Prigionieri illustri a Castello, Michela Murgia racconta Beatrice Cenci

Il 31 agosto a a Castel Sant’Angelo, Roma

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Sere d’Arte. Arte, Musica e Spettacoli a Castel Sant’Angelo, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di conversazioni curate dal critico Antonio Audino “Prigionieri illustri a Castello”: Michela Murgia, autrice di grande successo da sempre attenta alle tematiche relative alle donne, ci racconta una delle vicende più fosche del Cinquecento romano, la storia di Beatrice Cenci che dopo aver partecipato all’assassinio del padre violento, viene incarcerata a Castel Sant’Angelo e sottoposta ad atroci torture per essere poi condannata alla decapitazione. I prossimi appuntamenti della rassegna avranno come ospiti Stefano Benni e Marco Malvaldi.

Dopo l’incontro sarà possibile visitare di notte le prigioni storiche del Castello.

Sere d’Arte è organizzata dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli,nell’ambito di “ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio“. La rassegna, curata da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta ad ampliare l’offerta culturale e promuovere così la conoscenza del monumento presso i romani e turisti.

Dopo l’incontro sarà possibile partecipare alla visita guidata notturna delle prigioni storiche di Castello. Le visite inizieranno alle ore 22.15 e saranno riservate agli spettatori della serata fino ad esaurimento posti.

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PRIGIONIERI ILLUSTRI A CASTELLO
Nei tanti secoli della sua esistenza Castel Sant’Angelo fu anche un duro luogo di detenzione. Alcune delle presenze più importanti della letteratura italiana contemporanea racconteranno levicende di alcuni personaggi storici che furono incarcerati a Castel Sant’Angelo.
Le serate si svolgeranno all’aperto nel magnifico cortile di Alessandro VI (in caso di pioggia nella sontuosa Sala Paolina) e prevedono una conversazione del curatore con lo scrittore chiamato in scena e una narrazione del profilo umano e delle vicende della figura evocata, con la ricostruzione della suasegregazione nella anguste celle dell’edificio, tutt’oggi visitabili.

La rassegna è a cura di Antonio Audino, curatore degli spazi teatrali di Rai Radio3; scrive sulla Domenica de Il Sole 24Ore di teatro e di altro. Ha scritto diversi volumi, saggi e testi sul teatro contemporaneo italiano e internazionale.

Michela Murgia ha cercato sempre di raccontare realtà scomode, facendo uso dello strumento letterario permettere a fuoco racconti complessi sempre ancorati alla realtà. Non a caso il suo esordio con Il mondo deve sapere gettava uno sguardo sul mondo dei call center, trasformato in un film di PaoloVirzì Tutta la vita davanti. Legata alla sua terra, la Sardegna che ha descritto attraverso il Blog Ilmio Sinis e diversi scritti, e proprio da questo stretto rapporto con le sue origini trae spunto per il suo romanzo Accabadora, dove cerca le radici di certe antiche tradizioni, toccando temi scottanti come l’eutanasia. Ma è evidente una sua attenzione alle tematiche relative alle donne e soprattutto alle violenze che queste spesso subiscono, come è evidente grazie al libro scritto insieme a Loredana Lipperini L’ho uccisa perché l’amavo. Falso! E’ ora anche un volto noto della televisione grazie alle sue recensioni (e alle sue stroncature) letterarie per la trasmissione di Rai3 Quantestorie. Non poteva dunque che essere lei a raccontare una delle vicende più fosche del Cinquecento romano, la storia di quella giovanissima nobildonna sottoposta dal padre, dissoluto e violento, ad ogni forma di angheria, a partire dalla reclusione della ragazza in un castello lontano dalla città affinchè non potesse neppure lontanamente immaginare di sposarsi, risolvendo in questo modo il problema di doverle dare una dote. Esasperata dalla violenza dell’uomo che spesso abusava di lei sessualmente Beatrice partecipa insieme alla matrigna e ai fratelli alla congiura che porterà alla barbara trucidazione del padre. Verrà per questo incarcerata a Castel Sant’Angelo e sottoposta ad atroci torture per essere poi condannata alla decapitazione, cosa che avvenne davanti all’ edificio l’11 settembre del 1599 con un gran raduno di popolo e la presenza dello stesso Caravaggio, in un momento tragico che segnerà per sempre la storia della città, tanto da far credere che ogni anno in quel giorno sul ponte antistante si manifesti il fantasma della giovane donna.

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INFO

Castel Sant’Angelo, Lungotevere Castello 50 (Roma)

Orari spettacoli, concerti e conferenze ore 21.00

Orari visite animate ore 20.30 e 22.00

Dal giovedì alla domenica il Castello è visitabile anche dalle ore 19.00 alle 24.00

Castello Segreto: visite per gruppi di massimo 15 persone tutti i giorni in italiano alle ore 11,00 e 17,00 e in inglese alle ore 10,00 e 16,00. Biglietto € 5,00, in aggiunta al biglietto di Castel Sant’Angelo. Il solo Passetto è visitabile durante le aperture serali senza biglietto aggiuntivo. Info e prenotazioni +39 06 32810410 (dal lunedì al venerdì ore 9 -18 e il sabato ore 9 – 13)

Biglietti: intero 14€, ridotto 7€

Il biglietto del museo comprende l’ingresso agli spettacoli,

alle conferenze e alle visite fino a esaurimento posti.

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DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Castel Sant’Angelo: tutti i giorni dalle ore 9.00

alle 19.00, dal giovedì alla domenica fino alle ore 24.00

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online www.gebart.it

Informazione e acquisto telefonico +39 0632810410

www.art-city.it

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