La Grande Guerra vista con gli occhi di un bambino

0
138
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Il novembre musicale della settima edizione di Musikè – la rassegna itinerante promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – si apre nel ricordo del centenario della Grande Guerra, con un concerto-racconto che, come spiega il compositore Claudio Ambrosini, si suddivide in due parti: una prima parte che si presenta come una riflessione odierna su quegli eventi e una seconda che, come un flashback, funge da “documento sonoro” per fornire, attraverso il canto popolare, un’immagine dell’epoca.

Claudio Ambrosini
Claudio Ambrosini

La prima parte del concerto vedrà l’esecuzione di La Grande Guerra (vista con gli occhi di un bambino), “favola vera” per coro maschile, soprano, voce narrante e strumenti composta dallo stesso Ambrosini. Sul palco dialogheranno il coro maschile del Coenobium Vocale diretto da Maria Dal Bianco, espressione di quegli uomini che hanno combattuto virilmente la guerra ma che dopo sanno anche raccontarla, e una voce di donna affidata al soprano Sonia Visentin, a rappresentare quella controparte femminile che di tutte le guerre porta il peso: come madre, sposa, vedova, sorella, fidanzata, figlia. La voce narrante di Sandro Cappelletto, speaker tra i più noti di RAI Radio3 e autore della drammaturgia dello spettacolo, alternerà letture tratte dal quaderno di scuola di Giuseppe Boschet, dai versi di Anna Achmatova e da alcuni passaggi tratti da scritti e discorsi di Nelson Mandela: una poetessa e un politico che, pur perseguitati, hanno ostinatamente continuato a credere che per l’essere umano sia possibile amare gli altri esseri umani.

Sandro Cappelletto scrittore e critico musicale. © – Paolo della Corte

Nella seconda parte del concerto, dedicata alla memoria dei caduti, il coro Coenobium Vocale darà vita a un percorso tra canti di guerra e di pace italiani, francesi, tedeschi, americani; ancora una volta Sandro Cappelletto accompagnerà le canzoni con la lettura di quattro episodi tratti da Il grande balipedio, romanzo dello scrittore veneziano Carlo della Corte, che vede protagonista il giovane tenente Germano Bandiera, sul fronte dell’Isonzo: anche lui, come il bambino Giuseppe Boschet, racconta. Ma si chiede perché, senza trovare risposta a tanta follia.

Lo spettacolo è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.rassegnamusike.it

Per informazioni
tel. 345 7154654
info@rassegnamusike.it
www.rassegnamusike.it

Previous articleCordoglio per l’Arte
Next articleLa magia dell’arpa protagonista a “6 per l’arte”
Giuseppe Bettiol
Laureato in filosofia all’Università degli Studi di Padova, collaboro con lo Studio Pierrepi dal 2009. Appassionato comunicazione digitale, ho concentrato la mia attività nelle Digital PR, nei rapporti con le testate e gli influencer digitali, seguendo corsi ad hoc. Dal 2010 sono consulente di media & public relation per la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari di Padova, per il Circolo Tralaltro Arcigay Padova e la Società Dante Alighieri sezione di Padova. Dal 2011 sono responsabile dell’ufficio stampa della manifestazione “Padova Pride Village” alla Fiera di Padova. Attualmente sto inoltre collaborando con il Teatro de LiNUTILE di Padova, il Padova Pride 2018 e l’agenzia di comunicazione We-Go.

LEAVE A REPLY