E Johnny prese il fucile

Dal 31 ottobre al 5 novembre al Teatro Litta, Milano

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tratto dal romanzo di Dalton Trumbo

adattamento e regia Sergio Ferrentino

con Sax Nicosia, Alessandro Castellucci, Deborah Morese

musiche originali Gianluigi Carlone

durata 1 ora e 15 minuti

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Ricordare, e raccontare, il dramma della guerra. In modo unico e di forte impatto emotivo.

Tratto dal romanzo di Dalton Trumbo, E Johnny prese il fucile è un audiodramma in cui il teatro incontra la radio, i gesti e le parole si fondono con la musica.

Lo spettacolo, incentrato sul flusso di coscienza di un giovane soldato americano durante la Prima Guerra Mondiale, lascia intuire, dal punto di vista teatrale, un dolorosissimo monologo. Ma da quello radiofonico mette in campo suoni ed effetti che solo l’ascolto in cuffia rende possibili.

Se il monologo sarà amplificato nella sua potenza dall’impiego di un microfono binaurale, che porterà all’ascolto del pubblico ogni respiro e pensiero del protagonista Joe Bonham, in sala ogni spettatore sarà dotato di radio cuffia attraverso cui ascoltare voci, suoni e rumori prodotti sul palco. La combinazione di questi due strumenti crea una vera e propria immagine acustica.

Nel conflitto Joe viene colpito da una granata. Ridotto in un tronco umano, continua a “vivere”: pensa e questo dà vita alla nostra storia. Ore, giorni, anni, scanditi dal battito del cuore, dal pulsare del cervello, dal sibilo del respiro, dal rimbombo dei passi di medici e infermieri. Dopo anni di isolamento psico-fisico Joe riesce a comunicare con il mondo esterno e a ricevere risposta. Joe è ancora in battaglia e dalla trincea grida il suo SOS di vita.

Lo spettacolo sarà in scena a MTM Teatro Litta dal 31 ottobre al 5 novembre abbracciando idealmente le celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

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NOTE DI REGIA – GRAZIE JOHNNY

“Si, certo, mi ricordo il film…” Di solito questa è la risposta alla mia domanda su E Johnny prese il fucile. Non sono molti quelli che l’hanno letto. I più informati ricordano “…ma Dalton Trumbo non era nella lista nera di Hollywood?” È in quel momento che si cerca di spiegare la scelta: adattare E Johnny prese il fucile per parlare della Prima Guerra Mondiale. Dalton Trumbo fece il film 32 anni dopo l’uscita editoriale; in realtà la parte curiosa fu quando, nel 1957, il suo prestanome a Hollywood vinse l’Oscar con un filmetto d’ambiente messicano, La più grande corrida.

Ma noi siamo qui per parlare della Prima Guerra Mondiale, cento anni dopo. In attesa di essere sommersi da racconti, evocazioni, storie, testimonianze, diari, lettere, canti, cori… Qualsiasi traccia che possa raccontare cosa è successo in quei giorni, mesi o anni sarà utile per evocare. Forse Johnny non evoca, o meglio, usa la Prima Guerra per raccontare la guerra. Il legame con il centenario è saldo.

Il protagonista fa parte di “quelli delle trincee”, è un soldato, uno dei milioni di giovani portati ad uccidere altri giovani. Ma quelli che hanno letto il libro o visto il film sanno che lui pensa ostinatamente dall’interno della sua detenzione corporea. Tutto il libro si muove e vive sui suoi pensieri di morte o di vita, solo pensieri con qualche ricordo della fidanzata, del padre, della madre… e poco altro.

Dal punto di vista teatrale si può intuire un dolorosissimo monologo… ma dal punto di vista radiofonico entrano nel campo acustico i suoni, gli effetti e i tre livelli di recitazione su cui e impostato tutto l’adattamento.

Perché tre livelli? E quali sono? Pensare, sognare, ricordare. Tre impostazioni diverse per narrare, intrecciate tra loro ma con caratteristiche acustiche saldamente separate dalla storia e dall’uso della voce. Pensare per parlare a noi stessi delle paure senza mediazioni.

I sogni, immagini e desideri fuori controllo che si possono trasformare in incubi. I ricordi setacciati, quasi sempre positivi, sui quali s’inseriscono, scompostamente, quelli dolorosi.

Alla voce si affianca la tecnica sonora che si dedica a sottolineare, alimentare e amplificare gli effetti e i suoni che narrano insieme alla parola e alle musiche originali, rendendo obbligatorio l’uso delle cuffie per l’ascolto del radiodramma.

Tre voci, quindi, laceranti e lacerate dello stesso attore che servono a denunciare gli orrori della guerra, non della Prima Guerra Mondiale.

È per questo motivo che dal 1939, ad ogni guerra americana, il libro e sempre stato ritirato dalle librerie.

Sergio Ferrentino

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Sergio Ferrentino. Autore e conduttore radiofonico, tra il 1981 e il 1996 crea e dirige programmi per Radio Popolare, tra cui “BorderLine” e “Bar Sport”. Nel 1997 il suo passaggio in Rai, dove condurrà “Caterpillar” e “Catersport”. All’attività di conduttore affianca quella di scrittore e drammaturgo. Da 15 anni collabora con la Rete Due di RSI, la Radio SvizzeraItaliana, con cui ha condotto sperimentazioni e realizzato diverse produzioni tra cui Svergognando la morte e Ascolta! Parla Leningrado… Leningrado suona (dei quali e stata tratta una versione teatrale) e i radiodrammi di Beckett Radio I e Radio II. Ha insegnato teorie e tecniche di linguaggio e drammaturgia radiofonica presso la Scuola Holden di Torino, lo IULM di Milano e altri atenei. Nel 2011 fonda Fonderia Mercury.

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Fonderia Mercury. Fondata nel febbraio 2011 da Sergio Ferrentino, Fonderia Mercury è un luogo di fusione e contaminazione di linguaggi, dove radiofonia, teatro, letteratura e web si incontrano per narrare nuove storie. Nel febbraio 2012 Fonderia coinvolge autori come Lucarelli, Carlotto, Dazieri, Bajani, Bucciarelli e Corrias e produce “AutoreVole: audiodrammi in teatro”: il progetto coniuga la drammaturgia radiofonica, il teatro e il web. Feltrinelli e Salani sono partner editoriali, distribuendo rispettivamente la collana cartacea ed ebook e quella in cd audio. Nel 2014, E Johnny prese il fucile debutta come radiodramma sulla Rete Due di RSI (la Radio Televisione Svizzera) e nella sua versione teatrale al Festival della Letteratura di Mantova. Nel 2016 Fonderia, in coproduzione con Audible, realizza Olimpicamente, serie di audiostorie olimpiche trasmessa da RSI. L’adattamento teatrale di Olimpicamente ha debuttato nel giugno del 2016. La collaborazione tra Fonderia Mercury, RSI e Audible prosegue con la produzione della prima web serie audio italiana, Lovers Hotel, scritta da Massimo Carlotto e Piergiorgio Pulixi e di Igiene dell’assassino (2017), dal romanzo di Amelie Nothomb; entrambe le produzioni sono adattate e dirette da Sergio Ferrentino.

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INFORMAZIONI

MTM Teatro Litta

Corso Magenta, 24
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16.30
Biglietti: Intero 24€ – Under26 e convenzioni 16€ – Over65 12€ – Under12 10€
Abbonamento: 6MTMconTE – UNIconTE – MTMdono

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BIGLIETTERIA MTM

02 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it

Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

FACEBOOK MTM            https://www.facebook.com/ManifattureTeatraliMilanesi/

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita

vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

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