Rosalind Franklin. Il segreto della vita

Il 24 e 25 marzo, ore 30.45, al Teatro Comunale di Vicenza

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Foto di Bepi Caroli

Una nuovissima produzione, originale per il tema trattato e il profilo degli interpreti, sarà il prossimo appuntamento della Stagione di prosa al Teatro Comunale di Vicenza: si tratta di Rosalind Franklin. Il Segreto della Vita”, uno spettacolo prodotto dal Teatro Eliseo di Roma, scritto da Anna Ziegler e diretto da Filippo Dini, interpreti principali Lucia Mascino (che sostituisce Asia Argento inizialmente annunciata nel ruolo) e lo stesso Filippo Dini, in scena sabato 24 e domenica 25 marzo alle 20.45. Lo spettacolo, in tournée sui palcoscenici italiani da qualche settimana, è costruito sulla straordinaria figura femminile di Rosalind Franklin, la scienziata che per prima fotografò il DNA, donando all’umanità una scoperta di portata eccezionale. Per le due date di Vicenza restano ancora dei biglietti in vendita alla biglietteria e online.

Come di consuetudine nella stagione di prosa del Comunale, lo spettacolo sarà preceduto dall’Incontro a teatro che si terrà nel Foyer, sabato 24 e domenica 25 marzo alle 19.30, condotto da Cristiano Seganfreddo, innovatore e imprenditore creativo, eclettico anticipatore di tendenze, direttore scientifico di Corriere Innovazione del Corriere della Sera, ideatore (e direttore) del Premio Gaetano Marzotto per promuovere la cultura d’impresa, che affronterà il tema della scoperta scientifica in modo assolutamente originale.

L’intenso spettacolo (due ore e un quarto con un intervallo) pone al centro della sua narrazione uno degli avvenimenti più sconvolgenti e controversi della storia del pensiero e delle conoscenze scientifiche: la storia della biofisica che negli anni 50, riuscì per prima a fotografare un campione di DNA, immortalandone la celeberrima “X” della doppia elica. Ma non fu lei – Rosalind Franklin – a vincere il Nobel per questa scoperta; il premio fu assegnato ai due colleghi maschi molto ambiziosi (James Watson e Francis Crick) che le sottrassero la foto, passando poi alla storia come gli unici autori della scoperta e vincendo nel 1962 il prestigiosissimo Premio. Lo spettacolo ribalta la prospettiva di quanto comunemente definito “Il segreto della vita”, mettendo in luce una vicenda tutt’altro che epica e nobile; i personaggi coinvolti furono molti scienziati autorevoli che collaborarono in diverse fasi della ricerca e furono vittime e carnefici a loro volta, a seconda delle alterne fortune, delle reciproche invidie e desideri di riscatto personali. Tutti lottarono per avere “un posto nella storia” ognuno con le proprie capacità e motivazioni, sempre e comunque a discapito del sesto personaggio, di quell’unica donna, la contraddittoria e ambiziosa Rosalind Franklin, che con la sua foto numero 51 riuscì ad immortalare in modo più nitido la struttura del DNA, la doppia spirale all’interno di ogni cellula umana che detiene le informazioni genetiche, la base fondamentale della vita. Il collega Watson, con la complicità del collega Francis Crick, sfruttò la fotografia per costruire un modellino del DNA, passando alla storia come il vero responsabile della grande scoperta; il Nobel arrivò nove anni dopo, quando ormai Rosalind era già scomparsa, a soli 37 anni, vittima di un cancro, ma anche del maschilismo imperante nell’ambiente scientifico britannico degli anni ’50.

La spettacolo porta in scena la storia di una grande scoperta, ma anche di una grande donna, narrata attraverso sequenze che si alternano a commenti e dissertazioni dei personaggi al presente, un continuo passaggio di immagini attraverso una sceneggiatura che intreccia sapientemente scienza, giallo e vita personale.

A interpretare Rosalind Franklin – il cui ruolo nei teatri inglesi era stato affidato a Nicole Kidman – Lucia Mascino, attrice teatrale protagonista anche del cinema e in televisione (tra gli altri Delitti del BarLume, Braccialetti Rossi, Suburra), recentemente acclamata per la sua intensa interpretazione nell’ultimo film di Francesca Comencini Amori che non sanno stare al mondo. Tra le sue interpretazioni teatrali di maggior successo anche quella nell’Amleto di Filippo Timi, con il quale ha stretto da tempo un’importante collaborazione.

Accanto alla Mascino sul palcoscenico ci saranno il regista Filippo Dini nel ruolo del biologo Maurice Wilkins, con Giulio Della Monica, Dario Iubatti, Alessandro Tedeschi, Paolo Zuccari; le scene dello spettacolo sono di Laura Benzi, i costumi di Andrea Viotti, le luci di Pasquale Mari, le musiche di Arturo Annecchino; l’ideazione e la realizzazione dei video sono a cura di Claudio Cianfoni; Nicoletta Robello Bracciforti è la dramaturg della compagnia.

Prima dello spettacolo, in entrambe le date, in Sala Grande alle 20.45, gli spettatori potranno assistere all’originale performance di “Libro, che spettacolo!” un’iniziativa dell’Agis nei teatri italiani per raccontare delle storie con diverse modalità e avvicinare il pubblico alla lettura: al Teatro Comunale di Vicenza sabato 24 e domenica 25 marzo Massimiano Bucchi, presenterà in 10 minuti il suo avvincente “Come vincere un Nobel”, edito lo scorso anno da Einaudi, dopo oltre 10 anni di ricerche.

Raccontando la storia del Premio Nobel, le singolari vicende, controversie e i conflitti legati al piú prestigioso premio scientifico del mondo, i loro riflessi e intrecci con la società, la politica e la cultura, Massimiano Bucchi riflette sull’immagine pubblica della scienza e sui suoi cambiamenti dal primo Novecento a oggi. Dall’appassionante e tormentata vicenda del Nobel a Einstein, ai “fantasmi” dei Nobel clamorosamente mancati; dalle assegnazioni più discusse alle scoperte premiate rivelatesi poi errate; dai premi Nobel che sono divenuti celebrità a quelli quasi completamente dimenticati, un percorso avvincente basato in parte su documentazione inedita.

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La stagione artistica del Teatro Comunale di Vicenza è realizzata grazie al sostegno dei soci della Fondazione – Comune di Vicenza, Regione del Veneto, Fondazione Cariverona – ai partner Gruppo Mastrotto, Develon, Colorcom e agli sponsor Inglesina, gruppo AIM, Gruppo Beltrame, Confartigianato Vicenza, Ferretto Group, Anthea, Gioiello Italiano, Confcommercio Vicenza, Burgo Group, Lions Club, Cantine Vitevis, Veneziepost, Telemar; media partner è Il Giornale di Vicenza.

I biglietti per la stagione di Prosa del TCVI sono in vendita alla biglietteria del Teatro, in Viale Mazzini (tel. 0444.324442 – biglietteria@tcvi.it) aperta dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15, e un’ora prima degli spettacoli; online sul sito del teatro tcvi.it e anche in tutte le filiali di Intesa Sanpaolo ex Banca Popolare di Vicenza e dalla App TCVI. Costano 29 euro il biglietto intero, 23 euro il ridotto over 65 e 14 euro il ridotto under 30.

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