Festival ArteScienza 2018: ecco gli appuntamenti del 13 e 14 settembre

All'Accademia di Francia e Parco della Musica, Roma

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Festival ArteScienza
Foto di Michel Cavalca

Concerti, performance e spettacoli, installazioni sonore d’arte, esposizione di opere scultoreo-musicali che interagiscono con il pubblico, masterclass, stage, e incontri con gli artisti. Prosegue il Festival ArteScienza, che dopo i primi incontri a giugno e luglio, animerà nuovamente la capitale dal 10 al 23 settembre con nuovi appuntamenti. Titolo di questa edizione è “Segni d’arte e identità” alla ricerca di quelle proposte innovative e coraggiose volte a sondare i rapporti più inaspettati e interessanti fra Arte e Scienza. A settembre a fare da cornice alla manifestazione – che l’Associazione Nazionale dei Critici Musicali Italiani per il prestigioso Premio Abbiati 2018 ha appena insignito del Premio speciale “Filippo Siebaneck” – saranno l’Accademia di Francia Villa Medici e il Parco della Musica, fra le realtà culturali più vivaci della capitale, cui si aggiunge il polo tecnologico FGTecnopolo Building, dove ha sede il Centro Ricerche Musicali – CRM organizzatore del festival.

L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

ArteScienza 2018 – spiegano i curatori Michelangelo Lupone e Laura Bianchiniindaga sulle questioni attuali della vita sociale, caratterizzata da una profonda instabilità degli eventi e delle relazioni, da mutamenti improvvisi e imprevedibili di una società che Bauman ha definito “liquida” e che incidono sulla identità delle persone. Ecco che le arti e la musica in particolare, attraverso forme espressive innovative ed integrate, e la valorizzazione di spazi non convenzionali per la fruizione artistica, possono essere elementi propulsivi in grado di veicolare contenuti e suggerire nuovi modi di relazione”.

Giovedi 13 settembre (ore 19) il Festival presenterà in collaborazione con l’Accademia di Francia Villa Medici per “I giovedì della Villa”, un Colloquio (in lingua francese) con il compositore praghese Ondřej Adámek, musicista che si distingue per il suo approccio soprattutto ludico nell’uso dello strumentario e dell’esecuzione musicale. Sperimentatore nato, ama inventare i suoi strumenti e modificare quelli esistenti, prepara il piano, fa di oggetti qualsiasi. ..“Ho sempre preferito scoprire i suoni e la loro poesia e sperimentare con gli strumenti piuttosto che suonare o analizzare partiture esistenti…” ha dichiarato recentemente. Diplomato al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, viaggiatore infaticabile, è uno dei rappresentanti più appassionanti della nouvelle vague europea. Di sua invenzione è Air Machine, uno strumento di fantasia decisamente originale e divertente basato su tecnologie semplici come mantici di aspiratori, giocattoli, palloni, una sorta di organo insolito, animato, ironico…

Venerdì 14 settembre in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al MUSA-Museo degli Strumenti dell’Accademia (Parco della Musica) Air Machine I è presentato in forma d’installazione sonora dal titolo Hand Cry (ore 18.30) e in concerto (ore 21) in prima esecuzione italiana nel lavoro Conséquences particulièrement blanche et noires per Air Machine II dello stesso Adámek. Air Machine II è uno sviluppo del precedente strumento concepito dal musicista praghese e prodotto dal GRAME di Lione. Un interprete percussionista (Romeo Monteiro) lo suona come strumento solista controllando puntualmente tutti gli oggetti che lo compongono. L’opera è un agglomerato di tubi, valvole, oggetti sonori tra i più divertenti che esistano. Un’opera da vedere e ascoltare. Un’opera che respira il buon umore e l’arte del gioco.

Ad aprile il concerto delle ore 21 il brano, anch’esso carico d’ironia e leggerezza ed eseguito in prima assoluta, Feedback for Two di Silvia Lanzalone, compositrice e ricercatrice presso il CRM – Centro Ricerche Musicali di Roma dal 1997, con all’attivo opere audiovisuali, sculture sonore e installazioni d’arte elettroacustica. Il suo nuovo lavoro è un gioco, una sfida, un intreccio. Un duello in cui due voci (qui interpretate da Eleonora Claps soprano e Virginia Guidi mezzosoprano) vengono trasformate e trasfigurate. Esse si alternano, contrastano, si fondono e con-fondono in un variegato contrappunto, a tratti serrato, altre volte più rarefatto, con le elaborazioni elettroniche in tempo reale della stessa Lanzalone.

Il Festival si chiude domenica 23 settembre al Teatro Studio del Parco della Musica con la prima assoluta di ‘NDOKI (Mio figlio è un feticcio) “cantata per i bambini accusati di stregoneria” nata dal racconto dello scrittore e giornalista Sandro Cappelletto per la musica di Michelangelo Lupone affidato ai solisti Silvia Schiavoni mezzosoprano, Michele Rabbia multi percussioni, con Cappelletto nella veste anche di voce narrante e ai cori di voci bianche e giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Schola Cantorum (direttore Vincenzo di Carlo) e Cantoria (direttore Massimiliano Tonsini).

Gli ‘Ndokii’ sono i bambini e le bambine più deboli, resi orfani da una guerra, malati, colpiti da qualche handicap, i più poveri – racconta Sandro Cappelletto -, vittime innocenti di errori e di interessi altrui. Diventano un problema, considerarli feticci, diversi, altri, è un modo spiccio e sicuro per raggiungere un duplice risultato: liberarsi di un peso e incanalare la rabbia. Il testo, affidato alla voce narrante, ricostruirà le diverse fasi del “processo” che viene istituito contro il bambino accusato di essere un feticcio, di stregoneria, e che sempre si conclude con la sua eliminazione. Alla voce degli strumenti e dell’elettronica, della cantante e del coro di voci banche, è affidato un contrappunto di sgomento, di compianto, di speranza. Sono loro le voci che queste piccole vittime non hanno mai potuto avere, per rivendicare il loro diritto alla vita. Che questo nostro lavoro vuole, con dolce prepotenza, difendere, come una carezza donata alla loro memoria, come uno schiaffo duro sul volto di chi li tormenta”.

Fra le attività collaterali del Festival, si segnala il 10 e 11 settembre al FGTecnopolo Building sede del CRM, Musica Emozioni gli stage di riabilitazione riservati a persone con disagio psichico che il CRM porta avanti da diversi anni.

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Info www.crm-music.it, www.artescienza.info, tel. 06 45563594

Biglietti: Parco della musica – Teatro Studio: Spettacoli € 15, ridotto giovani < 26 anni e > 65 € 12 . Prevendita TicketOne
Tutte le altre manifestazioni sono ad ingresso gratuito

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