Teatro della Toscana: gli eventi di gennaio 2018

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Teatro della Pergola_ Stagione in abbonamento

 

5 gennaio, ore 20:45 | Fuori abbonamento

Compagnia Mauri Sturno

Glauco Mauri, Roberto Sturno

EN ATTENDANT BECKETT

Prologo – Samuel Beckett – Atto senza parole – L’ultimo nastro di Krapp

un percorso multimediale ideato da Glauco Mauri e Roberto Sturno

con la collaborazione di Andrea Baracco

musiche originali eseguite dal vivo da Giacomo Vezzani

luci Alberto Biondi

Come apertura delle rappresentazioni di Finale di partita (9-14 gennaio), la Compagnia Mauri Sturno si è sentita in dovere, come uomini di teatro, di contribuire alla conoscenza, e quindi alla comprensione, di un grande autore come Samuel Beckett.

Una serata tutta beckettiana in cui prendono vita opere forse meno conosciute accanto a grandi capolavori come Atto senza parole e L’ultimo nastro di Krapp con Glauco Mauri, il primo Krapp italiano, che dialoga, oggi, con la sua voce di trentenne registrata nel silenzio notturno di un teatro oltre cinquant’anni fa.

En attendant Beckett è una serata omaggio a Beckett che anticipa le recite di Finale di partita, per offrire al pubblico un approfondimento sull’opera del grande autore irlandese, con poesie, brani letterari e con il capolavoro L’ultimo nastro di Krapp e il non meno celebre Atto senza parole.

Nello stupito, grottesco silenzio di Atto senza parole l’uomo beffato e ingannato dalla vita, che sembra sempre soccorrerlo, ma poi sempre lo delude, trova la sua commovente dignità nel rifiuto e nella voluta solitudine. In questo breve atto si può chiaramente comprendere la visione beckettiana dello scontro tra l’uomo e la vita.

Ne L’ultimo nastro il vecchio Krapp ascolta una bobina che ha registrato tanti anni fa: la sera del suo trentanovesimo compleanno. Tanti, tanti anni sono passati! Riaffiorano persone, visi ormai sbiaditi dal tempo, si riscoprono sentimenti … e tra questi – ormai dimenticata – una storia d’amore, “quando la felicità era forse ancora possibile”. Ma il giovane Krapp non l’aveva saputa afferrare.

La bobina finisce e Krapp rimane disperatamente solo nel buio della sua “vecchia tana” piena di bobine che raccontano la storia della sua vita ma che finiranno sempre col rimanere vuote … esaurite di ricordi. Glauco Mauri, il primo Krapp italiano, dialoga, oggi, con la sua voce di trentenne registrata nel silenzio notturno di un teatro oltre cinquant’anni fa. Era il 1961.

“Beckett non è solo un celebre scrittore del ‘Teatro dell’Assurdo’, ma anche un grandissimo poeta della difficoltà del vivere dell’uomo. Le sue ‘favole’, dove si ride e si piange, ci aiutano a meglio capire questa nostra difficile vita. Ecco perché Beckett!”

Glauco Mauri

 

Biglietti

Intero

Platea 30€ – Palco 22€ – Galleria 16€

Ridotto Over 60 / Under 26

Platea 26€ – Palco 19€ – Galleria 14€

Ridotto Soci UniCoop Firenze

Platea 22€ – Palco 17€ – Galleria 13€

Ridotto Abbonati Teatro della Toscana

Platea 17€ – Palco 13€ – Galleria 9€

 

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/event/en-attendant-beckett/235301

 

9 – 14 gennaio

(ore 20:45, domenica ore 15:45)

Compagnia Mauri Sturno

Glauco Mauri, Roberto Sturno

FINALE DI PARTITA

di Samuel Beckett

con Elisa Di Eusanio, Mauro Mandolini

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

musiche Giacomo Vezzani

regia Andrea Baracco

Un Finale di partita per Glauco Mauri e Roberto Sturno diretti da Andrea Baracco.

Il testo di Beckett è uno dei più significativi di tutta la sua opera nel parlare dell’insensatezza della condizione umana, dell’insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile: un teatro di personaggi come Hamm e Clov da una lato e Neg e Nell, i genitori di Hamm, dall’altro, impensabili l’uno senza l’altro, al pari di tante coppie comiche del cinema muto impossibili da immaginare separati. Si fissano nella memoria, vivi e palpitanti, più di tanti altri della cosiddetta drammaturgia di stampo realistico.

L’opera di Beckett è una parodia, unica forma che beffeggia le altre nell’epoca della loro impossibilità, dell’esistenzialismo come riflessione sull’individualità, la solitudine dell’io di fronte al mondo, l’inutilità, la precarietà, il fallimento, l’assurdo dell’esistere, i limiti e le possibilità della libertà individuale, incentrando queste riflessioni intorno alla domanda: che cosa vuol dire esistere?

Il teatro non può far altro che dichiarare la negatività del presente e avere una sua positività proprio nella dichiarazione del negativo.

“Sono complementari, ma ostili, ferocemente legati l’uno all’altro, Clov con un passo fuori dalla porta, da sempre e per sempre in procinto di varcare la soglia e via, scapparsene via, Hamm che, da parte sua, non fa altro che invitarlo costantemente verso l’uscita, e neppure in maniera tanto delicata, più con violenti spintoni che con amorevoli saluti”.

Andrea Baracco

 

Biglietti

 

Intero

Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18€

Ridotto OVER 60

Platea 30€ – Palco 22€ – Galleria 16€

Ridotto UNDER 26

Platea 22€ – Palco 17€ – Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze

Platea 26€ – Palco 19€ – Galleria 14€

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/finale-di-partita/213365

16 – 21 gennaio

(ore 20:45, domenica ore 15:45)

Fondazione Teatro della Toscana

Gabriele Lavia

IL PADRE

di Johan August Strindberg

con Federica Di Martino

e con Giusi Merli, Gianni De Lellis, Michele Demaria, Anna Chiara Colombo, Ghennadi Gidari, Luca Pedron,

scene Alessandro Camera

costumi Andrea Viotti

musiche Giordano Corapi

luci Michelangelo Vitullo

regista assistente Simone Faloppa

regia Gabriele Lavia

scenografo assistente Andrea Gregori

suggeritore Sebastiano Spada

Dopo Pirandello e Brecht, Gabriele Lavia si confronta con lo Strindberg de Il Padre.

La casa, la famiglia, la resa dei conti, motivi simbolici costanti nell’opera dell’autore svedese, vengono qui portati a un confronto ultimativo, che si impone con la lucidità dell’allucinazione. Un capolavoro in cui il matrimonio, privato di qualsiasi alone religioso o di romantici rivestimenti, appare in tutta la sua sgradevole nudità.

Della tragedia, nel senso più autentico del termine, Il Padre rivendica tutti i paradigmi. In una famiglia borghese si innesca un banale dissenso di coppia: il capitano di cavalleria Adolf, uomo rigoroso e di coltivati interessi scientifici, viene a scontrarsi con la moglie Laura sull’educazione da dare alla figlia Berta. Vengono così messi a nudo i nodi irrisolti di un rapporto inaridito in regole che hanno reso i due coniugi estranei l’uno all’altro, rivali, nemici.

Lo spettacolo ha la capacità di passare fulmineamente attraverso forme nuove, senza soffermarsi, portato da una passione che guarda oltre la scena, preoccupato di sgombrare lo spazio per una sola risposta, impossibile e sempre latente: il terribile risveglio di un universo di sonnambuli.

Il Padre è una tragedia. Strindberg la scrive nel 1887 ed è il tentativo di comporre un’opera ‘naturalistica’, cioè che scavi nella ‘natura’ umana, osservando una banale vicenda familiare attraverso lo specchio deformante del mito di Ercole e Onfale e dello ‘scambio di vestiti’ che, nel mito, fecero tra loro. Questo significa lo ‘scambio dei ruoli’ nella società della fine dell’Ottocento che segna la ‘caduta’ del ‘ruolo’ (e quindi del ‘senso’) della figura paterna. Strindberg scrive una ‘Tragedia Classica’ che, come ogni tragedia, racconta, ripeto, una ‘caduta fatale’. Qui, è il precipitare della potenza dell’uomo e la crudele sopraffazione da parte della donna”.

Gabriele Lavia

 

Biglietti

Intero

Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18€

Ridotto OVER 60

Platea 30€ – Palco 22€ – Galleria 16€

Ridotto UNDER 26

Platea 22€ – Palco 17€ – Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze

Platea 26€ – Palco 19€ – Galleria 14€

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/il-padre/218166

26 gennaio – 4 febbraio PRIMA NAZIONALE

(ore 20:45, domenica ore 15:45; riposo lunedì 29 gennaio)

Khora.teatro

in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana

Vinicio Marchioni, Francesco Montanari

UNO ZIO VANJA

di Anton Čechov

adattamento Letizia Russo

con Lorenzo Gioielli, Milena Mancini, Nina Torresi, Alessandra Costanzo, Andrea Caimmi, Nina Raja

scene Marta Crisolini Malatesta

costumi Milena Mancini e Concetta Iannelli

regia Vinicio Marchioni

Vinicio Marchioni dirige e interpreta Uno Zio Vanja di Čechov nell’adattamento di Letizia Russo. Al suo fianco in scena Francesco Montanari.

Lo spettacolo è inserito nell’abbonamento Il Teatro? #Bellastoria ideato e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Si vive, semplicemente (o ci si avvicina alla morte giorno dopo giorno), e nel vivere si soffre, in un grigiore permanente e alienante. È la malinconica tragedia delle aspirazioni deluse di un gruppo accomunato da legami di parentela o dal semplice caso, che parla molto e fa molto poco per sfuggire a una condizione di cui e insoddisfatto. Persone ingabbiate nell’inanità, che a forza di pensare hanno finito per rinunciare ad agire o che tentano di reagire, ma falliscono mettendosi in ridicolo.

Questa riedizione di Zio Vanja vuole essere uno specchio in cui possiamo vedere riflessa la nostra incapacità (o non volontà) di essere felici. Può essere una visione sgradevole, ma gli specchi hanno un lato salutare: se quello che appare non ci piace, possiamo tentare di cambiarlo.

In fondo e a questo che Čechov ci invita: capire quanto sia meschina l’esistenza borghese, cosi priva di slanci e di entusiasmi, cosi mediocre e vuota, per inventarsene una diversa. E uscire dalla gabbia che ci siamo fabbricati per diventare uomini migliori.

“I temi universali della famiglia, dell’arte, dell’amore, dell’ambizione e del fallimento, inseriti in una proprietà ereditata dai protagonisti della vicenda di Zio Vanja, sono il centro della messa in scena.

Cosa resta delle nostre ambizioni con il passare della vita? E se fossimo in Italia oggi, anziché nella Russia di fine 800? La nostra analisi del capolavoro cechoviano parte da queste due domande, che aprono squarci di riflessioni profondissime, attraverso quello sguardo insieme compassionevole, cinico e ironico proprio di Anton Cechov finalizzato a mettere in scena «gli uomini per quello che sono, non per come dovrebbero essere»”.

Vinicio Marchioni

 

Biglietti

Intero

Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18€

Ridotto OVER 60

Platea 30€ – Palco 22€ – Galleria 16€

Ridotto UNDER 26

Platea 22€ – Palco 17€ – Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze

Platea 26€ – Palco 19€ – Galleria 14€

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/zio-vanja/218524

6 – 11 febbraio

(ore 20:45, domenica ore 15:45)

Khora.teatro

in coproduzione con TSA – Teatro Stabile D’Abruzzo

in collaborazione con Spoleto Festival dei 2Mondi

Alessandro Preziosi

VINCENT VAN GOGH

L’odore assordante del bianco

di Stefano Massini

con Francesco Biscione

e con Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, Vincenzo Zampa

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

disegno luci Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta

musiche Giacomo Vezzani

supervisione artistica Alessandro Preziosi

regia Alessandro Maggi

Alessandro Preziosi è Van Gogh in uno dei primi testi scritti da Stefano Massini, regia di Alessandro Maggi.

La messinscena ha l’obiettivo di rappresentare il labile confine tra verità e finzione, tra follia e sanità, tra realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale.

Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh – internato nel manicomio di Saint Paul de Manson – e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso.

Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale, si lascia vivere già presente al suo disturbo. È nella stanza di un manicomio che ci appare nella devastante neutralità di un vuoto. E dunque, è nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Si esplora il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente.

Biglietti  

Intero

Platea 34€ – Palco 26€ – Galleria 18€

Ridotto OVER 60

Platea 30€ – Palco 22€ – Galleria 16€

Ridotto UNDER 26

Platea 22€ – Palco 17€ – Galleria 13€

Ridotto Soci Unicoop Firenze

Platea 26€ – Palco 19€ – Galleria 14€

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/lodore-assordante-del-bianco—vincent-van-gogh/218644

Teatro della Pergola_ La Compagnia della ‘Silvio D’Amico’ nel Saloncino ‘Paolo Poli’

11 – 12 gennaio, ore 17:45

Compagnia dell’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’

Arturo Cirillo

NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI

Studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello

con Massimiliano Aceti, Simone Borrelli, Giulia Gallone, Luca Tanganelli, Giulia Trippetta, Giovanni Ludeno (Voce Padre), Antonella Romano (Voce Madre)

scene Dario Gessati

costumi Gianluca Falaschi

luci Pasquale Mari

regia Mario Scandale

L’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D´Amico’ presenta Notturno di donna con ospiti uno studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello diretto dal giovane regista Mario Scandale. Arturo Cirillo è interprete del ruolo della protagonista.

Una lunga, folle nottata: questo serve e questo basta ad Adriana, madre incinta, sola e oppressa, per decidere di fuggire dalla prigione della sua esistenza quando una sera, strane presenze, temute e desiderate da troppo tempo, si introducono in casa sua. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i fantasmi del passato, le proiezioni del suo inconscio, i sogni e i desideri repressi.

Con una scrittura leggera quanto amara, fra dramma, commedia e thriller, lo spettacolo dal ritmo incalzante, forte e denso di emozioni, rappresenta a pieno il drammaturgo napoletano scomparso a soli trent’anni nell’86, dopo aver scritto una delle pagine più belle del teatro contemporaneo.

Un modo vitale e pratico di scambiarsi saperi ed esperienze. Come anche sostenere e partecipare attivamente a portare in luce inquietudini e spostamenti dal reale.

“L’operazione chiaramente meta teatrale, con l’invenzione di un prologo e di un epilogo, in cui l’Uomo, o meglio l’attore, si trasforma senza travestirsi in Adriana e piomba in un sonno che può anche avere le caratteristiche della morte, ha permesso uno studio delle strutture drammaturgiche ruccelliane e del linguaggio, un napoletano inventato e declinato in diverse variazioni tonali e stilistiche, non solo mimetiche e realistiche”.

Mario Scandale

 

Biglietti

Intero 18€

Ridotto 15€ – over 60, under 26, abbonati Teatro della Toscana

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/notturno-di-donna-con-ospiti/234413

19 gennaio ore 17:45, 20 gennaio, ore 18:15

Compagnia dell’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’

Grazia Capraro, Luca Carbone, Stefano Guerrieri, Agnieszka Jania, Michele Ragno, Pavel Zelinskiy

UN RICORDO D’INVERNO

drammaturgia e regia Lorenzo Collalti

scene Dario Gessati

costumi Gianluca Falaschi

musiche Laurence Mazzoni

luci Sergio Ciattaglia

assistente ai costumi Anna Verde

aiuto regia Cosimo Frascella

L’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D´Amico’ presenta Un ricordo d’inverno scritto e diretto da Lorenzo Collalti.

Le situazioni meno verosimili mostrano una straordinaria capacita di attrattiva.

Scritto e diretto da Lorenzo Collalti, già vincitore di due Premi SIAE nel 2014 e nel 2015, Un ricordo d’inverno ha vinto il bando Nuove Opere Siae Sillumina e vuole raggiungere ogni tipo di spettatore con una drammaturgia che costruisce innumerevoli ponti con il reale provocando sensazioni, sentimenti e riflessioni condivise e condivisibili.

Il viaggio di un’artista all’interno di un mondo nuovo: un itinerario alla ricerca dell’ispirazione, costellato da incontri inattesi e diversamente illuminanti.

Biglietti

Intero 18€

Ridotto 15€ – over 60, under 26, abbonati Teatro della Toscana

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/un-ricordo-dinverno/234419

23 – 25 gennaio, ore 20:45

Compagnia dell’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’

progetto di Change Performing Arts

commissionato da Spoleto Festival dei 2Mondi

per l’Accademia ‘S. D’Amico’

HAMLETMACHINE

uno spettacolo di Robert Wilson

con i performer dell’Accademia ‘S. D’Amico’ Liliana Bottone, Grazia Capraro, Irene Ciani, Gabriele Cicirello, Renato Civello, Francesco Cotroneo, Angelo Galdi, Alice Generali, Adalgisa Manfrida, Paolo Marconi, Eugenio Mastrandrea, Michele Ragno, Camilla Tagliaferri, Luca Vassos,

Barbara Venturato

testi Heiner Müller

co-regia Ann-Christin Rommen

Dopo 31 anni torna Hamletmachine di Heiner Müller nella visione di Robert Wilson con gli allievi diplomati dell’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’.

Una meditazione su Amleto e miriadi di altri argomenti, da altre opere di Shakespeare fino all’insurrezione ungherese del 1956, fino a un tipo di vendetta femminista sulla mascolinità incerta, che non racconta una storia e non sviluppa personaggi nel senso tradizionale.

Müller e Wilson condividono un misticismo pieno di immagini apocalittiche, distante tanto dalle convenzioni del teatro commerciale americano, quanto dalla pieta del socialismo realista.

Wilson consente alla parola di essere ascoltata e capita. Il testo di Müller raggiunge gli spettatori attraversando un intenso paesaggio sonoro, così da rendere difficile la comprensione di cosa accada realmente in palcoscenico e cosa invece sia parte di una traccia sonora registrata. Raramente gli attori recitano liberamente senza distorsioni sonore. L’opera non si manifesta unicamente visivamente, ma piuttosto acusticamente, con un’estrema chiarezza e plasticità.

 

Biglietti

Intero 18€

Ridotto 15€ – over 60, under 26, abbonati Teatro della Toscana

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/hamletmachine/234424

Teatro della Pergola_ La Compagnia delle Seggiole

7 gennaio, ore 10 / 11 / 12

Fondazione Teatro della Toscana

in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole

IN SUA MOVENZA È FERMO

da un’idea di Riccardo Ventrella

testi e regia Giovanni Micoli

con (in ordine di apparizione) Massimo Manconi / la guida; Luca Cartocci / Alessandro Lanari, l’impresario; Natalia Strozzi / la soprano Barbieri Nini; Fabio Baronti / Antonio Meucci, l’inventore; Sabrina Tinalli / la sarta di Eleonora Duse; Marcello Allegrini / Cesare Canovetti, il capo macchinista

La visita spettacolo al Teatro della Pergola continua per il dodicesimo anno consecutivo a svelare storia, personaggi e segreti del più antico teatro all’italiana.

In sua movenza è fermo è l’inedita formula di visita spettacolo che dopo tanti anni di repliche continua ad affascinare gli spettatori confermando l’ormai tradizionale appuntamento una domenica al mese con la storia della Pergola. Oltre diecimila presenze per quasi 250 repliche sono i numeri che hanno fino ad oggi premiato un progetto che è diventato un modello per molti altri spazi museali e luoghi storici segnati dalla cifra stilistica della Compagnia delle Seggiole che li racconta e li attraversa insieme ai protagonisti che ne hanno tracciato la storia.

La grande magia di un teatro non abita solo sul palcoscenico, nell’istante esatto in cui uno spettacolo si dà per il pubblico. Come un corpo biologico, il teatro vive in ogni momento soprattutto nei suoi spazi ‘segreti’ e inaccessibili agli spettatori: nei laboratori, nei pressi della macchina scenica, nei sotterranei e nei depositi. Là dove ancora risuonano le voci dei tanti che hanno dedicato la loro vita a questa bruciante passione. Senza apparire sulle locandine, senza lasciar traccia di sé nei libri di storia.

 

Prezzi

Intero 15€

Ridotto 12€ – over 60, under 26, soci UniCoop Firenze, abbonati Teatro della Toscana

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/in-sua-movenza-e-fermo/140698

11-13, 25-27 gennaio, 8-10 febbraio, ore 23:15

Fondazione Teatro della Toscana

in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole

I RACCONTI DEL TERRORE

Mezzanotte a teatro con Edgar Allan Poe

a cura di Sabrina Tinalli

costumi e maschere Giancarlo Mancini

musiche Vanni Cassori

con (in ordine alfabetico) Marcello Allegrini, Fabio Baronti, Luca Cartocci, Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

 

Nella parte più nascosta e notturna della Pergola rivivono le ossessioni, i tormenti e gli incubi dell’animo umano.

I racconti del terrore – Mezzanotte a teatro con Edgar Allan Poe è lo spettacolo itinerante proposto dalla Compagnia delle Seggiole nelle ‘segrete’ che creano la bellezza sulla scena del massimo teatro fiorentino.

Guida del percorso Poe e tutti i pensieri che stanno tra il sonno e la veglia, tra la vita e la morte, tra la realtà e la fantasia. Sei racconti da brivido del principe della letteratura dell’orrore e del giallo poliziesco che indagano le pieghe più nascoste e gli incubi dell’uomo, tematiche poi affrontate dall’indagine psicologica moderna.

Un viaggio affascinante nei meandri del teatro e del mistero ascoltando La cassa oblunga (11-13 / 25-27 gennaio) e Hop-Frog, L’angelo del bizzarro, William Wilson (8-10 febbraio).

L’accesso può essere difficoltoso per i non deambulanti

 

Prezzi

Intero 7€

Ridotto 5€ – over 60, under 26, soci Unicoop Firenze, abbonati Teatro della Toscana

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/i-racconti-del-terrore/151890

Teatro della Pergola_ Lezioni di Storia

Tornano le Lezioni di Storia a cura degli Editori Laterza.

Romanzi nel Tempo è il tema conduttore: raccontare i grandi eventi e il modo di vivere di un’epoca attraverso le pagine di romanzi che per generazioni hanno determinato i modi di pensare e di sentire fino a oggi, lasciando un segno indelebile nell’immaginario collettivo.

domenica 14 gennaio, ore 11

Alessandro Barbero

NAPOLEONE E L’ARTE DELLA GUERRA A PARTIRE DA “GUERRA E PACE” DI LEV TOLSTOJ

Il principe Andrej, Nataša, Pierre Bezuchov sono i nomi che vengono in mente a tutti se parliamo dei personaggi di Guerra e pace. L’altra grande protagonista del romanzo, una protagonista universale, annunciata fin dal titolo, è la guerra. La guerra portata in Russia da Napoleone fino all’incendio di Mosca. Tolstoj era un ufficiale di carriera, aveva combattuto nella guerra di Crimea, conosceva i soldati e gli eserciti: il suo romanzo è una straordinaria testimonianza, realistica e visionaria al tempo stesso, sugli uomini, le armi, le tecniche, le regole dell’arte della guerra al tempo di Napoleone.

domenica 28 gennaio, ore 11

Alessandro Portelli

IL RAZZISMO DEI BIANCHI A PARTIRE DA “LA CAPANNA DELLO ZIO TOM” DI HARRIET BEECHER STOWE

La capanna dello zio Tom è un libro spesso male inteso. Per tutto il Novecento, la figura dello zio Tom è stata rappresentata come quella di un vecchio servo docile e sottomesso al padrone. In realtà, Tom si presenta in tutt’altro modo: è un uomo grande, “con il petto ampio e la corporatura possente”; non è vecchio; non è analfabeta. Quando cade nelle mani del malvagio schiavista, Tom incoraggia e aiuta due compagne di schiavitù a fuggire e si fa ammazzare pur di non tradirle. In qualunque altro contesto, lo chiameremmo un eroe della resistenza, altro che “zio Tom”.

Prezzi da definire

Biglietteria

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Teatro Niccolini di Firenze

 

3 – 7 gennaio

(ore 21, sabato e domenica ore 16:45)

Fondazione Teatro della Toscana

in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole

L’ACQUA CHETA

di Augusto Novelli

con Fabio Baronti, Sabrina Tinalli, Carolina Pezzini, Beatrice Faldi, Luca Cartocci, Andrea Nucci, Carlo Martelloni, Claudio Spaggiari, Marcello Allegrini, Brenda Potenza, Giovanna Calamai, Anna Collazzo

costumi Giancarlo Mancini

aiuto regia Giovanna Calamai

assistente ai costumi Pino Crescente

direttore di scena Daniele Nocciolini

regia Claudio Spaggiari

Spettacolo speciale sabato 6 gennaio con la musica de La Nuova Pippolese

L’acqua cheta è da ritenersi il capolavoro di Augusto Novelli, senza dubbio la commedia più conosciuta e più rappresentata nei teatri di tutta l’Italia del vernacolo fiorentino. Fu messa in scena per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze nel Gennaio del 1908 e fu replicata per 26 sere consecutive, dando il via alla rinascita del teatro dialettale fiorentino che fino ad allora era rimasto come fuoco sotto la cenere. Nel 2008 è stato celebrato il centenario del debutto.

L’acqua cheta ha festeggiato 100 anni, infatti nella notte di capodanno del 1908 al teatro Alfieri di Firenze si festeggiava con un banchetto il grande attore Andrea (Dreino) Niccòli che si preparava a partire in America con la sua compagnia per una tournée. Il commediografo Augusto Novelli che si trovava a passare di là fu invitato sul palco a parlare e riuscì a persuadere l’attore a tentare la fortuna con un nuovo progetto teatrale: una commedia che portasse in America il teatro popolare in vernacolo, impegnandosi a scrivere un atto prima della partenza della compagnia. La commedia, in tre atti, debuttò il 29 gennaio, con il titolo L’acqua cheta. Fu un successo clamoroso, travolgente.

Da allora la commedia ha avuto innumerevoli rappresentazioni, sia come lavoro in prosa, sia come operetta (l’adattamento musicale di Giuseppe Pietri è del 1920) e nel corso della sua storia sulla scena ha subito un’evoluzione che ne ha modificato notevolmente la forma, il linguaggio e la stessa gerarchia dei personaggi.

Confermando le intenzioni del Novelli che voleva realizzare attraverso essa la propria idea di teatro popolare, il pubblico e le compagnie che nel corso degli anni l’hanno messa in scena l’hanno fatta propria intervenendo sul testo, sulle scene e sui personaggi con tagli e aggiunte nate dall’improvvisazione degli attori e dal gradimento del pubblico, trattandola di fatto come un prodotto di cultura orale. Nella pratica teatrale oggi non esiste una sola Acqua Cheta, ma tante e diverse. E come con ogni lavoro di cultura popolare ci troviamo di fronte da un lato a un gran numero di varianti che la rendono proteiforme, dall’altro a delle consuetudini nella rappresentazione delle singole scene così note ed amate dal pubblico che, per quanto non siano “scritte”, non è privo di rischi intervenire su di esse per modificarle o rinnovarle.

Alla luce di queste considerazioni questa commedia così leggera ci appare carica di sensi diversi, ma soprattutto ci sembra averne uno su tutti: quello di rappresentare per i fiorentini- e forse anche per i non fiorentini- quella Firenze (com’era bella….) che hanno conosciuto o di cui hanno sentito raccontare, che esisteva “prima”. Prima dei turisti, prima dell’alluvione, prima della grande guerra…. in ogni caso “prima” di un qualche disastro che le ha cambiato i connotati.

Biglietti

Intero
I° settore: 18€

II° settore: 15€

Ridotto (Over 60 / Under 26 / Abbonati Teatro della Toscana – non valido nelle recite di sabato 6 e domenica 7)

I° settore: 14€

II° settore: 11€

Ridotto (Soci Unicoop Firenze – valido solo mercoledì 3 e giovedì 4)

I° settore: 12€

II° settore: 9€

Biglietteria di prevendita

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/lacqua-cheta/234446

Biglietteria serale

Sul luogo dell’evento la sera stessa dello spettacolo

Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci_ Stagione in abbonamento

12 – 13 gennaio, ore 21

Khora.teatro

Aurora Peres, Jacopo Venturiero

COSTELLAZIONI

di Nick Payne

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

disegno luci Valerio Tiberi

regia Silvio Peroni

Un uomo, una donna e l’universo a fare da cornice. Sono questi gli elementi di Costellazioni del giovane e talentuoso drammaturgo inglese Nick Payne, diretta da Silvio Peroni, con in scena Aurora Peres e Jacopo Venturiero.

Una teoria della fisica quantistica sostiene che esiste un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte, e, per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica al rapporto di coppia.

Orlando è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l’apicoltore. Marianna è una donna intelligente e spiritosa che lavora all’Università nel campo della cosmologia quantistica. Nello spettacolo si analizzano i momenti cruciali della loro relazione: dalla conoscenza alla seduzione, dal matrimonio al tradimento, dalla malattia alla morte.

Le possibilità degli universi paralleli sono infinite: una danza giocata in frammenti di tempo. La più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro.

Biglietti

Intero 14€

Ridotto | over 60, under26, soci Unicoop Firenze, abbonati Teatro della Toscana 12€

Ridotto | residenti comune di Scandicci, possessori di ICard e EduCard 10€

Biglietteria di prevendita

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/costellazioni/219349

 

Biglietteria serale

Sul luogo dell’evento la sera stessa dello spettacolo

 

9 – 18 febbraio PRIMA NAZIONALE

(ore 21, domenica ore 16:45, riposo lunedì 12 febbraio)

Fondazione Teatro della Toscana

Fulvio Cauteruccio, Roberto Visconti, Domenico Cucinotta, Carlo Sciaccaluga, Francesco Argirò

PRIGIONIA DI ALEKOS

di Sergio Casesi

regia Giancarlo Cauteruccio

La vita, il carattere libertario, creativo di Alexandros Panagulis e la sua lotta impari contro la dittatura dei colonnelli nella Grecia degli anni Settanta. Giancarlo Cauteruccio dirige Prigionia di Alekos di Sergio Casesi, il vincitore del Premio Pergola per la nuova drammaturgia.

Nel libro Un Uomo Oriana Fallaci dimostra che la libertà di un solo individuo può davvero inceppare il sistema, far saltare le certezze di un regime totalitario, smascherare e forse superare, le miserie proprie degli uomini indispensabili a ogni regime.

In Prigionia di Alekos l’immaginario di Panagulis viene messo in scena prendendo il sopravvento sulla realtà che pure c’è e si fa sentire attraverso la tortura, la privazione, l’incubo e l’umiliazione. Hanno cosi spazio Dalì, uomo/scarafaggio e amico fidato, un indovino cieco, un moderno Tiresia stanco e deluso e poi i carcerieri fino a Caronte per la catabasi dell’eroe.

E questa volontà dell’immaginazione che si vuole inscenare, lo spazio della fantasia, del sogno e della speranza di Alexandros Panagulis. L’Eros della creazione e sempre eversivo, libertario, rivoluzionario.

“In un certo senso l’esperienza di Panagulis deve essere riportata dal piano etico e politico anche all’aspetto tecnico, artigianale, della scrittura. Dobbiamo credere ad un nuovo teatro possibile. A un nuovo teatro classico. E dobbiamo volere un nuovo ruolo sociale per i drammaturghi come per tutti gli artisti veri e i filosofi. È necessario ridare alla nostra civiltà un teatro vivo, vero, scritto, su cui riflettere e confrontarsi, che sappia comunicare con il pubblico con una lingua nuova ma perfettamente conosciuta”.

Sergio Casesi

Biglietti

Intero 14€

Ridotto | over 60, under26, soci Unicoop Firenze, abbonati Teatro della Toscana 12€

Ridotto | residenti comune di Scandicci, possessori di ICard e EduCard 10€

 

Biglietteria di prevendita

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/prigionia-di-alekos/219397

 

Biglietteria serale

Sul luogo dell’evento la sera stessa dello spettacolo

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