I fiori malandrini

Il 30 novembre, ore 20, al Palazzetto Bru Zane, Venezia

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Foto di Stanislas Alleaume

Esiste un repertorio francese che lascia ben poco all’immaginazione, con i suoi doppi sensi e le sue allusioni a una sensualità sempre più emancipata: è quello delle canzoni e delle romanze che, dalla seconda metà dell’Ottocento, nel periodo della «Belle Époque» e degli «Années folles», iniziano a circolare nei caffè parigini e che, per mezzo di metafore floreali, solleticano la fantasia dell’ascoltatore. Vuole ricreare quest’atmosfera divertente e curiosa il Palazzetto Bru Zane con lo spettacolo Les Fleurs du mâle (“I fiori malandrini”), ideato da Victoria Duhamel che ne cura anche la regia; un viaggio attraverso una selezione dei brani più rappresentativi di questo repertorio, in programma giovedì 30 novembre alle ore 20.00 (biglietti da 5 a 15 euro) a Venezia.

Dalla romanza di Dubost e Battaille Auguste (lamentation conjugale), datata intorno al 1870, a Les Nuits d’une demoiselle del 1963, con le parole di Colette Renard, comprendendo autori più noti come Jules Massenet e il suo Poème d’amour – n° 6 (1879) e Arthur Honegger con Air de Giglio, estratto dall’operetta del 1930 Les Aventures du Roi Pausole con le parole di Albert Willemetz: nello spettacolo si potrà ascoltare quasi un secolo di versi e di musica nell’interpretazione del soprano Norma Nahoun e del mezzosoprano Marie Gautrot, accompagnate dall’ensemble I Giardini – fondato e formato dalla violoncellista Pauline Buet e dal pianista David Violi – che ritorna al Palazzetto Bru Zane dopo la recente collaborazione per l’incisione del CD con libro dedicato a Félicien David inserito nella collana «Portraits».

Lo spettacolo Les Fleurs du mâle (“I fiori malandrini”) verrà replicato il 2 dicembre in Germania nell’ambito della prima edizione del Festival Palazzetto Bru Zane Berlin che si svolgerà nella capitale tedesca dall’1 al 3 dicembre in collaborazione con il RADIALSYSTEM V: uno spazio artistico aperto, nel quale hanno sede quattro prestigiose realtà come la Akademie für Alte Musik Berlin, Sasha Waltz & Guests, il Solistenensemble Kaleidoscope e il Vocalconsort Berlino. Ricavata da una antica stazione di pompaggio posizionata sulle rive della Sprea, nei giorni del Festival questa sala si trasformerà in un «salotto parigino», animato dalle chanson da caffè-concerto e dal repertorio cameristico francese.

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Norma Nahoun, soprano
Norma Nahoun ha studiato canto a Parigi e poi a Berlino; ha vinto numerosi concorsi internazionali e ha fatto parte dell’ensemble giovanile della Semperoper di Dresda. Si è già esibita in diversi teatri lirici e in particolare all’Opéra parigina, come Papagena in Die Zauberflöte. In concerto ha cantato con la Kammerorchester di Stoccarda, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Budapest Festival Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra. Durante la stagione in corso, canterà nella Rondine a Tolosa, nel Peer Gynt a Montpellier, nel Pays du Sourire ad Avignone e in Philémon et Baucis a Tours, oltre che in numerosi concerti.

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Marie Gautrot, mezzosoprano
Marie Gautrot ha studiato Lettere moderne prima di frequentare l’École du Louvre e poi il CNSM di Parigi, diplomandosi con due primi premi. Da allora ha cantato al Festival di Aix-en-Provence e sui palcoscenici dei teatri d’opera di Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Nizza, Rouen, Saint-Étienne, Tolone, Versailles, al Théâtre du Châtelet e all’Opéra National a Parigi e anche a Tokyo. Si esibisce in recital con Frédéric Rouillon e ha inciso Monteverdi con Les Arts Florissants. Prossimamente interpreterà, tra l’altro, Madame Larina in Evgenij Onegin, Marthe nel Faust, Emilia nell’Otello di Verdi.

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I GIARDINI
Pauline Buet
, violoncello
David Violi, pianoforte
La violoncellista Pauline Buet e il pianista David Violi sono i fondatori e i direttori artistici dell’ensemble I Giardini, che sin dalla sua creazione si esibisce regolarmente in numerosi festival in Francia e in Europa. La sua propensione per i progetti impegnati e originali lo rende un fedele partner del Palazzetto Bru Zane: ha partecipato alla creazione di produzioni del Palazzetto Bru Zane come Au pays où se fait la guerre, Il était une fois… (il cui CD ha vinto i premi Télérama e Choc di Classica) o, più di recente, il CD con libro dedicato a Félicien David nella collana «Portraits» del Palazzetto Bru Zane.

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Victoria Duhamel, regia
Victoria Duhamel ha compiuto i suoi studi nei settori del canto, del teatro e della commedia musicale a Parigi, conseguendo un master in Scienze teatrali. È specialista nell’analizzare l’opera lirica alla luce degli studi di genere. Collabora come assistente con numerosi registi d’opera e di teatro musicale, in particolare con Pierre-André Weitz, con il quale ha partecipato agli allestimenti delle operette Les Chevaliers de la Table ronde e Mam’zelle Nitouche di Hervé per il Palazzetto Bru Zane.

1 – Jules Massenet, Poème d’amour n° 6: «Oh ! ne finis jamais» (parole di Paul Robiquet – 1879)
2 – Henri Christiné, PLM: «Qu’est-ce que j’ai» (parole di Rip – 1925)
3 – Louis-Antoine Dubost: Auguste – lamentation conjugale (parole di Louis Battaille – 1870 ca.)
4 – Ernest Chausson: Le Colibri (parole di Charles-Marie-René Leconte de Lisle – 1882)
5 – Harry Fragson: Viens dans mon aéroplane (parole di Henri Christiné – 1909)
6 – Roland Petit et Pierre Petit: J’suis venue nue (parole di Jean-Pierre Grédy – 1953)
7 – Joseph Gey: Les Archers du Roy – chanson de cape et d’épée (parole di Georgius – 1918)
8 – Augusta Holmès: Hymne à Vénus (testo anonimo – 1894)
9 – Arthur Honegger, Les Aventures du Roi Pausole: Air de Giglio (parole di Albert Willemetz – 1930)
10 – Reynaldo Hahn, Brummel: Couplets de Lady Eversharp (parole di Rip & Robert Dieudonné – 1931)
11 – Charles Lecocq, Chansons d’amour: Cueillette (parole di Georges Dupré – 1900)
12 – Hervé, La Nuit aux soufflets: Couplets de la Duchesse (parole di Adolphe Philippe d’Ennery & Paul Ferrier – 1884)
13 – Fernand Heintz: Folâtrerie (parole di Édouard Valette – 1931)
14 – Henri Christiné, Phi-Phi: Duo des souvenirs (parole di Albert Willemetz & Fabien Sollar – 1918)
15 – André Messager, L’Amour masqué: «J’ai deux amants» (parole di Sacha Guitry – 1923)
16 – Léo Daniderff: J’ai fait des bleus sur ta peau blanche (parole di Gaston Couté – 1901)
17 – Claude Normand: La Violoncelliste (parole di Albert Willemetz & Jean Le Seyeux – 1957)
18 – Raymond Legrand: Les Nuits d’une demoiselle (parole di Guy Breton & Colette Renard – 1963)
19 – Jane Vieu, Salomette: Après l’amour (parole di Jean Séry – 1911)

Julien Gobin, voce fuori campo 

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