Amalia!

Il 9 e 10 febbraio al Teatro Studio, Bolzano

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Amalia!
©Helios Sustainable Films

Dopo l’esordio con il dittico La Voix Humaine/Cavalleria rusticana e l’opera di Roberto David Rusconi Dionysos Risig rappresentata a Trento, la quarta edizione di OPER.A 20.21, stagione regionale organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento con la direzione artistica di Matthias Lošek, ritorna a Bolzano, al Teatro Studio, sabato 9 (ore 20) e domenica 17 febbraio (ore 17), con Amalia!, originale western opera ideata dalla regista altoatesina Franziska Guggenbichler Beck, con musiche dell’israeliano Michael Cohen-Weissert che si alternano a famose arie d’opera. Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Markus Merkel. Lighting design Valentin Gallé. Video Lucia Gerhardt. Soundscape Federico Campana. Sceneggiatura e drammaturgia Julian Twarowski. Un tocco fashion lo danno i costumi firmati da Luis Trenker e da Nora Scheve.

Indicato dalla giuria internazionale tra i più interessanti progetti partecipanti alla prima edizione di OPER.A 20.21 FRINGE, Amalia! sta all’incrocio fra musica e cinema: sul palcoscenico, insieme all’orchestra, ci sono tre cantanti (Mirjam Gruber, nei panni di Amalia, Matthew Peña e Andrei Zhukov, rispettivamente Jakob e Ernest) e uno schermo, sul quale vengono proiettate immagini dei paesaggi un po’ cupi della Val di Fosse (Alpi Venoste), cornice ideale per girare un film western. Nei momenti in cui i cantanti escono di scena, sono loro ad apparire sullo schermo, in una sorta di scambio di ruoli.

Amalia! ha una prima fonte di ispirazione in Amy, la protagonista di High Noon intrepretata da Grace Kelly. Ma i riferimenti filmici sono anche gli spaghetti western di Sergio Leone, soprattutto Il buono, il brutto e il cattivo e C’era una volta il West, l’originale Django di Sergio Corbucci, nonché Django Unchained e The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Ancora di più sono le influenze operistiche: Pagliacci, Anna Bolena, Un ballo in maschera, Bohéme, Fidelio, La Wally di Alfredo Catalani, Evgeny Onegin di Tschaikowski.  Amalia! è, nelle intenzioni della sua ideatrice, un intreccio di luoghi, suoni, epoche sul filo della ricerca di un nuovo modo di fare spettacolo: «La mia idea di opera western è un incontro tra il film western e l’opera. Lavoro con il video, riprendo musiche e numeri operistici e li monto insieme a musica contemporanea. Il collage che ne risulta è unico e rappresenta un’esperienza operistica nuova e avvincente. In tutti gli allestimenti che ho curato sinora si svolge un duello o c’è una citazione western di un qualche tipo. Portare un’opera western su un palcoscenico, dal mio punto di vista, è lo sbocco naturale di questo processo. Per me i due generi si appartengono, si completano».

Le rappresentazioni di Amalia! saranno precedute dai consueti appuntamenti introduttivi, tutti previsti al Teatro Comunale: Oper.a Backstage, uno sguardo al “dietro le quinte” (giovedì 7 febbraio, ore 18), e Oper.a Intro, un’ora prima dei due spettacoli. Sarà inoltre attivo un servizio navetta da Trento a Bolzano, e ritorno, su prenotazione da effettuare al momento dell’acquisto del biglietto.

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Michael Cohen-Weissert _ composizione

Nato a Gerusalemme nel 1993, ha iniziato la propria formazione musicale presso la Jerusalem Academy of Music and Dance, dove ha studiato pianoforte, composizione e direzione. Nel 2008 si è trasferito a Berlino, dove ha proseguito gli studi prima al Julius Stern Institute e successivamente alla Universität der Künste Berlin. Insieme a sua sorella, la violoncellista Elia Cohen Weissert, e il violinista Philipp Wollheim ha ricevuto lezioni di musica da camera prima da Ilan Gronich e successivamente dal Quartetto Artemis. Ha inoltre preso parte a vari corsi di perfezionamento e ricevuto la consulenza di musicisti come Claude Frank, Karl-Heinz Kämmerling, Bruno Rigutto, Mikhail Voskresensky, Alfredo Perl, Paul Badura-Skoda e Aldo Ciccolini. Attualmente frequenta la classe di pianoforte di Stefan Arnold all’Hochschule für Musik di Berlino. Ha vinto diversi premi in concorsi in Germania e in Israele. Ha già suonato con le orchestre più importanti di Israele, come l’Israel Philharmonic Orchestra e la Jerusalem Symphony Orchestra, ed è apparso in qualità di solista e musicista da camera in Danimarca, Germania, Israele, Portogallo, Russia, Svizzera e negli Stati Uniti. Ha partecipato a numerosi festival, tra i quali il Kfar Blum Festival, il Festspiele Mecklenburg-Vorpommern, il Festival Harmos, il Kissinger Estate e il Festival Next Generation a Bad Ragaz.

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Franziska Guggenbichler Beck _ ideazione e regia

Ha studiato pianoforte presso i Conservatori di Bolzano, Firenze e Salisburgo, diplomandosi nel 2010. È inoltre laureata in Scienze della comunicazione a Salisburgo. Ha studiato regia di teatro musicale alla Hochschule für Musik Hanns Eisler a Berlino, concludendo gli studi nel 2015. È stata assistente alla regia al Festival di Bayreuth e alla Staatsoper di Berlino. È stata co-regista al Teatro Bielefeld nel 2017. Ha tenuto delle messe in scena alla Biennale di Musica di Venezia nel 2014, e l’anno seguente alla Deutsche Oper di Berlino. Organizza regolarmente opere per bambini. Come Artist in Residence in Svezia nel 2016 ha diretto la produzione lirica del Don Giovanni. Attualmente vive ad Appiano e lavora come freelance, sviluppando nuovi format all’incrocio tra opera, film e altri media.

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Markus Merkel _ direzione musicale

Di Berlino, è direttore principale e fondatore dei Junge Philharmonie Berlin. Svolge attività in qualità di direttore, compositore e pianista. Oltre al proprio coinvolgimento come Kapellmeister all’opera di Graz, dove ha diretto le esecuzioni de Il Barbere di Siviglia, Schiaccianoci, Norma, Le Nozze di Figaro e Candide, ha condotto un festival a Kyoto, condotto un laboratorio di istruzione per la Berliner Philharmoniker e diretto nell’ottobre 2016 Ariadne auf Naxos di Richard Strauss ad Amsterdam. Con grande successo ha tenuto il proprio debutto al Musikverein di Graz nel 2017 con The Clarinotts e il Grazer Philharmoniker, e nel 2018 è stato protagonista con un grande programma sinfonico a Oksana Lyniv.

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Info

Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

0471 053800

www.haydn.it

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