Un Eschimese in Amazzonia

L'8 marzo, ore 21, al Teatro Cantiere Florida, Firenze

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Foto di Ilaria Scarpa e Luca Telleschi

Materia Prima, la rassegna organizzata da Murmuris al TEATRO CANTIERE FLORIDA, s’inaugura giovedì 8 marzo ore 21, con lo spettacolo vincitore Premio Scenario 2017, della compagnia The Baby walk: UN ESCHIMESE IN AMAZZONIA. Trilogia sull’Identità – Capitolo III, ideazione e testo Liv Ferracchiati. Un Eschimese in Amazzonia, citazione dell’attivista e sociologa Porpora Marcasciano, fa riferimento al contesto socio-culturale avverso «che mette in crisi il modello binario, sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina. Un modello binario che invade le nostre vite e le condiziona senza che ce ne accorgiamo. La presenza nella società degli “eschimesi” chiede a tutti di rimettere in discussione le regole della società stessa. Il centro del lavoro è il confronto tra l’eschimese, ovvero la persona transgender, e la società.  La società segue le sue vie strutturate e l’eschimese si trova, letteralmente, a improvvisare, perché la sua presenza non è prevista. In questo caso però guardiamo dal suo punto di vista e la sfida è capire quanto e se la cosiddetta maggioranza gli sia distante. La logica con cui si struttura il lavoro è quella del “link web”: allora può succedere che, mentre si segue con crescente sgomento la vittoria di Trump, si presti vagamente orecchio a una puntata di MasterChef Italia. Che collegamento c’è? Nessuno, forse il nonsense è dietro l’angolo o forse il senso c’è, ma è un senso che si fa fatica ad accettare. 

La Trilogia sull’Identità, di The Baby walk dal primo capitolo del 2015: Peter Pan guarda sotto le gonne, al secondo capitolo, Stabat Mater, (Premio Hystrio Scritture di Scena 2017 sviluppa il tema del transgenderismo da femmina a uomo. La ricerca dei materiali per costruire questo progetto è iniziata nel 2013. Liv Ferracchiati ha collezionato interviste a molti transgender, studiosi, scienziati persone qualsiasi che non sapevano assolutamente nulla dell’argomento, per mettere insieme un lavoro che colpisce per la scelta di una narrazione che rinuncia ai codici interpretativi, per raccontare con ironia e delicata sfrontatezza, una tematica alla quale aggiunge nuove risonanze. Trattare il tema dell’identità di genere significa interrogare la nostra natura di esseri umani, la nostra possibilità di essere liberi, è un percorso mentale verso la costruzione dell’identità di un individuo. “I cambiamenti fisici, seppure fondamentali per alcune persone transgender, non sono il fulcro della questione e, poco a poco, non sono più stati nemmeno il fulcro della nostra indagine.- racconta Ferracchiati- Andando avanti nel nostro percorso teatrale ci siamo accorti che non era poi così interessante nemmeno l’identità di genere, ma, per dirlo con le parole di Preciado, filosofo tra i più autorevoli che studia i generi, la cosa importante era opporsi alla standardizzazione che identifica come patologia quello che non riconosce. Il materiale raccolto stato ripartito in tre spettacoli, dando vita tre differenti proposte di linguaggio quali l’incapacità di comunicarsi, la rappresentazione e ricostruzione della propria identità e infine la metafora della fragilità di qualsiasi forma scegliamo per noi stessi.” Interpreti dello spettacolo sono Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli. The Baby Walk è la compagnia fondata nel 2015 da Liv Ferracchiati, artista transgender trentenne, drammaturga e regista, fra le registe invitate alla Biennale Teatro diretta da Antonio Latella. Ferracchiati Si laurea in Lettere e Filosofia a La Sapienza di Roma e si diploma in regia teatrale alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Nel 2015, ha avuto esperienza di docenza in drammaturgia presso la scuola del Teatro Stabile dell’Umbria al Centro Universitario Teatrale. Nel 2014 vince il bando “Finestra sulla drammaturgia tedesca” e presenta il testo di Albert Ostermaier, sulla sabbia, al Piccolo Teatro Studio.

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Trilogia sull’Identità – Ideazione Liv Ferracchiati

Capitolo III

UN ESCHIMESE IN AMAZZONIA

Scritto e diretto da Liv Ferracchiati

Scrittura scenica di e con:

Greta Cappelletti, Laura Dondi, Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli

Costumi Laura Dondi. Luci Giacomo Marettelli Priorelli. Suono Giacomo Agnifili. Organizzatrice di Compagnia Sara Toni

Progetto della Compagnia The Baby Walk

Produzione: Teatro Stabile dell’Umbria / Centro Teatrale MaMiMò / Campo Teatrale / The Baby Walk

In collaborazione con Residenza Artistica Multidisciplinare presso Caos – Centro Arti Opificio Siri Terni

Progetto vincitore del Premio Scenario 2017

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info e prenotazioni: 055.7135357 – prenotazioni@teatroflorida.it www.teatroflorida.it

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