Teatro di Rifredi: ecco tutti gli appuntamenti della nuova stagione

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Ha inizio la nuova stagione teatrale al Teatro di Rifredi di Firenze.

Dal 17 al 22 ottobre andrà in scena l’anteprima di “Bruna è la Notte”, di e con Alessandro Riccio e Alberto Becucci.

Bruna è una ex cantante di locali di serie B – eccentrica, burbera, sboccata e intensa – che canta canzoni che nessuno ha mai sentito. Ma che lasciano a bocca aperta. Non chiedetele di spegnere la sigaretta perennemente accesa nella sua bocca né tantomeno di cantare “Una rotonda sul mare” perchè la sua reazione potrebbe essere pericolosa…

BRUNA È LA NOTTE

Interpreta canzoni mozzafiato che parlano di periferie, di vite e amori difficili e che durante lo spettacolo si intrecciano con la sua vita e con quella di Franchino, il triste e timido musicista che la accompagna.

 

Dal 26 al 28 ottobre: “Cantico dei Cantici”

Innestando la meraviglia inarrivabile del Cantico dei Cantici su una parodia della Voix humaine di Jean Cocteau, Roberto Latini ha composto un canto d’amore toccante e disperato. (…) Dai microfoni di una stazione radiofonica, un dandy straccione e delicatamente transgender – un androgino in marsina viola, occhiali scuri, parrucca, rossetto – declama i versi del testo biblico, dapprima con voce di distacco straniante, con una gestualità fonica che rinvia esplicitamente alla lezione di Carmelo Bene, poi cedendo sempre più alla partecipazione emotiva. (…)

CANTICO DEI CANTICI
La cornice è una soglia che delimita e unisce al contempo i generi sessuali, la parola e il canto, chi parla e chi ascolta, chi brucia d’amore giocherellando alla cornetta di un vecchio telefono e chi all’altro capo del filo tace.

 

Dal 2 al 4 novembre: Geppetto e Geppetto

Tony e Luca da anni formano una famiglia serena. I due vanno in Canada, e come il primo papà single della storia di tutte le storie, Geppetto, “creano”, con la pratica della procreazione G.P.A., il loro piccolino: Matteo.

GEPPETTO E GEPPETTO

I primi anni sono pieni di gioia e di spensieratezza, fino a che la morte di uno dei due padri, induce Matteo a chiedere le ragioni per le quali lo hanno fatto nascere in una famiglia “diversa”, perché lo hanno “creato” a tutti i costi. È difficile essere figli di gay, ma è difficile anche essere padri di figli normali.

 

Il resto del programma è disponibile sul sito http://www.teatrodirifredi.it/it/stagione/

 

 

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