In occasione del Festival Fabbrica Europa, in scena “Quasi una Vita”

Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, 11- 13 Maggio, (ore 21, domenica ore 19)

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Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci_ Evento speciale

QUASI UNA VITA

Scene dal Chissàdove

drammaturgia Stefano Geraci, Roberto Bacci

regia, scene e costumi Roberto Bacci

con Giovanna Daddi, Dario Marconcini, Elisa Cuppini, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Tazio Torrini

musiche a cura di Ares Tavolazzi

luci Valeria Foti

allestimento Sergio Zagaglia, Stefano Franzoni, Fabio Giommarelli

assistente alla regia Silvia Tufano

scrittura fisica Elisa Cuppini

scenografa pittrice Chiara Occhini

assistente costumi Chiara Fontanella

realizzazione costumi SabrinAtelier

foto di scena Roberto Palermo

si ringraziano Augusto Timperanza, Associazione Teatro di Buti, Marilù Mazzanti, Daria Castellacci

 

Dopo il debutto nazione al Teatro Era di Pontedera, arriva dall’11 al 13 maggio al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci, nell’ambito della XXV edizione del Festival Fabbrica Europa, Quasi una Vita. Scene dal Chissàdove, con la regia di Roberto Bacci che cura la drammaturgia insieme a Stefano Geraci e con l’interpretazione di Giovanna Daddi e Dario Marconcini. Lo spettacolo prende spunto dai ricordi di Marconcini e Daddi, coppia nella vita, nell’intimità delle mura domestiche, così come nell’arte. Un’esistenza insieme dedicata a una passione vera: il teatro.

Raccogliendo le parole della vita di Dario Marconcini e Giovanna Daddi, Stefano Geraci e Roberto Bacci hanno costruito uno scenario altro. Sfuggendo al fascino della biografia, ci appaiono in scena pronti per la definitiva partenza per il Chissàdove, circondati dalla presenza di Elisa Cuppini, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Tazio Torrini.

Roberto Bacci passa dall’individuale all’universale e si interroga su ciò che resta di noi dopo la nostra dipartita, sul senso dell’attraversare l’ultima porta che resta nascosta oltre la quale ci attende un incerto viaggio nel Chissàdove. Quasi una vita è immaginare, con e grazie al teatro, di poter convivere per qualche minuto, sulla scena, con chi ci precede nel viaggio.

Una produzione Fondazione Teatro della Toscana.

 

Un lavoro che parte dal sodalizio storico e artistico di Roberto Bacci con Giovanna Daddi e Dario Marconcini, che affonda le radici negli anni ‘70, quando facevano parte di un piccolo gruppo di dilettanti temerari e visionari, ispirati dal Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina. Dario Marconcini, che insieme a Roberto Bacci ha fondato il Teatro di Pontedera e ha contribuito a rendere a Pontedera una capitale periferica della cultura, pensato in grande, fatto di legami veri, primo fra tutti con l’Odin Teatret e poi con Jerzy Grotowski.

 

Scrive Roberto Bacci: «Questa opera è una menzogna.

Perché la vita, malgrado i nostri sforzi e la buona volontà, è una menzogna a cui non sappiamo o possiamo opporre una verità.

Dopo mesi di domande e di confessioni raccolte dalla vita di Dario e Giovanna, abbiamo tentato di osservare, attraverso il riflesso della loro esistenza, noi stessi.

Il risultato è l’opera: Quasi una vita.

Dario e Giovanna si sono offerti, come amici e come colleghi per guidarci in questo viaggio che è una riflessione sull’amore, il teatro, la malattia, la vecchiaia e l’attesa della definitiva partenza per il Chissàdove.

Tradurre un bagaglio così ricco e pesante per renderlo in teatro è stato un insegnamento su come la scena può essere “filosofia in atti”.

Quasi una vita è un titolo che richiama una mancanza di pienezza perché una pienezza è impossibile senza la consapevolezza di un senso e di un significato.

Eppure in questa mancanza di pienezza, in questo “quasi” che tutti avvertiamo si nasconde un senso, un mistero da ricercare e svelare. Ed è la ricerca di questo mistero che ci rende vivi.

Qualcuno ha detto:

“Ho trascorso tutta la mia esistenza in compagnia di qualcuno che non conoscevo”.

Risvegliare questo qualcuno, incontrarlo, interrogarlo, diventarne finalmente amico è uno dei compiti del teatro in cui mi riconosco.

Così accade nelle prove, così può accadere sulla scena quando incontriamo lo spettatore».

 


Biglietti

Intero 14€

 

Ridotto 12€ over 65, soci Arci, UnicoopFirenze, Controradio Club, Touring Club Italiano, ACI Firenze, Lungarno, Carta Istituto francese Firenze, Carta Più / MultiPiù Feltrinelli, IREOS, tessere Biblioteche Circuito SDIAF, Amici di Palazzo Strozzi, possessori biglietti, abbonamenti e smart card Trenitalia, possessori biglietti e abbonamenti ATAF & Li-nea e Busitalia, possessori del biglietto della mostra “Nascita di una Nazione” a Palazzo Strozzi.

 

 

 

 

 

 

Ridotto 10€ under 18, studenti universitari, Polimoda, Accademia Belle Arti, IED, LABA Firenze, ISIA Firenze, iscritti scuole di danza, abbonamento Teatro della Toscana, residenti comune Scandicci

 

Biglietteria di prevendita

Teatro della Pergola

Via della Pergola 30, Firenze

055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com.

Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30

Circuito regionale Boxoffice e online su http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=2171264&includeOnlybookable=false&xtmc=quasi_una_vita&xtnp=1&xtcr=1.

 

Biglietteria serale

Sul luogo dell’evento la sera stessa a partire da un’ora prima dello spettacolo.

Matteo Brighenti

Ufficio stampa e Social media manager

Fondazione Teatro della Toscana

Teatro della Pergola, Teatro Niccolini, Teatro Studio

055 2264347

348 0394310

stampa@teatrodellapergola.com

 

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