Accademia di Santa Cecilia, le impressioni nordiche di Mikko Franck al debutto come Direttore Ospite Principale

Musorgskij, Prokof’ev, Rautavaara in programma per il giovane direttore finlandese e il violino di Alina Pogostkina. Il 16, 17, 19 novembre a Roma

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È tempo di cambiamenti e di evoluzione all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: dopo la variazione dei giorni e degli orari dei concerti sinfonici, quest’anno arriva per la prima volta la nomina di un Direttore Ospite Principale che si affiancherà al Direttore Musicale Principale Antonio Pappano, di casa a Roma da ben 12 anni.

E per la sua prima volta nella sua onoratissima centenaria storia, l’Accademia ha puntato su Mikko Franck, giovane direttore d’orchestra, classe 1979, che arriva dalla lontana Finlandia e che aveva debuttato sul podio romano nel 2015 con una memorabile Sesta di Cajkovskij.

Adesso, per il suo primo impegno nelle nuove vesti di Direttore Ospite Principale, debutta con un programma, finnico-russo all’insegna di Rautavaara (Angels and Visitations), Prokof’ev (Concerto per violino n. 1) – Musorgskij/Ravel (Quadri di una esposizione) in Sala Santa Cecilia, giovedì 16 alle 19.30, il 17 alle 20.20, il 18 novembre alle 18.

Ci piace la tranquillità e la serenità che il Maestro Franck riesce a creare quando lavora con l’Orchestra e ci piace il modo in cui si porta dentro la tradizione del repertorio romantico, ma anche di Sibelius. Abbiamo scelto lo sguardo lontano e profondo di Mikko Franck per la nomina a Direttore Ospite Principale, che per noi rappresenta una novità – spiega il Presidente – Sovrintendente Michele Dall’OngaroL’alta qualità dell’Orchestra di Santa Cecilia si deve al Maestro Pappano, ma nel corso degli anni passati sono sempre stati molto presenti sul podio di Santa Cecilia celeberrimi direttori, da Maazel a Prêtre tanto per fare qualche nome. Ora, il Direttore Ospite Principale rappresenta sostegno e un punto di riferimento per l’Orchestra e si aggiunge al Direttore Principale consolidando la sua presenza per le tournée e l’impegno con l’Orchestra”.

Nato a Helsinki, Franck è diventato nell’arco di pochi anni uno dei migliori direttori della sua generazione imponendosi come specialista del repertorio romantico: ha cominciato a dedicarsi giovanissimo, a soli 16 anni alla direzione, ha diretto molte importanti orchestre internazionali, è ospite fisso della Staastoper di Vienna, ma già Direttore Principale dell’Orchestre Philarmonique de Radio France.

E come Direttore Ospite di Santa Cecilia sarà impegnato in programmi molti diversi: già a marzo 2018 con L’Olandese Volante di Wagner, a ottobre con Sol Gabetta per il Concerto per violoncello di Lalo, poi sarà in tour con l’Orchestra ceiliana, a febbraio 2019 proporrà un programma tutto francese e a maggio la Resurrezione di Mahler sempre mantenendo un concreto equilibrio fra le sue passioni, l’opera e la musica sinfonica.

È un grande onore per me essere qui ed è un’esperienza che vivo con la massima umiltà: è forte motivo di orgoglio per me essere il direttore ospite principale di una città di forte tradizione e contribuire alla storia dell’accademia di Santa Cecilia con la musica che farò – le parole di Mikko Franck, volto simpatico e rassicurante, tono della voce pacato – Quando sono venuto qui per la prima volta nel 2015, sapevo fin dall’inizio che si trattava di un’Orchestra fantastica, ma poi ho percepito una connessione umana che si è immediatamente stabilita con i musicisti”.

In apertura nel nuovo appuntamento della stagione sinfonica, Angels and Visitations, omaggio al compositore finlandese Einojuhani Rautavaara scomparso lo scorso anno: un viaggio sospeso tra le suggestioni dell’anima alla ricerca del sentimento spirituale e religioso (composta nel 1978), misteriosamente dedicata dall’autore proprio allo stesso Mikko Franck (che sarebbe nato solo nel 1979).

Ogni volta che torno a Roma, mi sento a casa ed è un piacere cominciare la mia avventura qui con Angels and Visitations di Rautavaara che per me rappresenta un pezzo molto importante che ho diretto per la prima volta a 18 anni nel 1997. Alla fine del concerto Rautavaara si è complimentato con me dicendomi di aver sentito la musica esattamente come l’aveva immaginata. Il miglior complimento che potesse farmi” ricorda Franck, legatissimo al pezzo e che da quel momento in poi ha inaugurato l’inizio di una bella amicizia con il compositore.

Al pezzo di Rautavaara, segue l’omaggio alla Russia con due pezzi “classici”.

A dare voce al lirismo e alla tecnica della partitura del Concerto per violino n.1 di Prokof’ev, sarà la violinista russa Alina Pogostkina, stella internazionale al debutto romano e vincitrice del concorso Sibelius e di cui Franck apprezza soprattutto “l’onestà con cui interpreta la musica”.

Dettaglio cui il direttore finlandese sembra fare particolare attenzione. “La musica è un’emozione che noi trasformiamo, è connessione fra orchestra e direttore, direttore e pubblico, orchestra e pubblico – dice il direttore finlandese – Dobbiamo far sì che il compositore parli al pubblico attraverso di noi, dimostrando la nostra qualità di fare musica”.

L’omaggio alla Russia prosegue con Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij, nell’orchestrazione di Maurice Ravel, realizzata nel 1922 ben quasi mezzo secolo dopo la sua composizione.

Ogni concerto, anche con la stessa orchestra, è sempre diverso: ogni volta si crea qualcosa di nuovo, accade qualcosa di diverso, in ogni concerto c’è qualcosa che non può essere replicato” conclude il Maestro Franck mostrando particolare empatia nei confronti non solo dell’orchestra, ma anche del pubblico.

La replica del 17 novembre sarà anticipata alle 19 da Spirito Classico, l’introduzione all’ascolto con aperitivo, lo stesso concerto del 17 novembre alle ore 20.30 sarà trasmesso in diretta su Rai RadioTre. Biglietti da 19 a 52 euro, info su www. santacecilia.it.

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