“La strana coppia” di Neil Simon, giovedì 7 dicembre al Teatro Goldoni di Venezia

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Giovedì 7 dicembre alle ore 20.30 la Stagione di Prosa 2017-2018 del Teatro Goldoni di Venezia prosegue con La strana coppia di Neil Simon, una versione al femminile della nota pièce teatrale che segna il ritorno sulle scene a oltre dieci anni di distanza di un’icona del cinema italiano come Claudia Cardinale. Un omaggio a Pasquale Squitieri, recentemente scomparso, che aveva fortemente creduto in questo progetto, che viene messo in scena dal suo aiuto-regista prediletto Antonio Mastellone, tramite l’utilizzo dei suoi appunti di regia. Sul palco una vera “strana coppia” come Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, i due grandi amori della vita di Squitieri: la sua storica compagna di vita e la sua ultima moglie. Interpretata anche da Patrizia Spinosi, Lello Giulivo, Maria Rosaria Virgili, Nicola D’Ortona e Angela Russo, La strana coppia sarà in cartellone fino a domenica 10 dicembre.

Olivia Madison conduce un’esistenza solitaria e disillusa da quando si è separata dal marito. Disordinata e approssimativa, vive da sola in un appartamento trasandato, passando i venerdì sera a parlare di sesso, di gossip e a giocare a poker con le amiche Vera, Michi e Silvia. La routine di Olivia viene sconvolta dall’arrivo di Fiorenza, un’amica appena lasciata dal marito che è l’esatto opposto di Olivia: precisa in modo maniacale, ossessionata dall’ordine e dalla pulizia, piena di allergie e di tic, e incapace di rassegnarsi alla fine del proprio matrimonio.

Antonio Mastellone, storico aiuto-regista di Pasquale Squitieri, scomparso nel febbraio del 2017, con l’allestimento del grande classico di Neil Simon porta a compimento il sogno del grande regista di dirigere la sua storica compagna e l’attuale moglie, rendendo così omaggio ad un grande uomo di cultura. In questo modo un mito del cinema senza tempo come Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, un’eclettica artista oltre le categorie definite, diventano protagoniste della convivenza forzata alla base del testo. Una macchina comica, che nell’odierna riedizione incarna un vero e proprio inno all’amore fuori dai cliché: qualcosa che invece di separare unisce.

Note di regia

Affrontare la messa in scena di una commedia dalla drammaturgia esile e al contempo solida come quella de La strana coppia di N. Simon significa trattare alcuni dei drammi più ricorrenti nell’esistenza umana attraverso la lente strutturante dell’ironia, del divertimento e dell’umorismo. La vicenda alla quale assistiamo, nella versione femminile scritta dall’autore negli anni ’80, prende le mosse dalla fine del matrimonio di una delle protagoniste, Fiorenza Unger, che, tra minacce di suicidio e lamenti per la felicità perduta, viene ospitata da Olivia Madison, amica di lunga data. La stessa Olivia vive sola a seguito del fallimento del suo matrimonio e in parte per solidarietà con l’amica, in parte per colmare il vuoto della propria esistenza offre ospitalità e sostegno a Fiorenza. Fin qui nulla di particolare: un normale scenario di fine relazione sentimentale e di solidarietà amicale. Si ricostituisce così, in breve tempo, una prigione coniugale. L’unione tra due solitudini destinata ad esplodere: una strana coppia! Olivia, donna di successo che ha metabolizzato la fine del proprio matrimonio diventando il più ruvido dei mariti o esibendo il repertorio della più greve sciatteria maschile e Fiorenza moglie perfetta per definizione, maniaca dell’ordine e della cucina raffinata, ripropongono in toto le dinamiche matrimoniali tra esilaranti incidenti casalinghi, ritardi non annunciati e raffinate cene che, preparate da una vanno a male per il disinteresse dell’altra. A far da cornice a questo nuovo matrimonio e al suo necessario nuovo fallimento la preoccupazione del gruppo di amiche del poker del venerdì sera, prima spaventate e preoccupate dalle dichiarazioni suicide di Fiorenza, poi infastidite dal nuovo corso della conduzione della casa. Ad assicurare il lieto fine i due vicini di casa dall’improbabile accento castigliano che saranno felici di accogliere Fiorenza dopo la rottura di quella che a buon titolo l’autore definisce: “la strana coppia”. Un divertissement arguto, un modo per riflettere, divertendosi, sui meccanismi che regolano la vita di coppia, per ritualizzare i nostri piccoli drammi attraverso l’umorismo e l’intelligenza.

Antonio Mastellone

 

Calendario spettacoli

7 dicembre 2017 20:30

8 dicembre 2017 20:30

9 dicembre 2017 19:00

10 dicembre 2017 16:00

 

Biglietti

Platea:             interi € 35;      ridotti abbonati € 29;

1° ordine:        interi € 31;      ridotti abbonati € 25;

2° ordine:        interi € 31;      ridotti abbonati € 25;

3° ordine:        interi € 28;      ridotti abbonati € 22;

4° ordine:        interi € 28;      ridotti abbonati € 22;

 

Info biglietteria

  • martedì > sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
  • in tutte le giornate di spettacolo 10.00/13.00 – 15.00/inizio spettacolo
  • domeniche con spettacolo 15.00/inizio spettacolo
  • vendita online su teatrostabileveneto.it

 

Info teatro

041.2402014

biglietteria.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it

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