Dalla Sardegna a Roma: all’India l’Accabadora di Veronica Cruciani

Andato in scena al Teatro India, Roma

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All’India di Roma debutta “Accabadora”, sulle scene del teatro sul lungotevere Vittorio Gassman.

In una Sardegna polverosa e arcaica, la vita e la morte scorrono lente a Soreni, paese immaginario dell’isola, fatto di muretti a secco che delimitano la terra arsa dal sole.

È questo lo scenario evocato dal monologo di Maria (Monica Piseddu), figlia adottiva di Bonaria Urrai – l’accabadora di Soreni – le cui parole contengono immagini e simboli potentissimi. Soltanto di fronte al capezzale della donna che ha sempre chiamato Tzia, la giovane trova il coraggio di affrontare l’indicibile: l’antica pratica di mettere fine alle sofferenze del moribondo di cui la Tzia è stata chiamata a compiere come ultimo estremo gesto d’amore dei familiari per un proprio parente. Tratto dall’omonimo romanzo di Michela Murgia, l’adattamento teatrale di Carlotta Corradi fa da contraltare al libro, esplorando il punto di vista di Maria.

La regia di Veronica Cruciani ambienta il lungo monologo di Monica Piseddu nella mente di Maria, le cui parole commosse quasi diventano un sussurro tra sé e sé.

Paradossalmente, è proprio Maria a dover fare a Bonaria Urrai ciò che l’accabadora di Soreni ha fatto tutta la vita: è ai gesti che viene affidato ciò che è troppo terribile per essere messo in parola. E così questa figura arcaica appartenente a una Sardegna che sembra lontanissima prende le sembianze di coloro che oggi mettono fine alle sofferenze dei malati terminali praticando l’eutanasia, eppure il tabù che circonda il loro operato – allora come oggi – sembra essere lo stesso.

Attualissimo, in una storia dai profumi antichi, è il tema della maternità di fatto. Soltanto staccandosi da quella che considera sua madre che Maria riesce finalmente a crescere e ad accettare le pratiche dell’accabadora. Mettendo fine alle sofferenze della Tzia, Maria finalmente capisce l’umanità che si nasconde dietro a quel gesto che si colloca nella zona grigia tra l’omicidio e la compassione e il cerchio si chiude.

Info http://www.teatrodiroma.net/doc/3170/teatro-india

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