“D.N.A. – Bulling Play” di Dennis Kelly (Florian Metateatro-TAG)

Andato in scena il 1 dicembre 2017 al Teatro Fenaroli di Lanciano

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Quanta bellezza! Gli occhi non si staccano nemmeno per un secondo da questa serie di quadri scenici, popolati da moltitudini e solitudini sempre meno distinguibili le une dalle altre. Anche perché il tempo per ragionare viene riempito dall’incalzare di dialoghi agili ma possenti, oppure sapientemente isolati dentro l’incavo poroso di pause sempre cariche, quasi elettriche, sospese come lucciole nella notte che avvolge la città.

E che cos’è questo prodigio se non teatro? Puro e semplice teatro. DNA – Bulling Play, prodotto da Florian Metateatro e Teatro Abruzzo Giovani, ci regala il ritorno ad un senso di purezza primaria, tutta artistica e tutta teatrale, grazie ad uno spettacolo basato sulla drammaturgia solida e rilucente di Dennis Kelly, modernissima nel linguaggio e nei temi quanto classica nella tensione che promana dai dialoghi, dove va in scena l’avvicendarsi mutevole di quelle che sono dinamiche di potere o rapporti di forza tra i personaggi. Un dramma che nel suo montare richiama il concerto di sonorità tipico dell’oggi, la voracità del linguaggio giovanile, i meccanismi della comunicazione multimediale, la velocità della serie televisiva, conservando tuttavia un equilibrio che non travalica mai quella misura che fa veramente grande la scrittura, dove la profondità e lo scavo psicologico non saturano la pasta del materiale artistico.

La regia precisa ed attenta di Antonia Renzella è palpabile nella sensorialità di uno spettacolo che respira come un grande organismo. La scena, venata da luci bianche e blu, liquide e tremule a seconda dei momenti, fotografa un esterno che sa di freddo, un vero e proprio non-luogo delimitato dagli scheletri di alberi spogli, a cui si sovrappongono le linee essenziali di panchine e sedili spartani. Il suono sintetico dell’elettronica nordica aggiunge un filtro musicale calibratissimo, decisivo nell’attivare un’atmosfera criptica, ambivalente, aperta su di uno scenario umano spietato e fragile allo stesso tempo.

Ed eccoli i personaggi che Dennis Kelly sa far vivere con battute che sono quasi gesti, essendo le terminazioni ultime di repertori comportamentali completi. Per chi è meno giovane dei protagonisti in scena, sembra a tratti di rivivere certi film americani che negli anni ’80 hanno lanciato i vari Kevin Bacon, Kiefer Sutherland, Matt Dillon o il primo Mickey Rourke, tutti atteggiati da duri adolescenziali spettinati ad arte, addobbati immancabilmente con giubbetti di pelle, jeans sdruciti e sigarette arrotolate nei risvolti. Sì perché DNA – Bulling Play non è uno spettacolo che parli esclusivamente al pubblico giovane, né è pienamente corretto dire che si tratti di un lavoro didattico. Dennis Kelly tocca un tema difficile quale è quello del bullismo, ma non piega mai le esigenze drammaturgiche all’istanza sociale o ad una finalità pedagogica del testo. Da grande drammaturgo, non teme di affrontare un soggetto “sensibile” semplicemente come episodio scatenante di conflitti e reazioni impreviste. Così, si sviluppa un plot terribilmente accattivante, ben lontano dai rigori del format educativo o dalla crudezza del teatro documentaristico, che offre anzi tutta la “croccantezza” palatale del thriller senza per altro mai perdere un millimetro in termini di pregnanza psicologica. E’ qui che lo spettacolo sembrerebbe strizzare l’occhio al linguaggio cinematografico, ma è solo l’effetto di un’illusione ottica, prodotta dalla presenza di un soggetto e di un procedimento che siamo disabituati a trovare a teatro, ma che Kelly addenta e seziona con gli strumenti più eminentemente teatrali.

Bravissimi tutti gli attori, con un paio di punte di eccellenza cristallina, ma ancor di più colpisce l’omogeneità corale di una recitazione sostenuta da notevole preparazione tecnica. Da non perdere assolutamente!

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CREDITS:

D.N.A. Bulling Play “

con Alessandro Blasioli, Ilaria Camplone, Andrea Carpiceci, Giulia Gallone, Massimo Leone, Martino Loberto, Laura Molinari, Giorgio Sales, Massimo Scoci, Andrea Palladino, Zoe Solferino

Autore: Dennis Kelly

Genere: Prosa

Regia: Antonia Renzella

Produzione: Florian Metateatro – TAG Teatro Abruzzo Giovani

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