Una noche en Buenos Aires

Il 15 agosto, ore 20.30, all'Auditorium di Milano

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Foto di Marco Biancardi

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

BossoConcept Ensemble

Violoncello Jorge A. Bosso

Direttore Giovanni Marziliano

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Solleone all’insegna del tango argentino, per il tradizionale concerto de laVerdi nel giorno di Ferragosto. Dopo la fortunata rassegna dedicata all’integrale delle Sinfonie di Beethoven, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi è di nuovo protagonista di un evento unico nel suo genere. Dalle prime danze sulle sponde del Rio della Plata fino ai grandi Tangos di Astor Piazzolla, Una noche en Buenos Aires ci invita ad una promenade di sagome sonore, un percorso libero e vertiginoso per scavare nell’identità urbana di una delle forme musicali più autenticamente argentine.

Ad accompagnare laVerdi – per l’occasione diretta da Giovanni Marziliano – in questo spettacolare viaggio musicale, martedì 15 agosto (ore 20.30), sul palco dell’Auditorium di Milano in largo Mahler ci sarà il BossoConcept Ensemble del compositore e violoncellista argentino Jorge A. Bosso, che del tango, delle sue derivazioni, della sua storia ha fatto oggetto di studio e di vita non solo musicale. Bosso e il suo gruppo propongono per il concerto d’apertura della rassegna Danza: i passi della Musica, che chiude la stagione estiva de laVerdi, un percorso singolare della musica della sua città natale: tangos per gruppo e orchestra. Alcuni dei brani più amati dagli appassionati del ballo sudamericano, insieme a sue composizioni originali, saranno presentati sotto un’altra prospettiva, una lente diversa, partendo dalla ricchezza timbrica dell’Orchestra Sinfonica di Milano, che si arricchirà delle performance solistiche di Ivana Zecca (clarinetto), Davide Vendramin (bandoneon), Paolo Badiini (contrabbasso), Carlotta Nicole Lusa (pianoforte) e, naturalmente, dal violoncello del leader: Jorge A. Bosso.

(Biglietti: euro 25,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it).

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Una Noche en Buenos Aires

Tangos per gruppo e orchestra

Presentazione di Jorge A. Bosso

Una Noche en Buenos Aires propone alcuni dei più celebri tangos del repertorio tradizionale abbinati a elaborazioni di composizioni mie originali. Una parziale storia della musica – ognuna lo è – nata nella metropoli di Buenos Aires sotto una veste alquanto attraente: tangos per gruppo e orchestra. Tangos concertanti, se potessi suggerire una definizione terminologica.

“Nel 2014 la casa discografica Decca rilasciò Las Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, nella mia versione eseguita da Enrico Dindo e I Solisti di Pavia. Quando Enrico mi chiese di pensare a un’elaborazione per violoncello e archi, devo ammettere che, all’inizio, non ero molto convinto di arrivare a un risultato soddisfacente, dubitavo dell’esito finale per il timore del confronto e l’ansia di destarne nel pubblico, sebbene inconsciamente, la nostalgia dell’originale. Una trascrizione oppure rielaborazione deve sempre, a mio parere, essere percepito dall’ascoltatore come una composizione originale. Nel caso specifico, mi pareva quasi insormontabile metter da parte il bandoneón, gli effetti a volte quasi percussivi del violino, e ciò che appartiene alla prassi esecutiva della musica di Buenos Aires. Man mano che i giorni passavano, iniziai a pensare in un’altra prospettiva: presentare una composizione sotto una nuova lente indica, senz’altro, che proviamo una certa simpatia, nel senso etimologico del termine, verso di essa e, soprattutto, che sveglia in noi compositori degli stimoli che ci spingono a entrare nel suo mondo, farlo nostro e, nei migliori dei casi, realizzare una creazione che possa legittimare l’aver messo mano a un lavoro compiuto.

“Trattai quest’argomento in alcune puntate del ciclo radiofonico da me concepito, Alla Ricerca del Tango Perduto presso la Radio Svizzera Italiana, Rete Due. Le domande da porsi sono molte e di varia natura. Quando un arrangiamento diventa un brano originale? Oppure, come sarebbe possibile misurare il volume di fantasia necessario affinché si possa concedere alla rivisitazione una sua autonomia rispetto alla composizione cui l’artista si è ispirato? I parametri di giudizio possono essere molteplici, e quindi uno si troverebbe davanti a un ventaglio di scelte scaturite da principi alquanto soggettivi. Il culmine dell’interiorità di un soggetto, ossia la passione, corrisponde all’idea di verità come paradosso; ma al tempo stesso, un concetto soggettivo può acquisire una validità oggettiva nel momento in cui la suddetta soggettività è condivisa da tutti, o almeno da una maggioranza. “L’arte non è altro che intingere nel passato, per tracciare un presente, in attesa di orizzonti che entusiasmino. Tangos per gruppo e orchestra vuol destare un vero fervore verso il genere musicale che possa andare oltre l’effimero passare del tempo. Le possibilità sono svariate, la circostanza è un privilegio. A voi, ascoltatori, l’ultima parola”.                                                                                                                                                                                                            ————                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

Programma

Buenos Aires Hora Cero

  1. Piazzolla

El Choclo

  1. Villoldo

Milonga Transfigurada

  1. A. Bosso

Los Mareados

Cobiàn/Cadìcamo

Oblivion

  1. Piazzolla

A Fuego Lento

  1. Salgàn

Alegoria de un Tango (solo quintetto)

  1. A. Bosso

Concierto para Quinteto

  1. Piazzolla

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Adiòs Nonino

  1. Piazzolla

Antiguo Vals

  1. A. Bosso

Après La Cumparsita

  1. Matos Rodrìguez/J. A. Bosso

Gettin’ through the Mood of Tango (solo quintetto)

  1. A. Bosso

Libertango

  1. Piazzolla

  

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Biografie

Giovanni Marziliano, direttore. Nato a Milano, è entrato giovanissimo a far parte dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nella veste di violoncello di fila, ricoprendo nel tempo diverse posizioni fino a quella attuale di secondo violoncello. Diplomatosi sotto la guida del Maestro Bernardin al Conservatorio di Milano e in Perfectionement al Conservatorio Superiore di Ginevra con il Maestro Grosgurin, ha proseguito la sua formazione studiando composizione col Maestro Verrando e in seguito completando il corso di direzione d’orchestra nella classe del Maestro E. Pomarico alla Scuola Civica di Milano. Si è poi perfezionato con i Maestri Sugiyama, Shambadal e Ceccato.

Dopo aver debuttato, nel 2008, in un concerto nella stagione dei “Crescendo in musica” con laVerdi, nel 2009 diventa direttore musicale dell’ensemble Hornpipe con il quale realizza una serie di cicli dedicati ad autori italiani, francesi e tedeschi, spaziando dal repertorio barocco fino ai contemporanei e realizzando, in questo percorso di riscoperta, la prima esecuzione milanese al teatro Dal Verme dell’opera Savitri di G. Holst.

Da segnalare anche altre riscoperte, quali il concerto per gruppo Rock e orchestra di John Lord (Deep Purple), la suite da Sweeney Todd di Arnold e alcuni brani del Premio Oscar Luis Bacalov.

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Jorge A. Bosso, compositore, violoncellista. Nel gennaio 2014 Decca rilascia la sua versione per violoncello e archi de Las Cuatro Estaciones di Astor Piazzolla, eseguita da Enrico Dindo insieme a I Solisti di Pavia. Nel maggio 2014 ha realizzato la premiere delle sue Tre meditazioni per coro misto e violoncello, al Festival Biblico di Vicenza, durante la prolusione tenuta dal cardinale Gianfranco Ravasi. L’anno successivo ha il privilegio di donare la partitura a Papa Francesco, pubblicata dalla Casa Musicale Sonzogno.

Il 21 dicembre 2014 si realizza la premiere di Valentina! Un violoncello a fumetti, per violoncello e archi – commissionata da Enrico Dindo, I Solisti di Pavia e la Fondazione Banca del Monte di Lombardia – in collaborazione con l’Archivio Crepax. Incide nel 2016 il cd/dvd Tangos at an Exhibition! presso LimenMusic col suo ensemble BossoConcept ispirato alla musica della sua città, Buenos Aires.

In ottobre 2016 dirige al Teatro La Fenice Es Muss sein! commissionato da Mario Brunello, per dodici violoncelli, in seguito partecipa alla Cello Biennale di Amsterdam, dove collabora con Daniel Muller Schott e l’Amsterdam Sinfonietta; nel dicembre dello stesso anno esegue il suo concerto Passacaglia in Memoriam con l’orchestra Filarmonica Nazionale del Libano. La maggior parte della sua musica – sia strumentale sia corale – rimanda sempre di più a un’idea concettuale: Kohelet, Duo I e Duo II, Piano Trio, Requiem, Bridges, Der Frühling der Minnesanger (Bach – Bosso), Moshee, Aulularia, Brothers, Je Suis Surikov Kazakh Russe, commissionato dall’amministrazione di Krasnoyarsk, e documentato da un cd/dvd. Le sue opere sono state eseguite in Russia, Austria, Inghilterra, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Norvegia, Svezia, Olanda, Francia, Spagna Israele, Turchia, Croazia, Giappone, Stati Uniti, Canada, Chile, Qatar, Libano e Argentina. Parallelamente ha proposto opere del passato sotto un’altra prospettiva: le orchestrazioni delle sonate per violino e pianoforte di Ravel, Debussy, Strauss scritte per Dora Schwarzberg, e le sonate per violoncello di Debussy nella versione per archi e per orchestra sinfonica, composte per Enrico Dindo e Gavriel Lipkind.

Ha collaborato con musicisti quali Dora Schwarzberg, Ivry Gitlis, Martha Argerich, Lilya Zilberstein, Stephen Bishop Kovacevich, Katia Buniatishvili. Alcune di queste realizzazioni sono state incise dalla casa discografica EMI. Al tempo stesso si considera un compositore che non crede più nella divisione tra le diverse correnti musicali. Fa parte di questo suo pensiero l’ensemble BossoConcept, una formazione poliedrica a organico variabile dal quartetto all’orchestra, creata per proporre nuova musica con la profonda convinzione che il mondo dei suoni sia pervaso da una fusione di stili, da un amalgama di tendenze; alcune più felici di altre, ma – senza dubbio – nell’istante in cui l’associazione di esperienze crea un tutt’uno col bisogno della sua ricezione, il miracolo accade: il prodigio della bellezza del quale l’uomo diventa, involontariamente, testimone.

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BossoConcept è attivo dal 2001 sul panorama musicale nazionale e internazionale, una formazione poliedrica dal quartetto all’orchestra da camera, creata per proporre nuova musica con la profonda convinzione che il mondo dei suoni sia pervaso da una fusione di stili, da un amalgama di tendenze

Jorge A. Bosso e l’ensemble sono presenti regolarmente nelle stagioni concertistiche e nei festival musicali europei. Le opere del gruppo   sono state eseguite in Russia, Austria, Inghilterra, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Norvegia, Svezia, Olanda, Francia, Spagna, Israele, Turchia, Croazia, Giappone, Stati Uniti, Canada, Chile, Qatar, Libano e Argentina.

Al suo attivo ha diverse produzioni musicali originali:

Gettin’ through the Mood of Tango, con la partecipazione della cantante livornese Nada Malanima.

A la Recherche du Tango Perdu, spettacolo dedicato alla musica di Buenos Aires.

AULULARIA, messa in scena della commedia di Plauto per cinque attori, quartetto vocale e ensemble strumentale, nella traduzione di Roberto Piumini e musiche di Jorge A. Bosso.

Di Mappe, Valli et Laiche Legendae – per cori, soprano, voce recitante, ensemble strumentale e proiezioni multimediali – ispirato alla Valtellina.

Tangos at an Exhibition per ensemble strumentale (registrato in cd/dvd presso gli studi di LimenMusic).

Giuseppe Verdi s’amuse: Cortigiani, follie e un trovatore per quintetto strumentale, soprano e baritono.

Frottole, canoni, ballate madrigali et altre maraviglie per Orlando l’eroe furioso, per quintetto strumentale, tenore, baritono e basso.

In Memoriam – Oriente/Occidente per clarinetto, violoncello e orchestra da camera.

Durante la prossima stagione, debutterà la produzione multimediale MAPS storia dei suoni del mondo attraverso la cartografia – con la regia/video di Andrea Liberovici e la partecipazione di Elisabetta Pozzi.

 

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