Il bambino presso l’albero di Natale di Gesù

Cripta basilica Santi Bonifacio e Alessio a Roma fino al 15 dicembre 2017

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La compagnia teatrale Bottega delle Maschere di Marcello Amici, che nei mesi estivi riscuote da decenni un indiscutibile successo con la Pirandelliana nella suggestiva cornice del giardino che abbraccia l’abside dei Santi Bonifacio e Alessio, a dicembre nella cripta della medesima basilica sull’Aventino presenta il Teatro di Natale, giunto all’XI edizione.

Il progetto culturale ideato da Amici, instancabilmente teso alla ricerca di nuove sperimentazioni che riescano a coniugare diverse espressioni d’arte, quest’anno propone un connubio sinergico tra teatro, musica e poesia con il racconto di Fiodor Dostoevskij, la poesia di Gianni Rodari e le musiche di Glinka, Tchaikovsky, Mozart, Bach, Brahms e Mascagni.

Il racconto dello scrittore russo narra di un bambino rimasto solo dopo la morte di stenti della mamma in una fredda cantina dove si erano rifugiati insieme ad altri derelitti, che vaga per la città alla ricerca di un po’ di cibo. Le luci, i rumori, la gente, i cavalli, le carrozze lo disorientano, non ha mai visto nulla di simile. Dietro un grande vetro bambini vestiti a festa corrono intorno a un abete illuminato e addobbato e dietro un’altra finestra ricche signore offrono torte a coloro che entrano: il piccolo si intrufola sperando di mangiare e riscaldarsi ma viene cacciato via. Spaventato e intirizzito corre senza meta e, per sottrarsi alle angherie di un ragazzaccio che gli ruba anche il cappello, si rifugia dentro un portone accovacciandosi su un mucchio di legna, con le mani irrigidite dal freddo. Un leggero tepore lo avvolge e gli sembra di udire una filastrocca cantata dalla mamma mentre intorno a un magnifico abete vorticano stuoli di bimbe e bimbi. È l’albero di Natale di Gesù per i bambini morti assiderati o denutriti o soppressi che adesso sono lì, felici insieme alle loro mamme.

È un delicato racconto sull’infanzia derelitta in cui emergono le disparità sociali che attanagliano la società in ogni tempo, nella San Pietroburgo di fine ‘800 come nella Roma di oggi dove vive il 10% dei 15 milioni di italiani poveri di cui 30 mila sono bambini, costretti a misurarsi con l’indifferenza di un mondo globalizzato.

Così, l’ingenuo sogno infantile di un futuro migliore, condiviso con chi ha benessere e prospettive, a volte si arena all’angolo di una strada, nel sottosuolo delle metropoli, in un prato sommerso dai rifiuti o su una spiaggia sbarcando da un barcone.

A inscenare la rappresentazioni, oltre a Marcello Amici, ci sono Marco Vincenzetti, Anna Varlese, Tiziana Narciso, Cristina Cubeddu e Luca Guido, accompagnati da Santina Amici al pianoforte e dalla voce del soprano Ilde Consales.

Ingresso libero con offerta che verrà destinata ai Poveri di Roma che nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino ricevono assistenza e un piatto caldo ogni giorno

Prenotazione obbligatoria al numero 06.6620982 (orario: 11-12.30; 14.30-16.30)

Inizio spettacolo ore 18.30 (durata 1 ora)

www.labottegadellemaschere.it

info@labottegadellemaschere.it

f La bottega delle maschere

Comunicazione: Valeria Buffoni 347.4871566 – valebuf@yahoo.it

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