Tempesta. La resa dei conti

Il 27 gennaio, dalle ore 12, al Campo delle Beccarie, Venezia

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Foto di Giorgia Chinellato

Sabato 27 gennaio, a partire dalle 12.00, il Campo delle Beccarie al mercato di Rialto diventa lo sfondo di “Naufraghi a Rialto”, prima incursione teatrale del laboratorio “Tempesta. La resa dei conti”, concepito dal regista veneziano Mattia Berto per il Teatro Stabile del Veneto nell’ambito di un programma di attività dedicato alle diverse fasce d’età – dai bambini agli anziani over 70 – che sta radicando sempre più il Teatro nella realtà cittadina.

Tempesta”, progetto avviato in ottobre, dà il nome a un ciclo di laboratori che, da qui a maggio, mirano a coinvolgere i cittadini di tutte le età in azioni performative nella città a partire dall’omonimo testo di William Shakespeare. In questi mesi di lavoro il gruppo di 30 partecipanti al laboratorio (dai 20 ai 70 anni) ha lavorato, tutti i mercoledì al Teatro Goldoni, per portare il più possibile la riflessione sulla città e sul vivere quotidiano, affrontando, attraverso il coinvolgimento dei cittadini nella pratica teatrale, i problemi di una realtà difficile e particolare come quella veneziana.

Da anni lavoro con azioni performative che non snaturano i luoghi ma che li rendono set privilegiati, – ha spiegato Mattia Berto – e anche quest’azione al mercato, cuore pulsante della città dei veneziani, ha coinvolto non solo i partecipanti al laboratorio, ma anche i commercianti, abbiamo chiesto ai pescivendoli di diventare complici di questa nuova performance. Pensando al collettivo di cittadini che lavorano come ad una vera e propria macchina teatrale, ho chiesto al gruppo di confezionarsi i costumi, crearsi gli strumenti per scatenare la tempesta e coreografare una sequenza corale”.

Tra provocazione e innovazione, i 30 marinai-performer si troveranno a Rialto, naufraghi nella città dove vivono, cercheranno la relazione con il pubblico che diverrà spettator-attore e sarà impossibile non chiedersi “Dove stiamo andando?”.

I costumi dell’azione sono stati ideati da Ildo Bonato, uno degli iscritti al laboratorio; le musiche sono opera del maestro Alberto Vianello.

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