Chigiana International Festival & Summer Academy 2018

Dal 6 luglio al 31 agosto a Siena

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Chigiana International Festival S’inaugura con la serata di gala del Premio Chigiana, dedicato quest’anno al canto lirico, in programma venerdì 6 luglio (ore 21), al Teatro dei Rinnovati di Siena, il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018, Sounding Times, un cartellone di 62 eventi estivi con la direzione artistica di Nicola Sani.

Il concerto, che corona un lungo processo di selezione dei candidati, compiuto tramite audizioni a New York, Mosca, Firenze, Roma e Seoul in collaborazione con prestigiosi partner del mondo lirico internazionale, vede la partecipazione dell’ORT – Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni, ex-allievo della Chigiana e oggi rappresentante della nuova generazione di direttori d’orchestra italiani in piena ascesa. Rustioni dirigerà i solisti in finale, in una selezione di arie d’opera, che costituiscono il loro banco di prova, precedute in apertura di concerto dall’Ouverture dalla Semiramide di Gioachino Rossini e seguite dalla Sinfonia Italiana di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Vi è grande attesa per la sfida tra i sei giovani contendenti al titolo chigiano, che provengono da tutto il mondo: lo statunitense Eric Jurenas (controtenore), il mongolo Badral Chuluumbaatar (baritono), l’italiana Benedetta Torre (soprano), la russa Evgenja Asanova (mezzosoprano), l’azero Azer Zada (tenore) e il coreano ByeongMin Gil (basso). Oltre ai premi in denaro associati alla Golden Star e alla Silver Star chigiane, rispettivamente di 12’000 e 8’000 euro, i premiati potranno beneficiare di grande supporto, in termini d’ingaggi concertistici, in Italia e all’estero e di borse di studio, offerte a sostegno dell’avvio di carriera dall’Accademia e dai suoi principali partner istituzionali.

“Il premio Chigiana – dichiara il direttore artistico Nicola Sani – giunto alla seconda edizione nella sua formula rinnovata, è entrato di diritto a far parte del novero delle grandi competizioni musicali internazionali. La manifestazione apre un festival entusiasmante, di oltre sessanta concerti, spettacoli e altri eventi divulgativi, mai realizzato in queste dimensioni. Ancora una volta Siena, grazie alla sua prestigiosa Accademia, diventa il centro dell’attenzione per tutti gli appassionati della grande musica, per i più grandi artisti di oggi e per i giovani musicisti provenienti da ogni parte del mondo per vivere un’esperienza unica che imprimerà un segno determinante nella loro carriera e che ricorderanno per tutta la vita”.
 
Il prestigioso Premio Chigiana – attribuito in passato ad artisti di promettente avvenire, tra cui Gidon Kremer, Krystian Zimerman, Evgeny Kissin, Anne-Sophie Mutter, Viktoria Mullova, Esa Pekka Salonen – dopo anni di inattività è rinato nel 2017. Trasformato in una grande competizione internazionale, promuove i giovani interpreti di talento provenienti da tutto il mondo, che si affacciano sulla scena concertistica di oggi. Dedicato quest’anno al canto lirico (ogni anno la categoria in competizione è diversa), si avvale della collaborazione di una giuria d’eccezione, presieduta da Fabio Armiliato (tenore) e composta da Olga Peretyatko (soprano), Nicholas Payne (Opera Europa), Pierangelo Conte (Maggio Musicale Fiorentino), Luisa Vinci (Accademia Teatro alla Scala), Alexander Romanovsky (pianista), Paolo Petrocelli (Accademia Chigiana) e Nicola Sani.

Tra gli eventi più significativi, posti in testa al cartellone di quest’anno, domenica 8 luglio nella Chiesa di S. Agostino, l’esecuzione di un brano corale d’ineffabile bellezza e grande potere suggestivo, Stimmung (1968), da parte del Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati, che inaugura la serie di concerti dedicati quest’anno al grande compositore tedesco Karlheinz Stockhausen (1928-2007), di cui quest’anno ricorre il 90° anniversario della nascita. Tra i compositori del XX secolo che ha maggiormente approfondito l’importanza della dimensione del tempo nella sua musica e nelle sue riflessioni teoriche, Stockhausen è l’autore al centro della programmazione del Festival di quest’anno, come nelle passate edizioni sono stati Kurtág e Sciarrino.

Il ciclo Stockhausen 90 proseguirà in luglio con l’esecuzione di Harlekin (1975), Kathinka’s Gesang als Luzifers Requiem (1982-83), Klavierstück XIV (1984), Kreuzspiel (1951), Refrain (1959), Vibra Elufa (2003), Zyklus (1959) e la produzione teatrale di Tierkreis (Zodiaco, 1974) con la regia di Maria Claudia Massari. Il 17 luglio, ospite tra i “più speciali” – per così dire – del festival, Markus Stockhausen ritorna a Siena per esibirsi alla tromba e flicorno in una delle sue celebri performance di “intuitive music”, Phoenix.

Il 10 luglio, nel complesso museale di Santa Maria della Scala (Lounge alle 18.30, seguito da concerto, alle 21.15) il festival dedica inoltre un affettuoso omaggio al compositore e artista visivo fiorentino Daniele Lombardi, a pochi mesi dalla scomparsa, con un concerto per pianoforte di Giancarlo Cardini che interpreta la IV delle sue Mitologie, una selezione dalla raccolta Faustimmung e il Preludio n. 2 dai 13 Preludi.

L’11 luglio, sempre a Santa Maria della Scala, alle 18.30 prenderà inoltre il via il ciclo Keynote di tre conferenze tenute da Salvatore Sciarrrino, dedicate a Il Suono e il Tempo.

Il Chigiana International Festival & Summer Academy, intitolato quest’anno Sounding Times porta in scena a Siena e nei luoghi più suggestivi delle Terre senesi, dal 6 luglio al 31 agosto 2018, 62 concerti ed eventi musicali realizzati in esclusiva, con una particolare attenzione al rapporto tra suono e tempo in musica. Il festival include nella propria programmazione l’84° edizione della prestigiosa Accademia estiva di alto perfezionamento musicale chigiana. Le masterclass a porte aperte, formazioni inedite con i grandi solisti, l’ORT- Orchestra della Toscana, l’Orchestra Giovanile Italiana, il Quartetto Prometeo, il Chigiana Percussion Ensemble, il Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini”, l’Orchestra dei Conservatori della Toscana e un sound design lab per il live electronics affiancano i giovani talenti provenienti da tutto il mondo fanno della Chigiana oggi un’istituzione modello in cui formazione, produzione e grande spettacolo diventano una cosa unica.

Otto le linee tematiche evidenziate dal cartellone del festival, di cui i principali appuntamenti in luglio sono:        

Legends – Il Chigiana International Festival permette di continuare a scoprire, in collaborazioni inedite e in programmi originali,i grandi interpreti chigiani impegnati nel lavoro d’insegnamento a Siena, come Boris Belkin, il 27 luglio assieme all’Orchestra Giovanile italiana diretta da Luciano Acocella, Lilya Zilberstein, in quintetto con il Quartetto Prometeo il 23 luglio, David Krakauer, David Geringas, Antonio Meneses, Alessandro Carbonare, Antonio Caggiano, Salvatore Eliot Fisk, Kim Kashkashian, Giuseppe Ettorre, Christian Schmitt.

Today – Ospiti di grande rilievo, Irvine Arditti e il Quartetto Arditti, i pianisti Aldo Orvieto (25 luglio) e Anton Gerzenberg (28 luglio) Sandro Cappelletto che firma e interpreta una nuova drammaturgia del Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen in abbinamento a A time for the evening, di Nicola Sani (12 luglio).

Expanded, News Sounds, Mix – Progetti esclusivi, caratterizzati da inedite contaminazioni, animano i percorsi interdisciplinari del Festival, come nel caso dell’evento di sound e action painting, con la direzione musicale di Antonio Caggiano, in cui Patrick Gallois (flauto), il Chigiana Percussion Ensemble, Luigi Pecchia al pianoforte, Francesco Dillon al violoncello e il live electronics di Alvise Vidolin e Nicola Bernardini interagiscono con il live painting di Tiina Osara in programma il 21 luglio, seguito da molti altri eventi in agosto, tra cui il grande concerto del 3 agosto realizzato dalla Chigiana assieme a Siena Jazz e dedicato ai due grandi compositori americani Leonard Bernstein e George Gershwin.

Factor – Gli allievi della Summer Academy, provenienti da oltre 40 diverse nazioni, sperimenteranno a Siena l’emozione del debutto in una manifestazione di livello internazionale, nei concerti loro dedicati lungo tutto l’arco del Festival e in nuove produzioni originali, come nel caso della nuova produzione dedicata agli allievi del corso di canto di William Matteuzzi, che saranno i protagonisti dell’oratorio di Händel Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, assieme all’ensemble barocco Il Rossignolo, diretto da Ottaviano Tenerani (24 luglio).

Lounge – La serie di incontri con il pubblico, strettamente collegati al tema del festival, con la partecipazione degli ospiti e dei protagonisti dei concerti, nel complesso museale di Santa Maria della Scala. Oltre alle tre lecture di Sciarrino, sono due gli appuntamenti dedicati a Stockhausen in luglio (il 13 e il 26), e altri due, in luglio quelli dedicati al rapporto tra tempo e suono (Il suono dei tempi: 24 luglio – introduzione dell’oratorio di Händel; 29 luglio – dedicato alla composizione di Nono La lontananza nostalgica utopica futura, interpretata da Irvine Arditti).

Off the wall – Il Festival è anche un persuasivo invito ad andare alla scoperta degli splendidi e suggestivi luoghi del territorio senese e toscano in cui si svolgono alcuni dei suoi concerti: l’Abbazia di S. Galgano con la sua celebre basilica “scoperchiata”, che offrirà uno scenario notturno d’incredibile suggestione al concerto ispirato alla presenza – reale e metaforica – e all’influsso delle stelle (… a riveder le stelle, 15 luglio), di cui è protagonista il Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati.

Chigianaradioarte – Una sezione speciale del Festival è dedicata alla Radio Art, Sound art e Sound Installations, grazie alla collaborazione tra l’Accademia e inner room. Chigianaradioarte, web radio a cura di Federico Fusi, sarà attiva per tutta la durata del Festival non-stop 24h. Quest’anno il tema centrale del palinsesto è dedicato al rapporto tra arti visive e musica dalle avanguardie storiche ai giorni nostri. Focus sulla produzione sonora inedita di due grandi artisti visivi: Yves Klein e Hermann Nitsch.

Il Chigiana International Festival & Summer Academy 2018 è realizzato con il sostegno determinante della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Banca Monte dei Paschi di Siena, Lega del Chianti, Comune di Siena, Opera della Metropolitana e Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena Parcheggi, Finanziaria Senese di Sviluppo, Ferrovie dello Stato. Un ringraziamento speciale va al Rotary Club Siena Est e al Rotary Club Siena, oltre che al Distretto Rotary 2071. Inoltre, per alcuni specifici progetti, si ringraziano l’Università degli Studi e l’Università per Stranieri di Siena, Siena Jazz, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena, Inner Room Siena, i Comuni di Castellina in Chianti, Sovicille, Murlo e Colle Val d’Elsa, la Pro Loco di Casole d’Elsa, l’Associazione Culturale E20 Virtus di Poggibonsi, il Festival Quartetto d’Archi di Loro Ciuffenna, la Compagnia Corps Rompu, l’Associazione “Amolamiaterra”, l’Associazione Le Dimore del Quartetto.

Media partner del Chigiana International Festival 2018 sono Radio 3 Rai, Classica HD, Amadeus, La Nazione QN, Radio Siena TV e Siena News.

Si rinnova anche la partnership con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e con Trenitalia, la sua principale società di trasporto passeggeri. L’accordo prevede speciali agevolazioni per i clienti Trenitalia che assisteranno ai concerti in cartellone. Tra le agevolazioni logistiche, il ticket emesso da Siena Parcheggi dà diritto ad uno sconto del 10% sull’acquisto di massimo 5 biglietti (ad esclusione dei concerti Factor). Per info: www.chigiana.it/offerte

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I FINALISTI
 
Badral Chuluunbaatar (baritono/Mongolia), classe 1989, dal 2014 “principal singer” della Military Song and Dance Ensemble of Mongolia oltre che solista della Opera and Ballet Theatre di Magnitogorsk, ha studiato con Anatoly Gusev all’Accademia Gaetano Donizetti e, prim’ancora, con Natalia Dmitrieva alla Russian Academy of Music Gnessin. È stato premiato quale USSR People’s Artist nel 2013, è vincitore dell’International Competition of Opera Singing Rimsky Korsakov di San Pietroburgo (Russia) nel 2016 e, nell’ottobre 2017, è insignito del Premio della Giuria alla Competizione dell’Opera di Linz (Austria). Ha già debuttato nelle parti verdiane di Rodrigo, in Don Carlos e di Macbeth, in Macbeth, oltre che nella Iolanta (in Roberto) e nella Dama di Picche (in Eletsky) di Čaikovskij.
 
Eric Jurenas (controtenore/ USA) si è specializzato alla Juilliard School in New York City, dopo essersi diplomato al College-Conservatory of Music (CCM) alla University of Cincinnati. Vincitore del Premio Renata Tebaldi e di svariati importanti concorsi internazionali dedicati al repertorio antico (il Corneille, il Cesti, lo Händel) attualmente studia con Robert White Jr., William McGraw e George Gibson. Si è già esibito in prestigiose sale quali la Wiener Staatsoper, la Royal Opera House at Covent Garden, la Komische Oper Berlin e il Theater an der Wien.

Benedetta Torre (soprano, Italia) di soli 24 anni, dall’anno della sua segnalazione alla 52° edizione delle  “Voci Verdiane” di  Busseto, nel 2014, ha già debuttato nella parte di Luisa, in Luisa Miller al Teatro Carlo Felice di Genova,  per la regia e con la partecipazione di Leo Nucci e la direzione musicale di Andrea Battistoni, in Mimì (Mazzavillani Muti/Paszcowski), Adina in L’Elisir d’Amore, e nella parte di una Sacerdotessa in Aida al Festival di Salisburgo nel 2017, con la direzione di Riccardo Muti. Nell’autunno del 2018 debutterà nella parte di Susanna ne Le nozze di Figaro, per la regia di Graham Vick, all’Opera di Roma.

Evgenja Asanova (mezzosoprano, Russia) attualmente studia al Rostov State Rachmaninov Conservatory. Solista della Rostov State Philarmonic sin dal 2014, è stata ammessa allo Young Artist Program del Bolshoi Theatre, debuttando nel teatro nella parte di Fyodor in Boris Godunov di Mussorgsky. Ha debuttato nella parte di Olga, nell’Evgeni Onegin e di Laura, nella Iolanta di Tchaikovsky, in quella di Garcias nella versione da concerto del Don Quichotte di Massenet, diretta da Tugan Sokhiev, al Wien Musikverein e al Capitole de Toulouse. In giugno 2017, ha partecipato alla tournée del Teatro Bolshoi al Festival International d’Art Lyrique d’Aix-en-Provence e al Savonlinnan Oopperajuhlat, dove ha interpretato la parte di Olga. È reduce della tournée prevista dallo Young Artists Program del Festival “Vocale” Brucknerhaus di Linz, in Austria.

ByeongMin Gil (basso, Korea), classe 1994, è fresco di specializzazione al Seoul National University College of Music. Nel 2017 è vincitore del primo premio dell’Otto Edelmann International Competition di Vienna, del Monte Carlo Voice Master in Montecarlo (Monaco) e dell’Altamura Caruso international Competition di New York. Le sue duttili corde vocali si adattano perfettamente tanto alle parti “leggere” di Figaro e di Leporello, rispettivamente nelle Nozze di Figaro e nel Don Giovanni mozartiani, oltre che alle parti rossiniane di Don Basilio (Il Barbiere di Siviglia) e di Assur (Semiramide) quanto alle parti di basso verdiane in Ernani (Silva), Verspri siciliani (Procida) e Attila (ruolo del titolo).  

Azer Zada (tenore, Azerbaijian), dopo aver intrapreso lo studio del canto nel suo paese, prosegue gli studi in Italia, perfezionandosi all’Accademia Teatro alla Scala sotto la guida di Renato Bruson e Luciana D’Intino. Qui ha avuto modo di debuttare in Aida, Turandot, I Due Foscari, Rigoletto e Don Carlo. Ha lavorato con Zubin Mehta, Riccardo Chailly, Myung-whun Chung  e Marco Armiliato.  Nel 2017 vince il concorso Voci Verdiane. Nel 2016, debutta in Macduff (Macbeth) al Teatro Verdi di Salerno sotto la bacchetta di Daniel Oren e interpreta il Requiem di Verdi Requiem con l’Orchestra Sinfonica di Milano laVerdi diretta da Jader Bignamini. Quest’anno ha debuttato al Teatro la Fenice nella parte di Rodolfo (La Bohème) e in Pinkerton (Madama Butterfly). Attualmente impegnato nella parte di Don José (Carmen) a Cagliari, in autunno debutterà nella parte di Alfredo (La Traviata) al Teatro Petruzzelli di Bari.
 
A 34 anni, Daniele Rustioni è uno dei direttori d’orchestra più interessanti della sua generazione, avendo ricevuto il premio come «Best newcomer of the Year» all’International Opera Awards (gli Oscar della Lirica) già nel 2013.
Nel 2014 è stato nominato direttore principale dell’ORT e riconfermato fino al 2020, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore ospite principale al Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo e di direttore musicale al Petruzzelli di Bari; dal 2016 è il nuovo direttore pricipale dell’Opéra National de Lyon (incarico decorso il 1° settembre 2017 con durata quinquennale).
Ha debuttato giovanissimo al Teatro alla Scala nel 2010, dove è tornato per La bohème (2012) la nuova produzione di Un ballo in maschera nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario verdiano e per una ripresa de Il trovatore nel febbraio 2014. Nel marzo 2011 aveva già debuttato con Aida alla Royal Opera House, dove è tornato con una produzione dell’Elisir d’amore di grande successo. Sempre nel Regno Unito è stato ospite della Welsh National Opera per una nuova produzione di Così fan tutte e due opere belcantiste di Donizetti, Anna Bolena e Roberto Devereux, accolte da un clamoroso successo della critica. Ha debuttato negli Stati Uniti al Glimmerglass Festival con una nuova produzione della Medea di Cherubini; vi è poi tornato per il debutto alla Washington National Opera nel 2013 con Norma e per un tour con l’Orchestra dell’Accademia della Scala nel dicembre dello stesso anno. Oltre il repertorio operistico, Rustioni svolge un’intensa attività sinfonica: oltre alla collaborazione con l’ORT, ha già diretto le più prestigiose orchestre sinfoniche italiane e nel mondo.
Ha studiato a Milano, dove si è diplomato in organo, composizione e pianoforte (con Gilberto Serembe). Si è perfezionato all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Gianluigi Gelmetti e alla Royal Academy of Music di Londra. Ha inoltre partecipato a masterclass con Gianandrea Noseda, ed è stato assistente di Antonio Pappano alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra. Nel settembre 2016 è uscito, per Sony Classical, il nuovo CD dedicato a Giorgio Federico Ghedini e registrato proprio con l’ORT, al quale seguiranno altri due dedicati a Petrassi e Casella in uscita nel 2018.

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L’Orchestra della Toscana si è formata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 44 musicisti, che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche, l’Orchestra realizza le prove e i concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana, nello storico Teatro Verdi, situato nel centro di Firenze. Le esecuzioni fiorentine sono trasmesse da Radio 3 Rai e da Rete Toscana Classica.
https://www.orchestradellatoscana.it/storia/

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