Rarità francesi: alla riscoperta del piano-pédalie

L'8 e 10 giugno all'Auditorium di Milano

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Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Piano-pédalier Roberto Prosseda

Direttore Patrick Fournillier

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Patrick Fournillier, già protagonista del concerto di apertura della Stagione 2017/18 de laVerdi al Teatro alla Scala, torna in Auditorium con un programma tutto dedicato alla musica francese, con una rarità assoluta: il Concerto per piano-pédalier e orchestra composto nel 1889 da Charles Gounod che laVerdi omaggia in occasione del bicentenario della sua nascita.

Composto probabilmente nell’estate 1889, il Concerto in mi bemolle maggiore per pianoforte a pedaliera e orchestra venne eseguito il 4 aprile 1890 dall’Association artistique des concerts du Châtelet con il nome di “Sinfonia in mi bemolle”. Per l’occasione lo stesso Charles Gounod diresse l’orchestra, mentre la parte solistica fu affidata a Lucie Palicot.

Per il concerto in Auditorium il piano-pédalier (un pianoforte doppio, dotato di una pedaliera simile all’organo, collegata ad un secondo pianoforte) verrà suonato da Roberto Prosseda, attualmente l’unico musicista che tiene regolarmente concerti con questo singolare strumento ottocentesco caro a Mozart, Schumann e Alkan e caduto in disuso all’inizio del Novecento.

Tutto nasce dalla mia grande curiosità e dalla voglia che ho sempre avuto di allargare i miei orizzonti di pianista – racconta Prosseda – ma anche il destino ha avuto la sua parte. Ero in vacanza in Valsugana e in un piccolo negozio di strumenti musicali ho scovato un pedal-piano del 1907. L’ho acquistato e fatto restaurare. Poi nel 2010 mi sono imbattuto nel manoscritto inedito di questo concerto di Gounod, che io considero il Mendelssohn francese e lo studio dello strumento, insieme alla partitura, è stata un’evoluzione quasi obbligata. In seguito ho commissionato all’organaro Pinchi una particolare pedaliera, abbinabile a due pianoforti a coda, così da ottenere un piano-pédalier in qualsiasi sala da concerto dotata di due pianoforti. E’ uno strumento che vale la pena riscoprire per il suono particolare e la sua versatilità tanto che compositori contemporanei come Ennio Morricone o Nicola Campogrande hanno già scritto dei brani appositamente per questo strumento. Ma il Pedalflügel è anche affascinante da osservare, perché le gambe si muovono sulla pedaliera in una sorta di danza.”

Il penultimo programma della Stagione 2017-18 dell’Orchestra Verdi, in collaborazione con Palazzetto Bru Zane (Centre de musique romantique française) è affidato alla bacchetta di Patrick Fournillier, che dell’Orchestra Verdi è Direttore principale Ospite, prosegue nel suo cammino alla riscoperta della musica francese con due brani di Camille Saint-Saëns compositore, pianista e organista del quale viene proposto il celebre poema sinfonico Danza Macabra (Dance Macabre op.40) e la Sinfonia n.3 dedicata all’amico Franz Listz.

Assieme ai cinque Concerti per pianoforte e orchestra, Saint-Saëns scrisse cinque sinfonie, delle quali solamente la n.3, Sinfonia con l’organo figura nel normale repertorio. Composta nell’inverno 1885-86 su commissione della Philarmonic Society di Londra fu eseguita la prima volta il 19 maggio 1886, diretta dall’autore. Nell’epigrafe c’è la dedica alla memoria di Franz Liszt, da poco scomparso. Allorchè fu chiesto a Saint-Saëns perché dopo la terza non avesse composto un’altra sinfonia, il musicista rispose “No, non potrei, in quest’opera ho dato tutto quello che potevo esprimere.”

Mentre la terza sinfonia conobbe da subito grande successo, la Danza macabra il più famoso dei quattro poemi sinfonici composti da Saint-Saëns, alla prima esecuzione, nel 1875, fu accolto da fischi, mentre Liszt, successivamente ne realizzò una trascrizione pianistica, anche se in verità questa musica lo stesso Saint-Saëns l’aveva composta dapprima per canto e pianoforte trasformandola nel 1874 in poema sinfonico.

Doppio appuntamento con la musica romantica francese da non perdere Venerdì 8 giugno (ore 20) e Domenica 10 giugno (ore 16) all’Auditorium di Milano in largo Mahler

(Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2, www.laverdi.orgwww.vivaticket.it).

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Biografie

Patrick Fournillier, direttore. Direttore assistente dell’Orchestre National de Lille, diventa successivamente direttore musicale della Sinfonietta de Picardie. Dal 1988 è stato direttore musicale dell’Opéra di Saint-Étienne e dal 1990 cofondatore della Biennale Massenet, di cui è stato direttore musicale fino al 2006, contribuendo alla riscoperta di numerose opere del compositore, tra cui Amadis (cd), Esclarmonde (cd), Thérèse, Cléopâtre (cd), Grisélidis (cd), Panurge, Roma, Hérodiade (dvd), Thaïs, Cendrillon, il balletto La cigale e l’oratorio La Vierge (cd). All’Opéra di Saint-Etienne ha diretto opere del grande repertorio italiano e francese come Un ballo in maschera, Otello, Rigoletto, La Traviata, Il barbiere di Siviglia, Norma, Carmen, Les Dialogues des Carmélites.

Dal 1996 al 2001 è stato direttore musicale dell’Orchestra sinfonica Arturo  Toscanini di Parma, con cui ha diretto tutto il grande repertorio sinfonico e ha partecipato alla creazione del Festival Verdi per il Centenario della morte del compositore (2001).

È regolarmente invitato a dirigere le più importanti orchestre internazionali e quelle dei Teatri più prestigiosi, quali l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Deutsche Oper di Berlino, la Bayerische Staatsoper, l’Orchestre national de Belgique, la BBC Symphony Orchestra, l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra dell’Opera di Los Angeles, il Concertgebouw di Amsterdam, il Metropolitan di New York, laVerdi di Milano.

Nel 1989 viene scelto per dirigere il concerto di gala per la riapertura dell’Opéra Comique di Parigi con l’Orchestra dell’Opera Nazionale parigina. Nel 1991, Riccardo Muti lo invita a dirigere La Muette de Portici di Auber al Festival di Ravenna. Dirigerà poi Manon alla Staatsoper di Berlino e all’Opéra di Nizza, Medea al Festival di Martina Franca, Lakmé al Concertgebouw di Amsterdam, La Sonnambula e La Bohème all’Opera di Roma, l’Orchestra Nazionale cinese a Pechino.

Nel 2009 dirige Cyrano de Bergerac a Valencia (dvd) e al Théâtre du Châtelet con Plácido Domingo; seguono Carmen all’Arena di Verona, Tosca al Teatro La Fenice, e nel 2010 Le Nozze di Figaro e Hamlet all’Opera di Washington, Les Contes d’Hoffmann al Metropolitan New York e all’Opera di San Francisco.

Nel 2011 dirige Carmen con laVerdi di Milano per la stagione inaugurale della nuova Royal Opera di Muscat in Oman, nel 2014 L’Étoile di Chabrier all’Opera Nazionale olandese ad Amsterdam. E poi Don Giovanni, La Damnation de Faust e Carmen alla SemperOper di Dresda; Iphigénie en Tauride, Turandot e Thaïs a Valencia; Hamlet e Louise all’Opera du Rhin a Strasburgo; La Traviata a Ravenna; Lucia di Lammermoor e Carmen a Stoccarda; Rigoletto al Teatro Regio di Torino; Rigoletto, La Traviata, Don Quichotte e Carmen al Teatro Regio di Torino; Thaïs all’Opera di Los Angeles di nuovo con P. Domingo (DVD), Manon Lescaut a Varsavia e a Dresda; Aida ad Amsterdam e Mannheim; Carmen, Werther e Don Pasquale all’Opera di Oslo…

Molto interessato alle creazioni di autori contemporanei, ha diretto opere di André Jolivet, Henri Dutilleux, François-Bernard Mâche, Luciano Berio, Quatre-Vingt-Treize di Antoine Duhamel per il bicentenario della Rivoluzione francese.

Debutta alla Scala nel 1994 con il balletto L’Histoire de Manon. Successivamente dirige Il rosso e il nero con le musiche di Berlioz (1995), Faust di Gounod (1997), Ondine di Hans-Werner Henze (2000), Cyrano di Bergerac di Alfano (2008) e Giselle nella tournée scaligera a Parigi nel gennaio-febbraio 2015 e poi in Scala. Nel 2016, dirige Concerti con la Filarmonica di Bogotà, con l’Orchestra del San Carlo di Napoli, con la Filarmonica di Varsavia, con laVerdi di Milano; a registrato un cd di Musica Francese con L’Orchestra National di Russia a Moscova; ha diretto Thaïs al Festival di Salisburgo con Placido Domingo ed a Helsinki, Rigoletto a Bogotà, prima di tornare alla Scala per Giselle e Romeo & Giulietta.

Tra i suoi prossimi progetti: Carmen a Helsinki ed Hamburgo, Thaïs al Gran Teatreidel Liceu a Barcellona; Concerti con la London Symphony, il Concertgebouw d’Amsterdam, la StaatsKapelle di Dresden, la Philadelphia, laVerdi di Milano; Manon a San Francisco e a Bilbao, Pelleas & Mélisande a Varsavia, Il Trovatore ad Helsinki.

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Roberto Prosseda

Nato a Latina nel 1975, Roberto Prosseda ha intrapreso gli studi di pianoforte con Anna Maria Martinelli e Sergio Cafaro. Alla sua formazione hanno contribuito Dmitri Bashkirov, Leon Fleisher, Alexander Lonquich, William Naboré, Boris Petrushansky, Franco Scala, Charles Rosen, Karl Ulrich Schnabel, Fou Ts’ong, docenti con cui ha studiato presso l’Accademia Pianistica di Imola, l’International Piano Foundation e ai corsi di Sermoneta. Si è affermato in vari concorsi internazionali (“Micheli” di Milano, “Casagrande” di Terni, “Schubert” di Dortmund, “Mozart” di Salisburgo).

Dal 2005 suona regolarmente con alcune delle più importanti orchestre del mondo.

Particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin, autori a cui si è anche dedicato nelle sue più recenti incisioni Decca, ha in repertorio anche l’integrale della produzione pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi e numerose composizioni di compositori italiani contemporanei tra cui Ennio Morricone, Luca Lombardi, Marcello Panni, Alessandro Solbiati, Michele dall’Ongaro, Paolo Castaldi, Ivan Fedele, Carlo Boccadoro, Nicola Campogrande.

Vincitore di numerosi premi discografici, ha recentemente guadagnato notorietà internazionale in seguito alle registrazioni per Decca dedicate alla musica pianistica di Felix Mendelssohn e nel 2010 la Deutsche Grammophon ha selezionato dodici sue incisioni per inserirle nel cofanetto “Classic Gold”, pubblicato nel maggio 2010.

Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna vari brani di Alkan e il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra. Prosseda ha debuttato al pedal piano l’11 settembre 2011, presentando in prima esecuzione moderna il Concerto in Mi bemolle maggiore di Charles Gounod (1893) per piano-pédalier e orchestra, con la Filarmonica Toscanini di Parma diretta da Jan Latham Koenig. Il 20 aprile 2012 il Wall Street Journal ha dedicato un’intera pagina al suo progetto di riscoperta del piano-pédalier.

Nell’ottobre 2012 ha inciso un cd con quattro brani per piano-pédalier e orchestra di Gounod in prima assoluta, con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley (Hyperion). 

Roberto Prosseda si occupa anche di ricerca e divulgazione musicale. È co-autore di tre documentari, dedicati a Mendelssohn, Chopin e Liszt, con la regia di Angelo Bozzolini, prodotti da RAI Educational e distribuiti da Euroarts ed è autore del volume “Guida all’ascolto della musica pianistica” (Curci, 2013). E’ presidente dell’Associazione Mendelssohn Italia, consulente artistico di Cremona Musica International Exhibitions e co-fondatore e direttore artistico dell’Associazione di volontariato “Donatori di Musica”.  

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