini bulli

scritto e interpretato da Michela Giudici

regia di Alessandro Veronese e Michela Giudici

produzione Fenice dei Rifiuti

Annabel ha 15 anni e domani sarà troppo grassa per andare a scuola. Pochi essenziali elementi di scena per concentrare l’attenzione sui pensieri e sulle emozioni di una ragazza che dopo le continue vessazioni da parte dei suoi compagni di classe per il suo aspetto fisico e il colore rosso dei suoi capelli, decide con una lucidità disarmante di sottoporre se stessa a un regime alimentare ferreo e di annientarsi con una estenuante attività fisica.

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16 luglio: UN AMORE DI FEDRA

scritto e diretto da Claudio Gaj

con Martina Fusè, Claudio Gaj, Delia Rimoldi, Jacopo Veronese

produzione Spazio DiLà

A Trezene, piccolo paese di una non meglio precisata provincia, il sindaco Teseo e la sua seconda moglie Fedra assistono inermi allo sfaldarsi del loro nucleo familiare: lui è alcolizzato, lei dipendente dalla televisione e il figlio adolescente di Teseo, Ippolito, problematico e indisponente. In questo quadro si inserisce un format televisivo (“Afrodite: Solo Storie Vere”), la cui esuberante conduttrice ospita in studio di volta in volta le coppie più famose della tragedia classica (Oreste ed Elettra; Giasone e Medea; Edipo e Giocasta). La “Strage di Trezene” verrà infine raccontata nell’ultima puntata di “Afrodite: Solo Storie Vere” come ennesimo atto di violenza insensata e incomprensibile.

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Date e orari:

dal 1° al 16 luglio 2017

spettacolo ore 21.00

biglietti: 10 euro

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Info biglietteria:

biglietteria@teatrolibero.it

telefono: 02.8323126, www.teatrolibero.it

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