GOLIARDA MUSIC – HALL di Paola Pace al Teatro Palladium (Roma)

Dall'11 al 14 ottobre, Teatro Palladium, Roma

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TEATRO PALLADIUM
dall’11 al 14 ottobre
 
GOLIARDA MUSIC – HALL
 

L’eccentrica genialità di Goliarda Sapienza

nello spettacolo scritto e interpretato da Paola Pace

di Paola Pace

di Goliarda Sapienza
con Paola Pace, Giovanni Rizzuti
drammaturgia Francesca Joppolo e Paola Pace
consulenza artistica Angelo Pellegrino
assistente alla regia Giovanni Rizzuti
musiche di Marcello Savona eseguite dal vivo
scene Fabrizio Lupo
costumi Dora Argento
luci Roberto Zorzut
produzione Golden Show s.r.l. Impresa Sociale Trieste

 

Paola Pace e Giovanni Rizzuti

La controversa figura di Goliarda Sapienza, attrice e scrittrice siciliana, la cui opera è stata finalmente riscoperta e valorizzata dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1996, è al centro del singolare spettacolo Goliarda music-hall di Paola Pace. Paola Pace, che interpreta lo spettacolo, prodotto da Golden Show è in scena  insieme a Giovanni Rizzuti.

Firma la drammaturgia insieme a Francesca Joppolo. Le canzoni anarco-socialiste,  sono eseguite dal vivo da Marcello Savona e Maria Piazza, le scene di Fabrizio Lupo con la collaborazione di DIPA ( Accademia di Belle arti di Palermo), i costumi di Dora Argento e le luci di Roberto Zorzut.

Paola Pace, ispirata dal romanzo Il filo di mezzogiorno, ci trascina nel labirinto  interiore vivace e colorato, drammatico e ironico, maldestro e poetico di Goliarda Sapienza, dove appaiono, rievocati, i fantasmi di  Maria Giudice, la madre rivoluzionaria; il padre, l’avvocato socialista  Sapienza, detto l’avvocato dei poveri; i numerosi fratelli e sorelle; Modesta, la “carusa” monella e libera; Nica, la sorellina  avventurosa dei bassi catanesi; Enzo, Tuzzu e gli altri…  

Storie stravaganti, folli, eccitate o malinconiche, che attraversano le pagine de Il filo di mezzogiorno con incursioni anche ne L’Arte della gioia, Ancestrale ed Elogio del bar e che Paola Pace ci restituisce con brio e passione.

Goliarda music-hall è anche una fondamentale seduta terapeutica con lo psicoanalista, grazie al cui metodo, “scandaloso e carnale”, Goliarda guarì. È il delirio post-elettroshock, è un soliloquio affastellato di fantasmi veri o sognati, che appaiono e scompaiono come gli spiriti dei morti. È, infine, il letto sfatto di una notte insonne dove Goliarda incomincia a scrivere furiosamente poesie, accompagnata da una musica interiore che la farà danzare e vivere con gioia tutta la vita, fine.

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