Battute come raffiche di proiettili. Il successo di “La più meglio gioventù” di Alessandro Bardani e Francesco Montanari

Andato in scena il 21 ottobre 2017 al Nuovo Teatro Orione, Roma

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Un sold out mancato per un pelo.

Sabato 21 ottobre Alessandro Bardani e Francesco Montanari hanno ridato vita alla grande sala di quello che oggi è stato ribattezzato “Nuovo Teatro Orione”, inaugurato come cine-teatro durante gli anni ʾ50 nel quartiere appio-latino, nel corso dei decenni è stato utilizzato come palcoscenico, cinema, teatro di posa e infine studio televisivo.

La più meglio gioventù” scritta da Bardani che è sul palco accanto a Montanari è una step up comedy tutta romana in cui i due attori – nei panni di loro stessi – puntano il dito contro le contraddizioni contemporanee, smascherandole con dissacrante sarcasmo.

Birra alla mano, i due amici – tanto simili a Didì e Gogò – attendono su una panchina il loro futuro che, come il signor Godot pare non arrivare mai. La loro situazione è simile a quella di tanti trentenni: privi di aspettative lavorative e di speranze, vivono ancora con i genitori e passano le giornate in un comodo pessimismo tra una partita ai videogiochi e un’uscita con gli amici.

I due prendono di mira i social network, i temuti gruppi whatsApp, il mondo delle discoteche, la musica ascoltata dai nuovi giovani. A sorpresa irrompe sulla scena Francesco Marioni, protagonista di “La verità dietro Riccione”, parodia fatta da The Giornalai.

Una parodia della parodia quindi, in cui Alessandro Bardani e Francesco Montanari riescono a ridere anche di se stessi, citando le frasi tormentone che si scatenarono dopo l’uscita di Romanzo Criminale. A sorprendere, infatti, è il gusto con cui i due interpretano le battute, quasi come se fossero divertiti più del pubblico.

Lo spettacolo ha il sapore di una rimpatriata tra amici. Da un lato l’ansioso e inetto Bardani che ha fatto della lamentala la sua risposta alle delusioni dell’esistenza, dall’altro un energico Montanari, più risoluto e meno disperato dell’amico, ma ugualmente attanagliato da un profondo senso di solitudine.

A chi li guarda spalleggiarsi come due vecchi amici al bar sotto casa viene da chiedersi, e se fossero davvero loro la più meglio gioventù?

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