Teatro del Sentino (Sassoferrato): ecco la nuova stagione di prosa 2017/2018

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L’appuntamento a teatro, quest’anno, è di quelli da non perdere! Quella che si aprirà il prossimo 20 dicembre sarà la decima stagione di prosa del Teatro del Sentino. Un traguardo significativo, dunque, un obiettivo centrato da parte dell’Amministrazione Comunale (organizzatrice della stagione con la collaborazione della Pro Loco), che, per la circostanza, ha allestito un cartellone prestigioso. Sette gli spettacoli in programma, di cui cinque in abbonamento, che vedranno in scena artisti di grande valore: da Lina Sastri a Massimo Dapporto, da Paola Quattrini ad Alessandro Benvenuti, da Vanessa Gravina ad Antonio Grosso, da Susanna Marcomeni a Emanuela Grimalda, solo per citare i più noti.

L’apertura, il 20 dicembre, appunto, sarà con uno spettacolo di grande intensità, Un borghese piccolo piccolo, tratto dall’omonimo, splendido romanzo di Vincenzo Cerami, reso ancora più celebre dal film di Mario Monicelli con Alberto Sordi. Protagonista centrale della rappresentazione un artista di assoluto rilievo nel panorama teatrale e del piccolo e grande schermo italiano: Massimo Dapporto. Con lui in scena quattro attori di spessore: Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Matteo Francomano e Federico Rubino. La rappresentazione, la cui regia è firmata da Fabrizio Coniglio, è impreziosita dalle musiche originali di un grande maestro, Nicola Piovani. Lo spettacolo è un ritratto di agghiacciante attualità, una tragicommedia che nella prima parte regala momenti di comicità a tratti esilarante. La sua peculiarità è la tinta grottesca, che viene ripercorsa nell’adattamento di Coniglio, con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni Vivaldi, il borghese piccolo piccolo. Pur nella sua drammaticità, la storia è “raccontata” con il sorriso. Artista raffinato e intenso, Dapporto si cala nella parte con straordinaria bravura, in particolare per la capacità di rappresentare il ridicolo e il tragico nello stesso tempo.

Il 9 gennaio andrà in scena Queste pazze donne, commedia brillante e intrigante, per la regia di Stefano Artissunch, che vedrà in scena tre grandi interpreti, Paola Quattrini, Vanessa Gravina ed Emanuela Grimalda. La rappresentazione, scritta dal commediografo viennese Gabriel Barylli, è uno sguardo autentico, divertente, sensuale, brillante e disincantato sul mondo femminile, dove gli uomini possono ascoltare cosa le donne dicono di loro… tra loro. E’ un fermo immagine sulla donna come forza psichica potente e creatrice, ferina e materna al tempo stesso, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. E’ una storia delle donne per le donne, che a fronte di un amore deluso cercano di ritrovare se stesse mostrando cambiamenti di umore, euforia momentanea e disperata ricerca della felicità. Tutto l’universo femminile è rappresentato come in un caleidoscopio di emozioni. Grazie alle suggestioni cinematografiche ricreate dalla splendida scenografia (curata da Matteo Soltanto) e dal linguaggio, la commedia, macchina comica perfetta, si sviluppa sull’alternanza di racconto tra presente e passato, dentro e fuori, riuscendo a divertire e a far riflettere al tempo stesso.

Il terzo appuntamento della stagione, il 7 febbraio, è con una donna che ha il teatro nel sangue, un’artista dal talento straordinario, maestra delle scene e icona della musica napoletana: Lina Sastri. L’artista partenopea porterà in scena Appunti di viaggio – Biografia in musica, tour 2018, un racconto libero e inedito della sua vita artistica. Proiezioni e immagini della lunga carriera dell’artista si alternano a brani musicali e teatrali eseguiti dal vivo. Uno spettacolo di grande intensità, scritto e diretto dalla stessa Sastri, accompagnata in scena da sei musicisti di valore. Appunti di viaggio è uno spettacolo mai uguale a se stesso, un dialogo sincero e appassionato con il pubblico che ascolta pensieri, segreti, dolori e gioie di una grande artista. E il pubblico rimane rapito dai racconti, dalle melodie e dalla straordinaria vocalità della Sastri. Sulla scena racconti di vita vissuta, gli incontri indimenticabili con le grandi personalità artistiche del nostro Paese. I brani musicali spaziano da Madonna de lu Carmine alla Taranta del Gargano; da Canzone Appassionata a Bammenella; da A vita è commeo mare ad Assaje; da La Profezia, a Sud scavame ’a fossa,; dall’inedito Edua’ a Uocchie c’arraggiunate; da Tammurriata nera ad Amara terra mia. E ancora, i grandi classici napoletani e altri brani che hanno segnato la carriera musicale e teatrale della Sastri, tra cui Reginella, Maruzzella, fino all’indimenticabile Napul’è di Pino Daniele.

Il 13 marzo sarà la volta di Minchia Signor Tenente, che approda al Teatro del Sentino sulla scia di nove anni di successi raccolti in giro per l’Italia. Scritta da Antonio Grosso, che è anche protagonista dello spettacolo, questa commedia brillante, diretta da Nicola Pistoia, è interpretata da un cast di valore che, oltre a Grosso, comprende Gaspare Di Stefano, Federica Carruba Toscano, Francesco Nannarelli, Antonello Pascale, Francesco Stella, Ariele Vincenti e Natale Russo. E’ uno spettacolo di denuncia, coinvolgente, in cui si affronta il drammatico tema della mafia, ma in modo incredibilmente comico e originale: si ride, tanto, e alla fine si riflette, a fondo. La commedia è ambientata in Sicilia nel 1992. In un paesino dell’isola c’è una caserma dei carabinieri, posta sul cucuzzolo di una montagna. I cinque militari che vi prestano servizio affrontano la quotidianità del paesino, dove la cosa che turba di più la gente del posto è il ladro di galline: una volpe!! Tra sfottò e paradossi, un matto che denuncia continuamente fatti impossibili, i ragazzi si sentono parte di un’unica famiglia. L’arrivo di un tenente destabilizzerà, però, l’unione dei carabinieri. Cinque carabinieri, un tenente e la mafia che li circonda…potrebbe sembrare la classica storia del cattivo e dei buoni in cui il bene vince sempre…e invece? Invece non è così perché lo spettacolo rappresenta quell’Italia che tante volte ci ha fatto soffrire, ridere, piangere e sperare. E’ l’incontro fra l’Italia che c’è e l’Italia che avremmo voluto avere…

Chiuderà la stagione, il 25 marzo, Alessandro Benvenuti, il quale torna al Teatro del Sentino con un classico del suo repertorio comico: L’Atletico Ghiacciaia. Grande presenza scenica, forte personalità, personaggio di spicco del teatro e della cinematografia nazionale, l’artista toscano è protagonista di una rappresentazione, scritta e diretta da lui stesso, all’insegna dell’umorismo e dell’ironia, ora sottile, ora intrisa di malinconia. Con lui, in scena, a fargli da spalla, il giovane attore Francesco Gabbrielli. «L’Atletico Ghiacciaia – spiega Benvenuti – è il parlare sporco, l’anarchismo disorganizzato di un anziano, Gino, che somiglia sempre più a una pentola a pressione con problemi alla valvola. Lo spettacolo è dedicato alla Toscana che non si vuole arrendere ai suoi propri stereotipi più beceri e macchiettistici. E’ la mia dichiarazione d’amore a una terra che mangia tutti i giorni pane sciapo e sarcasmo e nella quale, accanto ai cipressi, crescono da sempre come piante spontanee gli sfoghi dei grulli». Gino è un ottantenne logorroico, narcisista, che passa le giornate al bar ed è sempre in collera con il mondo. E’ un bastian contrario che se la prende con tutti per qualsiasi cosa accada. In scena Benvenuti si sdoppia magnificamente: ora recita la parte di un se stesso che racconta la storia del vecchio Gino; ora diventa lui stesso Gino. La sua è un’interpretazione magistrale, straripante, è un fiume in piena, una valanga di parole e di battute che scorrono vorticosamente una dietro l’altra, dando vita ad uno spettacolo spassoso e coinvolgente.

Due, infine, gli spettacoli fuori abbonamento, destinati ad un pubblico giovane, a bambini e famiglie. La campagna abbonamenti è già iniziata. Info: Comune di Sassoferrato – Ufficio Relazioni con il Pubblico – Piazza Matteotti, 4 – tel. 0732/956232-217 – cell. 377/1203522 – fax 0732/956234, e-mail: teatrodelsentino@comune.sassoferrato.an.it – web: www.comune.sassoferrato.an.it , area “Teatro”.

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