Homicide House – Luci e ombre di un’umanità alla deriva

Andato in scena al Teatro bellArte di Torino

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Foto di Nicolò Degl’Incerti Tocci

Al Teatro bellArte di Torino la Compagnia Mamimò porta lo spettacolo Homicide House, un testo recentissimo di Emanuele Aldrovandi, vincitore del 10° Premio Tondelli. Fondale e scena bianchi, una sedia, un tavolo, una corda dall’alto, pochissimi gli elementi scenici di una messa in scena minimalista e sottile, basata tutta sulla relazione tra gli attori. Un testo asciutto e violento, chiaro e lampante, tagliente come un rasoio, ispirato alla drammaturgia inglese In-Yer-Face di fine anni ’90, delinea la parabola sanguinaria di un uomo che soffocato dai debiti, si presta a diventare l’oggetto di un perverso gioco di torture, salvo scatenare sentimenti di amore nel proprio aguzzino. Una famiglia travolta dalla valanga dei soldi, si autodistrugge con il fuoco amico della fiducia e del perdono; suggestioni drammaturgiche interessanti in cui però manca un vero e proprio motore urgente, tradotto scenicamente in maniera accattivante, con un sapiente uso di luci e controluci, ritmo e intensità, ma forse a volte superficiale e grottesco, esasperato e poco credibile. Uno spettacolo godibile e intrigante, ma spesso evanescente e poco profondo.

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Homicide House

di Emanuele Aldrovandi
con Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Valeria Perdonò
scene Antonio Panzuto
luci Fabio Bozzetta
costumi Francesca Dell’Orto
regia Marco Maccieri
aiuto regia Pablo Solari
produzione BAM Teatro e Centro Teatrale MaMiMò
testo vincitore del 10° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”

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