Il pedone rosso

Dal 1° al 3 giugno al Teatro Argentina, Roma

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Foto di A. Lepera

regia Roberto Gandini
drammaturgia Alessandro Berti, Giuseppe Manfridi e Attilio Marangon

con Simona Alberi, Matteo Bartolucci, Melissa Cahigan, Maura Ceccarelli, Sophia Chiarelli, Francesco De Miranda, David Di Capua, Chiara Emma, Sara Libertucci, Fabrizio Lisi, Edoardo Maria Lombardo, Irish Madlangbayan, Andrea Marulla, Morgana Nobili, Gabriele Ortenzi, Daniel Panzironi, Ettore Pettinelli, Fabio Piperno, Miriam Trapani, Livia Travia, Lorenza Turchini, Lucia Zorzoli

scene Paolo Ferrari

costumi Tiziano Juno

musiche Roberto Gori

Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli è un’attività promossa, finanziata e organizzata da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e dal Teatro di Roma

Produzione Teatro di Roma

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Nell’autunno del 2008 andava in scena al Teatro di Tor Bella Monaca Il Pedone Rosso per la regia di Roberto Gandini. Il testo scritto da Alessandro Berti, Giuseppe Manfridi e Attilio Marangon era la rielaborazione di un lungo lavoro durato diversi mesi nel Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli.

A dieci anni da quel fortunato debutto Il Pedone Rosso ritorna dall’1 al 3 giugno al Teatro Argentina, metafora per affrontare il tema dell’integrazione tra ragazzi con e senza disabilità e che, attraverso le leggi che regolano il mondo degli scacchi, mette in scena la discriminazione umana. «I nostri spettacoli nascono, di solito, dall’incontro di una storia con un gruppo di ragazzi e con le loro peculiarità – racconta Roberto Gandini – sarà interessante verificare cosa accade invece in questo caso, dove la storia è già scritta e quindi i ragazzi la devono solo interpretare. E soprattutto sarà interessante scoprire se, a distanza di dieci anni, questo nostro “giovane classico” regge il passare del tempo». 

Lo spettacolo prende spunto da alcuni episodi di bullismo realmente accaduti nelle scuole italiane ai danni di studenti disabili. La storia è semplice: in una scacchiera, classicamente formata da pezzi bianchi e neri, la Regina dei Bianchi scompare e quindi tutti gli altri pezzi non possono giocare. Passa molto tempo. Un bel giorno la Regina torna con una novità, ha avuto un figlio un po’ “strano”, un piccolo Pedone Rosso. La comunità inizialmente accoglie, seppure con qualche diffidenza, il nuovo venuto, ma pian piano le ‘ragioni’ del gruppo prevalgono: per salvaguardare se stessi e i loro privilegi, il Pedone Rosso viene gradatamente, ma inesorabilmente, escluso.

«Al Piero Gabrielli ci siamo detti che dovevamo affrontare con uno spettacolo il tema del bullismo e in special modo un certo tipo di bullismo, quello rivolto verso soggetti particolarmente deboli. In teatro però non tutto quel che è giusto, è facile da raccontare – continua Gandini – quindi incominciò una sperimentazione in cui per un anno abbiamo ricercato la modalità più adatta a mettere in scena un tema così delicato. Hanno scritto per noi tre scrittori, abbiamo improvvisato diverse situazioni e finalmente è venuto fuori il copione “il pedone rosso” che è una storia ambientata nel mondo degli scacchi e in cui la dis-integrazione di quella società viene raccontata tramite la musica il gesto, la canzone, il rap. Lo spettacolo prendeva spunto da un fatto di cronaca venuto alla ribalta tramite la “rete”: su You Tube “girava” infatti un video in cui si vedevano alcuni ragazzi che molestavano un ragazzo disabile. È questo uno spettacolo che vuole essere il nostro contributo alla discussione con gli studenti di un argomento importante, complesso e troppe volte ignorato. Pensiamo che certi argomenti vadano affrontati senza ipocrisia, senza paura di essere politicamente scorretti. Il fatto che in Italia dal 1977 ci sia la legge 517 che regola l’integrazione scolastica degli studenti disabili, non vuol dire che in tutta la scuola italiana l’integrazione sia avvenuta realmente. Nelle scuole superiori, per esempio dove ci si avvicina al mondo del lavoro, uno studente disabile può essere vissuto, dai compagni e dai docenti come un ostacolo sul cammino formativo. Nella nostra compagnia tutti i ragazzi sono protagonisti, perché il nostro è un lavoro di gruppo».

Il Teatro di Roma, da sempre sensibile alle problematiche inerenti la disabilità, attraverso il Laboratorio Piero Gabrielli vuole contribuire alla realizzazione di una comunità accogliente ed inclusiva nella quale chiunque possa realizzare esperienze di crescita individuale e culturale. L’iniziativa si rivolge a ragazzi con e senza disabilità con l’obiettivo di creare uno spazio in cui le “differenze possano convivere e diventare una ricchezza” attraverso un reale inserimento sia didattico-educativo che relazionale. L’intento è dunque quello di stimolare proprio attraverso l’interazione e la rappresentazione della recita un dibattito tra gli studenti delle scuole superiori per comprendere quale sia la reale percezione che i ragazzi hanno della disabilità e della diversità e come si rapportano ad essa.

Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli è un’attività promossa, finanziata e organizzata da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e dal Teatro di Roma; è un progetto che dalla sua nascita a oggi ha coinvolto 277.672 ragazzi di cui 83.940, 3.819 docenti e 770 teatranti. Il Laboratorio Gabrielli è una realtà che dal 1995 fa scuola sul tema dell’inclusione attraverso il teatro ed è stata fra le prime esperienze italiane nell’ambito del teatro sociale.

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Teatro Argentina

venerdì 1 giugno ore 10.30 – sabato 2 giugno ore 19.00 – domenica 3 giugno ore 19.00

info e prenotazioni, ingresso gratuito con conferma 06 58 33 36 72

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