Teatro Eliseo, “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta

Lello Arena e Luciano Melchionna firmano un nuovo adattamento teatrale, in prima nazionale dal 27 dicembre a Roma

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Miseria e nobiltà
Foto di Mario Pellegrino

Il Teatro Eliseo di Roma festeggia il Natale con Miseria e nobiltà, classico di Eduardo Scarpetta, in prima nazionale dal 27 dicembre (ore 20): la nuova coproduzione del teatro, con Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro e Tunnel produzioni, nella stagione del centenario punta su un classico universale napoletano nel nuovo adattamento curato da Lello Arena, nel ruolo – maschera di Felice Sciosciamocca e Luciano Melchionna che cura anche la regia.

Miseria e nobiltà è un lavoro di gruppo costruito con tanti attori, è uno spettacolo divertente ed emozionante – dice Lello Arena – animato da una certa vena di follia che mantiene l’anima di Scarpetta”.

L’allestimento assume sfumature dark con i costumi disegnati da Milla che gioca sul bianco e nero e si colloca in un indefinito scantinato popolato da personaggi simil fantasmi che vivono nella miseria.

Ho avuto l’idea di una discarica per valorizzare l’idea del travestimento dei personaggi vestiti solo in bianco e nero – spiega Melchionna – Ombre si dice siano, queste maschere, ombre potenti dice Scarpetta secondo cui i personaggi sono ombre che trascinano i corpi: proprio per questo ho voluto togliere il colore eliminando effetti scenici inutili”.

La commedia napoletana diventa così un esempio di teatro universale mantenendo l’adesione al testo pur dimenticando tutti i precedenti, inclusa anche la celeberrima trasposizione cinematografica del 1954 di Mario Mattioli con Totò impresso nell’immaginario collettivo.

Partendo dall’adattamento teatrale abbiano deciso di non forzare la mano: volevamo rendere il resto universale e abbiamo lavorato asciugando il testo cercando di ritrovare gli echi della contemporaneità – continua Melchionna – Nella commedia c’è fame di tutto, di cibo, di sesso, di cultura, ma sempre rispettando un meccanismo meraviglioso. La fame di cui si parla nel testo è una fame profonda di un bisogno di relazioni perché tutti i personaggi sono sempre molto soli ed è la stessa fame odierna di diventare qualcun altro spingendoci a diventare qualcosa che non siamo per poter soddisfare il bisogno di fame”.

Sul palco, fra i protagonisti che si travestiranno da nobili parenti, Maria Bolignano che interpreta Luisella, moglie di Felice, Tonino Taiuti che interpreta Gaetano e Giorgia Trasselli nel ruolo di Concetta, moglie di Pasquale.

Abbiamo lavorato molto sul personaggio O professore: Lello Arena fa un passo indietro come attore comico e si mette in gioco come attore di sensibilità – continua il regista – Il vero sentimento è dato dalle emozioni. È stata una sfida accettata con entusiasmo e con incoscienza perché abbiamo affrontato il Vangelo del teatro”.

In scena dal da giovedì 27 dicembre 2018 a domenica 20 gennaio 2019, biglietti da 15 € a 35 €. Lo speciale Capodanno di lunedì 31 dicembre ore 20.00 include prosecco, panettone, snack a partire dalle ore 19.00, biglietti da 30 a 60€, Il biglietto include prosecco, panettone, snack a partire dalle ore 19.00, cena presso Cucina Eliseo dopo spettacolo h. 23.00 90€. Info tel. 06.83510216, biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it.

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