Kilowatt Festival, al via la 15esima edizione: il principio speranza

Teatro, danza, musica, circo contemporaneo e incontri a Sansepolcro (AR) fino al 22 luglio 2017

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È giunto alla 15esima edizione il Kilowatt Festival promosso dall’associazione CapoTrave/Kilowatt diretta dal regista e drammaturgo Luca Ricci, realizzato in collaborazione con il Comune di Sansepolcro (AR), con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Toscana e di numerosi sponsor locali. Kilowatt Festival è cresciuto negli anni, diventando un punto di riferimento nella scena della ricerca contemporanea teatrale nazionale, assicurandosi anche un Premio UBU nel 2010 per l’innovativo incrocio di sguardi tra pubblico, artisti e critici creato tramite un gruppo di cittadini appassionati ma non esperti, i cosiddetti Visionari, incaricati della scelta degli spettacoli partecipanti al festival.

L’edizione del 2017 ha avuto inizio venerdì 14 e proseguirà fino a sabato 22 con una fitta programmazione che comprende 54 spettacoli di teatro d’innovazione, musica e circo contemporaneo con 41 compagnie (delle quali 9 straniere). Fra gli artisti più conosciuti al grande pubblico spiccano i nomi di Ermanna Montanari, Bobo Rondelli, Ascanio Celestini, Leo Bassi e Raphael Gualazzi. Numerosi anche gli eventi collaterali come incontri, collaborazioni e mostre che si svolgeranno in nove diversi luoghi disseminati per l’affascinante centro storico di Sansepolcro, terra del pittore rinascimentale Piero della Francesca.

Il principio speranza” è il titolo scelto per questa edizione, ispirato all’omonimo libro del filosofo tedesco Ernst Bloch: il direttore artistico Ricci ha voluto con questo messaggio sottolineare il bisogno della speranza intesa come motore del miglioramento che dovrebbe essere la missione delle nostre esistenze. Dalle sue parole si evince la forza che questo pensiero imprime al festival: “Kilowatt è l’occasione che creiamo ogni anno per esprimere i desideri e le visioni di una comunità, che ritroverà se stessa quanto più tornerà a sperare.” Per questo motivo e non solo, importanti per il festival sono le collaborazioni progettuali che ospitano In-Box, la più importante rete nazionale per la distribuzione della scena teatrale emergente e gli spettacoli del Network Anticorpi XL, prima rete nazionale indipendente per la promozione per la danza d’autore. Merita un discorso a sé Be SpectACTive!, progetto europeo di cooperazione della durata di quattro anni, finanziato all’interno del Programma Cultura “Creative Europe” dell’Unione Europea, di cui sono enti capofila il Comune di Sansepolcro e CapoTrave/Kilowatt, con un partenariato di 12 istituzioni fra teatri, festival e università in rappresentanza di 9 nazioni coinvolte. La missione del progetto è approfondire il rapporto tra spettatori e artisti nella creazione e produzione nel settore delle performing arts. Due gli spettacoli presentati al festival a tal proposito: “Food for Thoughts” degli inglesi Displace Yourself Theatre in prima assoluta (spettacolo che indaga il mondo del cibo industriale dei fast food cercando di capire come possa influenzare la salute dell’uomo) e “The Olympic Games” di Chiara Bersani e Marco D’Agostin, compagnia ormai accreditata come punta di spicco del nuovo panorama italiano.

Madrina del festival quest’anno è Ermanna Montanari, attrice e fondatrice del Teatro delle Albe, figura attorno alla quale ruotano incontri e momenti di approfondimento sul suo percorso artistico e sulla sua poetica, a partire dal rito sonoro d’apertura del festival e di ogni serata a seguire, la lettura delle “Miniature Campianesi” scritte dalla stessa artista.

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