La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati

Reggia di Venaria, Sala delle Arti, Torino

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Restituzioni 2018

In mostra alla Reggia di Venaria (Torino) un’opera delle Marche restaurata con il programma di Intesa Sanpaolo

Torino, marzo 2018 – È in corso alla Reggia di Venaria fino al 16 settembre 2018 l’esposizione conclusiva della XVIII edizione di Restituzioni, il programma di salvaguardia e valorizzazione che Intesa Sanpaolo conduce da quasi trent’anni a favore del patrimonio artistico nazionale.

 

Nelle Marche il programma Restituzioni ha permesso il recupero di un’importante opera d’arte, oggi esposta in mostra, rappresentativa della storia del territorio e della ricchezza delle sue collezioni:

 

  • Bottega di Maestro Giorgio Tedesco Ebanista fiorentino

Inginocchiatoio, fine del XVI secolo; seconda metà del XVII secolo (riassemblaggio)..Legno impiallacciato d’ebano con intarsi di avorio inciso; 92 × 74 × 80 cm.

Urbino, Galleria Nazionale delle Marche

Da identificarsi con uno dei quattro studioli commissionati da Francesco Maria II della Rovere, l’inginocchiatoio, frutto del riassemblaggio più tardo di uno di essi, fu trasferito a Firenze, ancora come tale, con i beni facenti parte dell’eredità di Vittoria della Rovere, andata in sposa al granduca di Toscana, Ferdinando II de’ Medici. Al passo con i tempi, Francesco Maria fu il promotore delle cosiddette «officinelle dette botteghini», laboratori d’arte ospitati all’interno dei sotterranei del Palazzo Ducale pesarese volti a riunire artisti, italiani e stranieri dediti alla produzione di oggetti di pregio, di tendenza, in ambito locale. In questo contesto nasce tra gli anni 1596 e 1599, il nostro arredo, ascrivibile all’ambito della bottega di Mastro Giorgio Tedesco. Mancano riferimenti per l’ebanista fiorentino, a cui si deve l’attuale assetto del mobile, sicuramente attivo presso le botteghe granducali.

 

MATERIALE STAMPA, FOTO E SCHEDE APPROFONDITE AL LINK: http://bit.ly/Restituzioni2018

La mostra La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, organizzata in collaborazione con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, resterà aperta al pubblico fino al 16 settembre 2018. L’esposizione presenta 80 nuclei di opere, per un totale di 212 manufatti restaurati grazie a Intesa Sanpaolo nel biennio 2016-2017. Le opere appartengono a 17 regioni italiane: oltre a Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Liguria, Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria e Puglia, già interessate nelle precedenti edizioni, per la prima volta sono state coinvolte Friuli Venezia Giulia, Umbria, Basilicata, Molise, Sardegna e si conta anche una presenza estera, proveniente da Dresda.

In questa edizione Intesa Sanpaolo ha collaborato con 44 enti di tutela (Soprintendenze, Poli Museali e Musei autonomi) e sono 63 gli enti proprietari. Un imponente lavoro di recupero, che ha coinvolto 205 professionisti del restauro in tutta Italia, incluso il Centro Conservazione e Restauro

“La Venaria Reale” con cui Intesa Sanpaolo ha stabilito da tempo una collaborazione continuativa.

La mostra copre un arco cronologico di quasi 40 secoli, spaziando dall’antichità al contemporaneo fornendo così un ampio panorama del patrimonio artistico italiano. Tra le opere esposte, gli affreschi della Tomba di Henib, dal Museo Egizio di Torino; la preziosa Testa di Basilea, dal Museo

Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; il Ritratto di Caterina Balbi Durazzo di Anton Van Dyck, da Palazzo Reale di Genova; San Girolamo penitente di Tiziano, dalla Pinacoteca di Brera; San Daniele nella fossa dei leoni di Pietro da Cortona, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, fino a opere di Morandi, Burri e Twombly. Nella grande varietà non mancano oggetti particolari come il Mantello Tupinambà, realizzato con penne e fibre di cotone, giunto tra XVI e XVII secolo in Italia dal Brasile, oggi conservato alla Pinacoteca Ambrosiana, o il seicentesco Clavicembalo dipinto, dal Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.

Dal 1989 ad oggi, sono ormai oltre 1300 le opere “restituite” alla collettività: una sorta di ideale museo, con testimonianze che spaziano dalle epoche proto-storiche fino all’età contemporanea, dall’archeologia all’oreficeria, alle arti plastiche e pittoriche. Sono più di 200 i musei, i siti archeologici, le chiese, garanti della destinazione pubblica dei propri tesori, che hanno beneficiato di questo programma, centinaia i laboratori di restauro qualificati, distribuiti da Nord a Sud, incaricati dei restauri ed altrettanti gli studiosi coinvolti nella redazione delle schede storico-critiche per i cataloghi. Un curriculum a cui si aggiungono gli interventi di restauro realizzati su opere di scala monumentale come, ad esempio, i mosaici pavimentali paleocristiani della Basilica di Aquileia, gli affreschi di Altichiero e Avanzo nella Cappella di San

Giacomo nella Basilica del Santo a Padova, gli affreschi di Lanfranco della Cappella di San Gennaro nel Duomo di Napoli, fino al recente restauro della Casa del Manzoni, a Milano, vero e proprio monumento “nazionale”. In quest’ambito inoltre, nel giugno 2009, in concomitanza col compiersi dei vent’anni di attività di Restituzioni, sono stati portati a conclusione i restauri degli affreschi trecenteschi di Stefano Fiorentino nella chiesa dell’Abbazia di Chiaravalle, alle porte di Milano.

 

Oltre al progetto Restituzioni per la salvaguardia del patrimonio pubblico, Intesa Sanpaolo esprime il suo impegno in ambito culturale anche attraverso la valorizzazione a livello nazionale e internazionale del suo cospicuo e prestigioso patrimonio storico, artistico, architettonico e archivistico, in particolare nelle tre sedi delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli e Vicenza, nell’intento di condividerlo con la collettività. Le iniziative in ambito culturale si concretizzano in un piano triennale di interventi denominato Progetto Cultura, che prevede mostre, incontri, attività didattiche e formative oltre ad attività sinergiche con altre importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali.

 

Informazioni per la stampa

Intesa Sanpaolo

Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali

Silvana Scannicchio

Tel. 335.7282324

silvana.scannicchio@intesasanpaolo.com

 

Ufficio Stampa Novella Mirri e Maria Bonmassar

Tel. 334.6516702 – 335.490311

ufficiostampamirribonmassar@gmail.com

 

Ufficio Stampa Residenze Reali Sabaude – La Venaria Reale

Tel. +39 011 4992300

press@lavenariareale.it

www.lavenaria.it

INFORMAZIONI MOSTRA

Sede

Reggia di Venaria, Sala delle Arti

Piazza della Repubblica, 4, 10078 Venaria Reale (TO)

 

Apertura

Le biglietterie e gli ingressi chiudono un’ora prima rispetto agli orari sotto indicati.

Lunedì: giorno di chiusura (tranne eventuali giorni festivi)
Da martedì a venerdì: dalle ore 9.00 alle 17.00
Sabato, domenica e festivi: dalle ore 9.00 alle 18.30.

La Reggia e le Mostre sono aperte nei giorni Festivi, con gli stessi orari della domenica: Pasqua e Pasquetta, Festa della Liberazione (25 aprile), Festa del Lavoro (1° maggio), Festa della Repubblica (2 giugno), Ferragosto (15 agosto),

Restano aperte, ma secondo l’orario settimanale, il giorno di Sant’Eusebio, Patrono di Venaria Reale (14 agosto).

Consultare il sito www.lavenaria.it per altre eventuali aperture speciali stagionali.

 

Biglietti mostra

Intero: 10 euro

Ridotto: 8 euro Gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni, titolari di un biglietto di una delle sedi di Gallerie d’Italia emesso nel periodo di durata della mostra, clienti e dipendenti di Intesa Sanpaolo.

Ridotto over 6 under 21: 6 euro Ragazzi dai 6 ai 20 anni

Universitari under 26: 6 euro

Scuole: 3 euro Classi minimo di 18 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti

Gratuito Minori di 6 anni

Consultare il sito www.lavenaria.it per l’elenco completo delle riduzioni e gratuità

Informazioni
www.restituzioni.com
www.lavenaria.it

 

 

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