Si entra nel vivo del programma del Firenze Jazz Fringe Festival

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GIOVEDÌ 14 si inizia alle 17.30 con una produzione speciale: la coreografia site specific per il cortile del Museo della Specola di Simona Bucci, vicina a Carolyn Carlson, più volte ospite alla Biennale di Venezia, che sulle note della musica onirica di Pasquale Mirra, veste due figure di donne e la sontuosità dei loro abiti diventa espressione dello spirito del tempo espandendosi in una danza lenta. 14/9), alle 18.00 in Sala Vanni il tributo a Luca Flores For those I never knew, uno dei massimi talenti del jazz italiano, scomparso prematuramente nel 1995, a soli 38 anni. Alessandro Di Puccio e Alessandro Fabbri suoi amici e collaboratori di un tempo, rileggono per questa prima edizione del FJFF alcune delle sue migliori composizioni accompagnati da tre splendidi solisti, capaci di cogliere con passione e intensità l’anima di un artista autentico. Sempre in Sala Vanni alle 20.30 un organico d’eccezione riunito dal contrabbassista, compositore e arrangiatore Raffaello Pareti, in Roar at the door, le atmosfere sono ricche di momenti solistici e di spazi espressivi per tutti i componenti della formazione: dall’aggressività esplosiva di Francesco Bearzatti, alla duttilità di Mauro Ottolini fine disegnatore di contrappunti di altissimo pregio stilistico, all’eclettico dinamismo di Walter Paoli, oltre che per il leader Pareti, precisissimo col contrabbasso e acuto autore e arrangiatore di tutte le composizioni, per il festival l’organico si arricchisce della partecipazione speciale del franco-vietnamita Nguyên Lê virtuoso della chitarra. Da piazza Santo Spirito alle 19.30 partirà la marching band Zastava Orkestar musica, teatro e giocoleria avvolgeranno il pubblico con uno spettacolo itinerante in piena tradizione balcanica. Per arrivare al fiume, con l’appuntamento simbolo del festival, su una zattera sull’Arno, posta all’altezza di Ponte alle Grazie, alle h. 21.00 MUSIC ON THE RIVER si esibirà Gavino Murgia e il suo sax soprano in un assolo di 15 minuti, l’appuntamento è sui lungarni e sul ponte per assistere ad una improvvisazione unica realizzata da uno degli alfieri del jazz italiano, nei giorni a seguire alle 21.00 sulla zattera si avvicenderanno Francesco Bearzatti (15/9), Achille Succi (16/9) e Giovanni Falzone (17/9).

Alle 22.15 le tre Night Towers, allestite sulla spiaggia sarà la volta del Trio Bobo in cui Faso e Meyer, la possente ritmica di Elio e le Storie Tese, e Alessio Menconi, uno dei chitarristi più apprezzati sulla scena internazionale, riverseranno sul pubblico energia e groove con una miscela esplosiva di jazz, rock e funky. Intanto nei locali la musica continuerà ininterrotta dal santa Rosa Bistrot al Nof, dal Negroni al Rifrullo al Black Lodge per finire al Porto di Mare alle 23.40.

15 SETTEMBRE 2017, h. 11.00 – 00.30

IL JAZZ INCONTRA I CANTI LITURGICI NELLA CHIESA DI SAN FELICE, LA TAP DANCE DI GUILLEM ALONSO E L’ELETTRONICA DEL TRIO PETRELLA SULLE NIGHT TOWERS, SULLA ZATTERA L’ASSOLO DI BEARZATTI

FIRENZE. Venerdì 15 settembre prosegue il FJFF ed entra in un luogo inconsueto come la Chiesa di San Felice in Piazza, h 11.00 con Officium Divinum di Gavino Murgia e l’ensemble Cantar lontano per far rivivere un capolavoro che ha segnato un momento di svolta epocale nel mondo della musica contemporanea, primo progetto crossover tra la musica cosiddetta colta ed il jazz, fu prodotto da Manfred Eicher nel 1994 per la ECM records e creato dall’Hilliard Ensemble e Jan Garbarek: uno straordinario repertorio comprendente canti liturgici in latino arrangiati per sassofono e quartetto vocale. In Sala Vanni h. 18.00 protagonista il fiorentino Simone Graziano, uno dei migliori pianisti e compositori emersi recentemente nel panorama italiano. Il suo progetto Frontal si misura con le nuove tendenze del jazz newyorchese di oggi e si arricchisce della tradizione colta della musica del ‘900. Un concerto elegante, visionario e sofisticato. Dalle 19.30 da piazza Santo Spirito parte la marching band Bandakadabra che tinge delle atmosfere di ‘New Orleans’ tutto l’Oltrarno, con l’energia dei ritmi ‘second line’ e degli strumenti a fiato. Mentre al Santa Rosa Bistrot, si dedicano due set (h. 19.30 e 21.30) a un incontro inedito tra tre grandi maestri dell’improvvisazione estemporanea, del groove e della manipolazione dell’elettronica live: Nguyên Lê, Giovanni Falzone e Philippe Garcia. Alle 21.00 sulla zattera sull’Arno, all’altezza di Ponte alle Grazie, l’assolo sarà di Francesco Bearzatti con il suo sax tenore. Alle 21.20 in Sala Vanni, un progetto speciale del festival, il giovane talento catalano della tap dance Guillem Alonso, incontra il trio di Alessandro Galati, in una performance dove la danza e la musica si amalgamano come dune ritmiche.

Si accendono alle 22.15 le Night Towers alla spiaggia sull’Arno con il Gianluca Petrella trio 70’s, Gianluca Petrella, Michele Papadia, Stefano Tamborrino ci conducono in un viaggio indietro nel tempo tra tinte acide e sonorità funk, dove le radici e i pensieri scavano nelle profondità blu, oscure, viscerali della Black Music della metà del secolo scorso, per aprirsi e sfociare nella contemporaneità dei suoni digitali.

Intanto i live riscaldano anche i locali dell’Oltrarno: il Negroni, il NOF, il Rifrullo, il Black Lodge.

Ingresso libero

Info e programma su www.fjff.it

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