Stagione di Prosa 2017/2018 al Teatro Nuovo Giancarlo Menotti di Spoleto

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Venerdì 27 ottobre ore 21:00

Occident Express

(Haifa è nata per star ferma)
Nel 2015 una donna anziana di Mosul si mise in fuga con la nipotina di 4 anni: ha percorso in tutto 5.000 chilometri, dall’Iraq fino al Baltico, attraverso la cosiddetta “rotta dei Balcani”. Questa è la sua storia. Occident Express è la cronaca di un viaggio.
È il diario di una fuga.
Occident Express è l’istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto è una storia vera, un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino. Un racconto spietato fra parole e musica, senza un solo attimo di sosta: la terribile
corsa per la sopravvivenza. La musica suonata dal vivo dall’Orchestra Multietnica di Arezzo contribuisce a raccontare i mille luoghi attraversati dalla protagonista nel suo viaggio; la fantasmagoria di ambienti, climi, spazi diversi.
“Questa storia mi aiuta a non voltare la testa dall’altra parte. Mi metto in cammino con Haifa e dopo non sarò più la stessa.”
Ottavia Piccolo.
scritto da stefano Massini
a cura di enrico Fink e ottavia piccolo
con Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica di Arezzo: Gianni Micheli clarinetti e fisarmonica; Massimo Ferrioud, cümbüs, bouzouki, chitarra; Luca Roccia Baldini basso e contrabbasso;
Mariel Tahiraj violino; Leidy Natalia Orozco viola; Maria Clara Verdelli violoncello; Massimiliano
Dragoni salterio e percussioni; Enrico Fink flauto musica composta e diretta da Enrico Fink disegno luci Alfredo Piras
una produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Officine della Cultura
Venedì 24 novembre ore 21:00

Mariti e Mogli

Adattato e diretto da Monica Guerritore che è anche protagonista insieme a Francesca Reggiani, lo spettacolo è tratto dall’acclamato e pluripremiato film di Woody Allen.
Tutto accade in una notte tempestosa con i personaggi costretti da tuoni e lampi in una sala da ballo, un luogo della musica e della danza che con il passare della notte si riempie di storie, oggetti e musica, pianti, amori e liti.
Le insofferenze, i tradimenti e i desideri vengono rivelati, mentre (in segreto) ogni personaggio si apre a improvvise confessioni fatte al pubblico per averne comprensione e approvazione. La danza, il vino e la notte liberano le energie… il resto è l’eterno racconto dell’Amore. E nel perdersi in danze, musiche bellissime da Louis Armstrong a Etta James.
Adattato e diretto da Monica Guerritore
tratto dall’omonimo film diWoody Allen con Monica Guerritore, Francesca Reggiani e con
Ferdinando Maddaloni, Cristian Giammarini e Enzo Curcurù, Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano,
Angelo Zampieri
scene Giovanni Licheri, Alida Cappellini
costumi Valter Azzini
luci PaoIo Meglio
una produzione a ArtistiAssociati
in collaborazione con
Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti
Sabato 9 dicembre ore 21:00

Un Borghese Piccolo Piccolo

Un borghese piccolo piccolo è un romanzo straordinario di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto il capolavoro cinematografico di Monicelli. Una tragicommedia che regala momenti di comicità a tratti esilarante.
 
Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario. Ma come ottenere una raccomandazione? Inizia così una ricerca disperata di una “scorciatoia” per garantire un futuro al figlio, in questo caso rappresentata dalla Massoneria. La raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere, questo è lo snodo fortemente attuale della storia. Il protagonista è affidato all’arte di un grande interprete del nostro Teatro, Massimo Dapporto, capace di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, regalando grande umanità e semplicità alla famiglia Vivaldi. Le musiche sono appositamente scritte dal premio Oscar Nicola Piovani.
adattamento e regia Fabrizio Coniglio
tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami
con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Matteo Francomano, Federico Rubino
musiche originali Nicola Piovani
costumi Sandra Cardini
scene Gaspare De Pascali
luci Valerio Peroni
una produzione Pietro Mezzasom
Lunedì 8 e Martedì 9 ore 21:00 – Mercoledì 10 Gennaio ore 18:00
Teatro Caio Melisso – spazio Carla Fendi

Todi is a small town in a centre of Italy

 

Come si vive nella provincia italiana? Michele, Stella, Elisa e Caroline sono quattro tuderti, una piccola tribù di trentenni con proprie regole e ritmi: gli appuntamenti preceduti da note vocali su whatsapp, gli incontri fatti di routine e noia, le chiacchiere a vuoto e i passatempi inventati. Un quinto personaggio, un documentarista, connette finzione e realtà: studia e annota le caratteristiche della città e dei suoi abitanti. Come si vive in un piccolo centro in cui tutti conoscono tutti? Cos’è che a Todi è “meglio non fare”?
Queste sono alcune delle domande che sono state poste per davvero ad oltre centodieci tuderti e che il lavoro mira a restituire in parte attraverso un collage che spezza e sostiene la storia dei quattro protagonisti. Uno spettacolo teatrale e, insieme, un’inchiesta sui tabù e la morale.
scritto e diretto da liv Ferracchiati
dramaturg Greta Cappelletti
con Caroline Baglioni, Michele Balducci, Elisa Gabrielli, Stella Piccioni, Ludovico Röhl
aiuto regia, movimenti scenici e costumi Laura Dondi
scene Lucia Menegazzo
ideazione luci Emiliano Austeri
consulenza illuminotecnica Giacomo Marettelli Priorelli
riprese e montaggio video Brando Currarini e Ilaria Lazzaroni
una produzione Teatro Stabile dell’Umbria
Sabato 20 gennaio ore 21:00

Ballet Company of Gyor

Bolero, Carmina Burana

Compagnia di danza contemporanea tra le più longeve e stimate in Europa, il Balletto del Teatro Nazionale di Györ porta a Todi due capolavori, il Bolero di Maurice Ravel e i Carmina Burana di Carl Orff.
A proposito del suo Bolero il coreografo András Lukács dice: “Ho cercato di essere molto prudente nell’approcciarmi alla meravigliosa musica di Ravel perché il Bolero è stato eseguito un’infinità di volte con versioni che rimarranno a lungo nella memoria delle persone. Io non volevo essere un epigono e mi sono basato sulla relazione tra uomo e donna così come sulle passioni e le emozioni che li uniscono. Un lavoro creato per dieci ballerine e dieci ballerini
che danzando in grandi costumi neri e cercano di creare un monumentale atto di danza.”
La versione coreografica dei Carmina Burana prende le mosse da O Fortuna!, invocazione alla divinità che guida il Destino e che rivela il desiderio di amore e felicità come forza primaria dell’esistenza.
Bolero musiche Maurice Ravel
coreografia András Lukács
assistente Renáta Fuchs _
costumi Mónika Herwerth
disegno luci e scene András Lukács, Attila Szabó
Carmina Burana musiche Carl Orff
coreografia, costumi, set Vámos György (Youri Vámos)
assistenti Joyce Cuoco, Zsuzsanna Kara, Alexej Afanassiev luci Klaus Gärditz, Péter Hécz
una produzione Balletto del Teatro Nazionale di Gyö
Venerdì 9 febbraio ore 21:00

Il Giuramento

Le teste si possono tagliare o contare. Il regime fascista nelle università italiane scelse entrambe le soluzioni. Di teste ne contò milleduecento trentotto. Dodici furono quelle che tagliò. Eroi per caso di un’Italia civile a cui era rimasta solo quell’estrema risorsa di dignità: il diritto a un rifiuto. Accadeva il 13 novembre 1931. Il testo teatrale racconta di uno di loro. Si chiama Mario Carrara e quando il Rettore gli comunica la data e le prescrizioni del giuramento – fedeltà al re e al duce – Carrara capisce di non poterlo fare. Non giura. Non può. Non potrà mai più. Il giorno dopo le cattedre dei reprobi vengono immediatamente riassegnate. Nessuno dei nuovi docenti si tira indietro. Alla storia restano solo i nomi dei dodici che seppero dire di no a Mussolini. Mario Carrara fu uno di loro.
di Claudio Fava
regia ninni bruschetta
con David Coco
e cast in via di definizione
Giovedì 8 marzo ore 21:00

Rosalind Franklin

Il segreto della vita

La grande Storia, la scoperta della struttura del DNA e il piccolo straordinario racconto degli ultimi anni di vita della scienziata Rosalind Franklin.
Ci troviamo di fronte ad uno degli avvenimenti più sconvolgenti e controversi nella storia del pensiero e delle conoscenze scientifiche. Tutta l’umanità si inchina e si compiace in un unico trionfale applauso nei confronti dei grandi scienziati che sono riusciti a decifrare quello che comunemente era definito “il segreto della vita”. Tutti lottarono per avere un personale posto di rilievo nella Storia, ognuno con le proprie capacità e spinto da personali motivazioni, talvolta anche nobili, ma sempre e comunque a discapito dell’unica donna di questa favola, una donna meravigliosa e detestabile, una persona limpida e contradditoria, ambiziosa e vigliacca, insomma una donna fuori dalle umane catalogazioni e impossibile da raccontare: Rosalind Franklin.
una produzione Teatro Eliseo
regia Filippo Dini
con Asia Argento, Filippo Dini e con (in o. a.) Giulio Della Monica, Dario Iubatti, Alessandro Tedeschi, Paolo Zuccari
scene Laura Benzi
costumi Andrea Viotti
luci Pasquale Mari
musica Arturo Annecchino
ideazione e realizzazione video Claudio Cianfoni
dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti
NEL SITO PUOI TROVARE INFORMAZIONI SULLE ATTIVITÀ DEL
TEATRO STABILE DELL’UMBRIA:
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