Festival delle Nazioni: Michael Nyman e Alexander Lonquich

Il 6 e 7 settembre a Città di Castello (PG)

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Foto di Cecopato

Michael Nyman torna al Festival delle Nazioni. A quattro anni dalla sua ultima apparizione a Città di Castello, quando presentò la sonorizzazione live della Battleship Potemkin, Michael Nyman insieme alla sua band calcherà di nuovo il palcoscenico della manifestazione tifernate nella Chiesa di San Domenico mercoledì 6 settembre alle ore 21.00 con la prima italiana del progetto War Work: 8 songs with film, di cui il compositore inglese è autore, direttore e interprete. Si tratta di un ciclo di musiche strumentali e melodie, interpretate dal mezzosoprano Hilary Summers su testi di poeti morti nella prima guerra mondiale, che scorre sulle immagini di un film realizzato a partire da sequenze selezionate negli archivi francesi, tedeschi e americani della Grande Guerra.

Il progetto War Work è stato commissionato nel 2014 per commemorare il centesimo anniversario del primo conflitto mondiale dal War on Screen International Film Festival, dall’Arsenal di Metz, dalla Cité de la musique di Parigi, dalla KölnMusik Betriebs und Service GmbH, dalla Kölner Philharmonie e dal Palace of Arts di Budapest. Il progetto ha conosciuto nel tempo diversi sviluppi e cambiamenti, tra cui l’introduzione di uno degli episodi meno noti del primo conflitto mondiale, ovvero il telegramma inviato dal ministro degli esteri tedesco Zimmermann all’ambasciatore tedesco in Messico von Eckardt, con il quale ordinava di proporre al governo messicano un’alleanza contro gli Stati Uniti, promettendo la restituzione degli ex territori del Texas, Nuovo Messico e Arizona. A Città di Castello Nyman presenta, in prima italiana, la versione più recente e definitiva del film, realizzato anche grazie al prezioso contributo di Max Pugh.

Ma già nelle sue versioni precedenti, la critica ha descritto quest’opera come una delle più forti e provocatorie sulla prima guerra mondiale. Michael Nyman ammette di essere stato lui stesso profondamente scosso dalle immagini selezionate attraverso un ampio e complesso lavoro sui materiali d’archivio, lavoro che sta alla base di War Work: 8 songs with film e che ha dato nuovo impulso alla creatività ‘visuale’ dell’arte di Nyman: «il film è stato concepito principalmente a partire da sequenze selezionate negli archivi francesi, tedeschi e americani della prima guerra mondiale – spiega Nyman –. Non abbiamo scelto immagini di guerra ma quelle di uomini nella fase di preparazione al conflitto o ripresi nelle conseguenze, nei danni fisici e psicologici della guerra. In particolare, a essere messa in primo piano, è la contrapposizione tra, da una parte, la fragilità dell’uomo e i corpi mutilati e dall’altra, la guerra nei suoi aspetti più meccanici».

I biglietti per il concerto (da 10 a 25 €) sono in vendita nella sede della biglietteria di Città di Castello a Palazzo Facchinetti in corso Vittorio Emanuele 2 (aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16.00 alle 18.00). Per ulteriori informazioni di biglietteria: tel. 075 8522823, ticket@festivalnazioni.com.

È con un programma tutto tedesco dal romanticismo di Robert Schumann alla musica di oggi, passando per il Novecento di Paul Hindemith, che la violista Maria Giulia Tesini, vincitrice del Premio Alberto Burri 2016, si presenta per la prima volta da professionista sul palcoscenico del Festival delle Nazioni. Accadrà nel concerto in programma mercoledì 6 settembre 2017 alle ore 18.00 al Castello Bourbon di Monte Santa Maria Tiberina, quando la giovane bolognese classe 1992 affronterà, insieme a un maestro del pianoforte quale è Stefano Bezziccheri, un programma di grande respiro per duo cameristico viola e pianoforte.

Le pagine scelte per questo concerto alternano infatti autori e stili diversi: dallo Schumann evocativo e fiabesco dei Märchenbilder a quello più serenamente domestico dell’Allegro e Adagio, composto, nella sua versione originale, per corno e pianoforte; dall’interessante Sonata in fa maggiore op. 11 n. 4 di Hindemith del 1919, un’opera giovanile raramente eseguita, ma non per questo meno ispirata rispetto ai lavori più maturi, fino a Canto dalla trincea, brano contemporaneo commissionato per l’occasione dal Festival delle Nazioni al compositore tedesco Matthias Hopf. Si tratta di un lavoro legato al tema della Grande Guerra – filo conduttore di questa edizione della manifestazione tifernate e del progetto triennale che con essa si chiude – nato da una suggestione cinematografica: l’ultima scena del film Niente di nuovo sul fronte occidentale, girato da Delbert Mann nel 1979. I biglietti per il concerto (da 5 a 10 €) sono in vendita nella sede della biglietteria di Città di Castello a Palazzo Facchinetti in corso Vittorio Emanuele 2 (aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16.00 alle 18.00). Per ulteriori informazioni di biglietteria: tel. 075 8522823, ticket@festivalnazioni.com.

Due gli eventi collaterali al Festival delle Nazioni in programma mercoledì 6 settembre: alle ore 18.00, la Sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile di Città di Castello ospiterà un incontro-intervista con Salvatore Sciarrino a cura del presidente del Festival Giuliano Giubilei. Mentre alle 22.30, al termine del concerto di Michael Nyman, la serata prosegue al Chiostro di San Domenico con la musica dal vivo degli Swing Experience, il gruppo formato da Sofia Addoni alla voce, Nico Pruscini al basso, Riccardo Bigotti alle percussioni e Enrico Caruso alle tastiere.

Tutti gli eventi collaterali di mercoledì 6 settembre sono a ingresso gratuito.

L’ormai consueto appuntamento del Festival delle Nazioni con i grandi virtuosi del pianoforte vedrà quest’anno protagonista uno tra i più importanti interpreti tedeschi, Alexander Lonquich, recentemente insignito del Premio Abbiati 2017 come solista. Il suo recital pianistico – in programma giovedì 7 settembre alle ore 21, nella Chiesa di San Domenico a Città di Castello – sarà interamente dedicato a Robert Schumann, con l’esecuzione degli Intermezzi op. 4, dei Fantasiestücke op. 12, degli Studi in forma di variazione su un tema di Beethoven e delle Davidsbündlertänze op. 6.

Il feeling tra Alexander Lonquich e la musica di Robert Schumann è evidente. Merito forse delle origini tedesche dell’interprete, o del suo interesse per l’indagine degli aspetti psicologici legati alla musica, così importanti nell’approcciarsi a una personalità complessa come quella del compositore romantico. Qualunque sia la ragione di tale speciale sintonia, ne potremo godere pienamente in questa maratona musicale tutta schumanniana, che si apre con gli Intermezzi op. 4 – primo capolavoro composto dal musicista di Zwickau a ventidue anni –, prosegue con gli otto Pezzi fantastici e con gli Studi in forma di variazione su un tema di Beethoven, per concludersi con la raccolta delle Davidsbündlertänze, danze di quei compagni che il compositore creò nella sua immaginazione ponendoli al suo fianco nella lotta ideale contro l’ambiente musicale conformista e diffidente del suo tempo.

Tra i pianisti più importanti del panorama attuale, Lonquich ha conquistato nel 2017 il prestigioso il Premio Abbiati, l’Oscar della musica, «per la versatilità e la costante maturazione come musicista totale che unisce l’attività solistica intensa e motivata, il lavoro come direttore d’orchestra e camerista, l’impegno in ambito didattico e l’ideazione di laboratori musical-teatrali, alcuni dedicati all’infanzia, progettati per far dialogare musica, cultura e altri linguaggi d’arte».

I biglietti per il concerto (da 10 a 20 €) sono in vendita nella sede della biglietteria di Città di Castello a Palazzo Facchinetti in corso Vittorio Emanuele 2 (aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16.00 alle 18.00). Per ulteriori informazioni di biglietteria: tel. 075 8522823, ticket@festivalnazioni.com.

Al termine del concerto, intorno alle 22.30, la serata prosegue al Chiostro di San Domenico con la musica elettronica di Fuko.

La raffinata musica cameristica del repertorio tedesco, quella romantica di Johannes Brahms e quella più ‘sperimentale’ di Paul Hindemith, sarà proposta nel concerto del Trio Kleos con il clarinettista Cosimo Linoci, in programma al Festival delle Nazioni giovedì 7 settembre 2017 ore 18 alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello. Il gruppo fondato nel 2011 e formato da Eugenia Lentini al violino, Filippo Di Domenico al violoncello e Mariangela Ciufredda al pianoforte – giovani musicisti che hanno frequentato i corsi di musica da camera nella precedente edizione del Festival – eseguirà il Trio in do maggiore op. 87 di Brahms, mentre sarà affiancato dal clarinettista emiliano per l’interpretazione del Quartetto per clarinetto, violino, violoncello e pianoforte di Hindemith.

I biglietti per il concerto (da 5 a 10 €) sono in vendita nella sede della biglietteria di Città di Castello a Palazzo Facchinetti in corso Vittorio Emanuele 2 (aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16.00 alle 18.00). Per ulteriori informazioni di biglietteria: tel. 075 8522823, ticket@festivalnazioni.com.

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