Col·lectiu La Persiana in “Violeta”

Andato in scena al Parco Le Serre di Grugliasco (TO) nell'ambito del XVI Festival Internazionale sul Filo del Circo

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È tornata l’estate e con essa le serate al Parco Le Serre. Il tutto pieno è così normale in questo Festival, che nessuno lo sottolinea più, e nel Benvenuto dato dal direttore Paolo Stratta prima dell’inizio dello spettacolo si evidenziano altri aspetti con due domande rivolte al pubblico: chi è venuto per la prima volta e chi arriva da Torino. Poche mani alzate per la prima, molte di più per la seconda. Ci informa che si aprirà uno spazio del circo Vertigo nella ex città della Fiat, e ci saranno quindi più possibilità per chi desidera approfondire o iniziare gli studi e le pratiche circensi, che non sono rivolti solo a giovani e giovanissimi, ma anche ad adulti e curiosi di tutte le età. Fa caldo ma è sopportabile, ed il clima di festa che si respira ancora prima di vedere il Col·lectiu La Persiana in azione è già tangibile. Sono praticamente due gruppi: il complesso musicale Venancio y los Jóvenes de Antaño ed il Col·lectiu La Persiana, musicisti e artisti/acrobati che hanno le stesse facce e gli stessi vestiti dei protagonisti di alcuni film di Pedro Almodovar, caratteristici di una certa Spagna. Vengono tutti dalla Catalogna e la loro voglia di stare insieme, di giocare e fare baldoria è così contagiosa che alla fine non sono pochi quelli del pubblico che saliranno sul palco, dopo essere stati invitati dal cantante-presentatore a saltare e ballare in modo liberatorio. Non c’è solo musica dal vivo con 4 strumentisti ma abbiamo anche un cantante-presentatore, che commenta e sottolinea tutto ciò che accade. È uno spettacolo studiato per i teatri ma anche per la strada, gli oggetti che usano per le evoluzioni possono essere montati e spostati in pochi minuti dovunque, e quando lo fanno sotto i nostri occhi, quelli non impegnati nel lavoro fanno numeri e scenette per non annoiarci. La caratteristica che li differenzia da altri gruppi, che fanno cose analoghe è, forse, la creazione di storie in divenire, nascono amori nuovi, altri finiscono, amicizie e liti sono lì. E poi c’è un grosso desiderio di abbracciarsi, cercare un contatto fisico. Baciarsi. Quasi sempre i numeri avvengono in coppia e gli acrobati “.. formati nelle scuole di circo di tutto il mondo (Bruxelles, Lima, Londra, Barcellona,…), innamorati della musica del gruppo Venancio y los Jovenes de Antaño han deciso di contaminare il loro linguaggio circense con echi di bolero, sonorità cubane, spudorate incursioni nel jazz, nella ranchera messicana, nella rumba per giungere alle sfrenate danze folcloristiche maiorchine. Uno stile latino che ben si sposa con la loro tecnica circense selvaggia e irruente”. Noi pubblico applaudiamo convinti con un sorriso che sta fra il divertito ed il coinvolto, non siamo spettatori passivi ma con il nostro rumoreggiare, ridere, applaudire creiamo il clima giusto perché il divertimento sia di tutti: musicisti, acrobati e tutti coloro che sono in quel luogo fisico in quel momento. Ed infatti molto pubblico è salito su quel palco alla fine. Pronto a tornare ancora.

Quando siamo usciti abbiamo scoperto che lo spettacolo, per noi, non era ancora finito. Nel parco strani figuri si aggiravano, cercando di coinvolgerci e di portarci in luoghi appartati. Iniziava “La Notte Dei Narratori”. Una iniziativa attiva già da qualche anno che riunisce attori, teatranti, poeti e altro in una serata declamatoria, dove le storie la fanno da padrone. Si passava da un burattinaio storico che spiegava la sua arte ad una sorta di pulcinella arrabbiato con la società, c’era una pazza-visionaria che ci metteva in guardia da personaggi pericolosi e molti altri. Il tutto in una atmosfera surreale e densa di sorprese. Fino alla festa finale, prevista per le 2,00 in molti punti del parco si potevano ascoltare questi “strani figuri”: Alfonso Cipolla, Giovanni Moretti, Silvano Antonelli, Delfina Arcostanzo, Cristian Barbato, Ugo Benvenuto, Enrico Bergonzi, Roberto Gho, Fenato Forte, Marco Grilli, Gabriele Marzella, Claudio Montagna, Oliviero Pari, Nicola Persico, Nicola Stante, Raffaella Tormellini, Elisabetta Zurigo.

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VIOLETA Regia di Joan Ramon Grael
“Il Col·lectiu La Persiana”:
Griselda Juncà (trapezio), Asvin López (palo cinese), Tomeu Amer (scala libera), Silvia Capell (roue Cyr), Sergio González (palo cinese e roue Cyr), Jordi Serra (quadro aereo), Amanda Delgado (quadro aereo)
Musicisti “
Venacio y los Jóvenes de antaño”: Dani Álvarez (voce e composizione), Joan Gil (chitarra), Leo Torres (tromba), Bernat Torras (percussioni), Gerard Cantero (basso)

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Riconoscimenti

Premio Zirkolika – Miglior spettacolo di strada 2014

Premio Zirkolika – Miglior Musica originale

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