Fondazione Toscana Spettacolo: ecco la nuova stagione 2018/2019

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Fondazione Toscana SpettacoloÈ sempre più solido e forte il filo che unisce oltre cento spazi teatrali in Toscana. Fondazione Toscana Spettacolo onlus esce da una stagione da record e rilancia con un cartellone 2018-19 ricco di novità. Un lavoro premiato anche quest’anno dal riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha valutato FTS “primo circuito multidisciplinare in Italia”, per l’alta qualità artistica e l’ampia offerta di spettacoli di teatro, danza, musica e, novità, circo contemporaneo.

Nel 2019 FTS compirà trent’anni, e per celebrare questo anniversario ha promosso, con i comuni del circuito, una serie di iniziative. Non solo sconti e riduzioni, ma anche nuove opportunità che renderanno il pubblico sempre più protagonista della stagione teatrale. Fra queste, la Carta dello spettatore, che offrirà riduzioni in tutti i teatri del circuito eccetto quello in cui si è sottoscritta, spingendo gli spettatori a viaggiare attraverso la rete FTS. Diventa storyteller permetterà di recensire gli spettacoli sul sito della Fondazione. Con la Carta dello studente della Toscana, promossa dalla Regione e condivisa da molte altre strutture, gli universitari potranno entrare a teatro con soli 8 euro.

Per valorizzare la bellezza dei teatri del circuito, è stata rinnovata la grafica. Da quest’anno, i materiali pubblicitari sono arricchiti da immagini delle sale e da alcuni particolari della loro architettura. È un’occasione per riportare l’attenzione sui luoghi e sulla loro storia, che spesso affonda le radici nell’epoca delle Accademie. Furono proprio questi gruppi di cittadini a fondare molti dei teatri all’antica italiana che oggi arricchiscono città e paesi della Toscana.

Continuano a crescere i numeri: la stagione 2017-18 ha segnato record mai toccati in passato. Gli abbonati sono stati 14.183, il dato più alto mai raggiunto, che segna un + 9% rispetto al 2016-17. Un risultato che arriva a seguito di una crescita quasi ininterrotta, che registra addirittura un +50% rispetto alla stagione 2010/11. Gli spazi dove ha operato FTS (teatri e altri) sono stati 105 (+21% rispetto all’anno precedente), distribuiti in 62 comuni (+11%). Di conseguenza, è cresciuto il numero degli abitanti dei comuni interessati dalle attività di FTS, che ha raggiunto il 51% del totale dei residenti in Toscana. Rimane ottimo anche il tasso di riempimento delle sale, dell’80%, e il numero totale degli spettatori: 189.647 (+1%).

Un significativo incremento ha segnato le iniziative di formazione del pubblico: i laboratori, offerti soprattutto a bambini e ragazzi, sono aumentati del 54%, gli incontri con gli attori hanno registrato un +6%, si è ampliata l’offerta di spettacoli a ingresso gratuito su importanti temi sociali (+9%). Il numero totale dei partecipanti a queste iniziative è quasi raddoppiato in un solo anno (15.211, +97%). Un risultato che contribuisce a sostenere una delle principali sfide di FTS: l’allargamento e il ricambio del pubblico. A fronte di ottimi dati in termini assoluti, il circuito mira a scovare il “non pubblico”, e in particolare i giovani. Il lavoro degli ultimi anni sta iniziando a dare frutti: le nuove leve (3-35 anni) sono infatti aumentate dell’11% (47.892).

Il bilancio del 2017 registra 5.864.329,35 euro di entrate. Al primo posto gli incassi (34%), a seguire il contributo di comuni e province (28%), della Regione (19%) e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (12%). Le uscite sono state di 5.850.437,91 euro, impegnate per il 76% sull’attività, di cui il 70% rivolte alla stagioni e il 6% ai progetti di promozione e formazione del pubblico. Un dato importante, quest’ultimo, se si considera che la legge sullo spettacolo dal vivo approvata nel 2017 destinerà il 3% del Fondo Unico per lo Spettacolo alle attività teatrali da realizzarsi in collegamento con le scuole.

Molte le novità della stagione 2018-19. In cartellone, alcune importanti prime nazionali. Al Petrarca di Arezzo debutterà Voci nel buio, scritto e diretto da John Pielmeier, un thriller psicologico con Laura Morante. Amanda Sandrelli inaugura la stagione del Niccolini di San Casciano con La Locandiera, al fianco di Alex Cendron e degli attori dell’Arca Azzurra. Al Verdi di Pisa la stagione si è aperta con Beatitudo, il nuovo spettacolo di Armando Punzo; da qui in primavera partirà la tournée di Madama B. – Viaggio verso Butterfly, della Compagnia Artemis Danza diretta da Monica Casadei. Partirà dal Giglio di Lucca la tournée dell’Ultimo Chisciotte, la nuova produzione del Teatro Del Carretto, diretta da Maria Grazia Cipriani.

Sul personaggio di Cervantes, in stagione anche la rilettura di Francesco Niccolini per Alessio Boni e Serra Yilmaz (Don Chisciotte), e quella di Nunzio Caponio per Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi (Donchisci@tte). Nel grande cartellone del circuito, Michele Placido sarà regista e interprete di due spettacoli, Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello e Piccoli crimini coniugali di Eric-Emmanuel Schmitt al fianco di Anna Bonaiuto. Anche Emilio Solfrizzi sarà protagonista di due allestimenti: Roger sul tennista Roger Federer e A testa in giù, del celebre drammaturgo Florian Zeller, che interpreta al fianco di Paola Minaccioni. Fra le novità, in stagione Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio con Dracula, Elio Germano con La mia battaglia, Marco Paolini con Nel tempo degli dei; Luisa Ranieri diretta da Luca Zingaretti in The Deep Blue Sea di Terence Rattingan. Fra i tantissimi spettacoli in tournée nei teatri di FTS, anche I fratelli Karamazov con Glauco Mauri e Roberto Sturno, il Tartufo diretto e interpretato da Roberto Valerio al fianco di Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì, Massimo Grigò, La signorina Else messo in scena da Federico Tiezzi con Lucrezia Guidone, Animalesse con Lucia Poli, Il piacere dell’onestà, diretto e interpretato da Alessandro Averone, Franco Branciaroli con I Miserabili.

In cartellone anche grandi spettacoli fra teatro e musica, come Occident Express di Stefano Massini con Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica di Arezzo, Il castello di Vogelod con Claudio Santamaria e i Marlene Kuntz, o il Don Giovanni di Mozart con l’Orchestra di Piazza Vittorio e Petra Magoni nel ruolo del titolo, per la regia di Andrea Renzi. E non mancano concerti con artisti come Paolo Fresu, Ginevra di Marco e Lucio Corsi.

Per la danza, ci saranno, fra gli altri, Micha Van Hoecke con Pierino e il lupo, Fabrizio Monteverde con Giulietta e Romeo, l’Aterballetto con La Tempesta e il Nuovo BallettO di ToscanA di Cristina Bozzolini con il nuovo Pulcinella e Bella addormentata. E da quest’anno FTS propone anche spettacoli di circo contemporaneo con compagnie come il Mattatoio sospeso, C’Art e il Teatro Necessario.

Un’attenzione particolare riguarda il rinnovamento di scena e platea. La rassegna Teatri di Confine si svolge, quest’anno, in quattro piazze: Arezzo, Empoli, Pisa e Pistoia. A Siena, tornano Visioni contemporanee e Rinnòvati ai Rinnovati. E, per la seconda stagione, andrà in scena Carrara contemporanea. Fra i protagonisti, Jan Fabre che dirige Lino Musella in The Night Writer- Giornale notturno, e Pippo Delbono con La gioia. Non mancano compagnie come il teatro Sotterraneo, i Fanny Alexander e gli Anagoor. Una novità per la scena contemporanea è Cani morti di Jon Fosse diretto da Carmine Alù, vincitore del bando per giovani registi Davanti al pubblico, promosso da FTS con Teatro Metastasio, Armunia e Kilowatt.

Nell’ambito dei nuovi linguaggi, FTS aderisce a Anticorpi XL, il primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d’autore, e a Glocal Sound, vetrina dedicata ai musicisti under 35 e alle loro composizioni originali. Fra gli artisti nei cartelloni, si segnalano, fra gli altri, Lorenzo Polidori, virtuoso della chitarra acustica appena ventunenne, Simone Zambelli, diplomato all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, finalista al Premio Equilibrio, Siro Guglielmi, già attivo per compagnie come il Nuovo BallettO di ToscanA e il teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Sacra Zona, il gruppo hard core-hip hop.

Cresce anche la proposta di teatro ragazzi. Fra i lavori per i più piccoli si segnala Becco di rame, lo spettacolo del teatro del Buratto che racconta, con la magia del teatro su nero, una storia vera, dove la metafora del mondo animale aiuta ad affrontare il tema della diversità. Il TPO porta in scena Il gioco dell’acqua, che racconta, con un atelier e uno spettacolo, il ciclo dell’elemento vitale: dalla formazione delle nuvole al mare, passando dalla pioggia, i fiumi e le sorgenti. Da un’idea di Giulia Minoli nasce il progetto Dieci storie proprio così, un laboratorio e una rappresentazione, diretta da Emanuela Giordano, sulla resistenza alla criminalità organizzata. La Piccionaia propone, poi, Come nelle favole, che segue la struttura della fiaba tradizionale, ma ambienta la vicenda nel mondo di oggi.

I molti laboratori teatrali hanno spesso al centro tematiche sociali. Si lavora sull’inclusione (con progetti come Migrarti, Terra ferma, Theatre Fit, Le storie degli altri), sull’educazione civica (Other Wise. La Costituzione del futuro e Overload), sull’ecologia e la valorizzazione del territorio (La settimana dell’acqua, L’atelier del pane). Non mancano laboratori di teatro in inglese (Let’s play) e percorsi di danza, recitazione e circo contemporaneo per bambini, per ragazzi e per insegnanti.

Fra i tanti progetti di formazione, cresce TeatrOnline, il racconto “in diretta” social della vita “in” e “intorno” al teatro, curato da Francesco Tomei con la Neon Film Production. Da Barga dove è nato lo scorso anno arriva anche a Reggello, Siena e Carrara.

Un’attenzione particolare è rivolta alla formazione dei mediatori culturali. Per questo FTS è partner di VisiOn, un progetto finanziato dalla Regione Toscana come naturale sviluppo del laboratorio Promove. Si tratta di percorsi che formano una nuova figura professionale, uno specialista della promozione dello spettacolo dal vivo e della formazione di spettatori consapevoli. I risultati si vedono già: FTS sta infatti impiegando su varie piazze alcuni giovani diplomati in questi percorsi.

La rivista della Fondazione Toscana Spettacolo, Il Teatro e il Mondo, diretta da Curzio Maltese, presenta un numero dedicato a Teatro e Futuro. Dodici pagine cartacee – disponibili anche in pdf sul sito di FTS – per provare a fare un bilancio del sistema teatrale di oggi, con qualche stimolo per migliorarlo. Contiene interventi di critici e studiosi, da Franco Ruffini ad Andrea Porcheddu, ma anche l’immancabile vignetta, disegnata da Sergio Staino, e un esilarante corsivo di Alberto Severi. Molte le interviste, dedicate ai nuovi volti della scena teatrale, ma anche a personaggi come Laura Morante, Massimiliano Civica e Cristiano Chiarot.

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