Diario 1941-43 Ester (Etty) Hillesum

Il 22 febbraio, ore 21, al Teatro Cristallo, Bolzano

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Diario 1941-43 Ester (Etty) HillesumVenerdì prossimo, 22 febbraio alle 21 al Teatro Cristallo di Bolzano va in scena il secondo appuntamento dedicato alla figura di Etty Hillesum, una giovane ragazza ebrea nata in Olanda e uccisa ad Auschwitz, famosa per il suo diario, tradotto in diverse lingue, e pubblicato solo nel 1981. Sandra Passarello e Michael Lösch metteranno in scena il reading “Diario 1941-1943. Ester (Etty) Hillesum). Lo spettacolo nell’ambito del percorso “Le vie del sacro” del Cristallo, della Diocesi di Bolzano-Bressanone, delle ACLI, della Caritas di Bolzano-Bressanone e del Centro per la pace di Bolzano.

 

«Avanti, allora!» Inizia così il diario di Ester (Etty) Hillesum, giovane donna di Amsterdam, nata nel 1914 a Middelburg, da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica. La figura di questa ragazza verrà presentata venerdì prossimo, 22 febbraio alle 21 all’interno del percorso “Le vie del sacro”: in scena ci sarà Sandra Passarello che ha lavorato sulla figura della Hillesum ed il musicista Michael Lösch. In quell’arco di tempo, meno di due anni, in cui ha tenuto il suo diario, Etty di strada ne ha fatta davvero tanta, andando coraggiosamente sempre avanti. Una strada fatta inizialmente di intense passioni e sentimenti accesi e contraddittori, che la condurrà infine, nonostante l’esperienza orrorifica della guerra, ad una sensibilità nuova e profonda verso il divino. Dall’incontro con lo psicoterapeuta Julius Spier, Ester intraprende un percorso introspettivo che le fa contattare e rafforzare la sua anima ed il suo Amore per la vita. La sua religiosità si esprime in modo non convenzionale, attraverso un dialogo con se stessa –… quella parte di me, la parte più profonda e la più ricca in cui riposo è ciò che io chiamo «Dio» – e una visione del mondo fra misticismo e lucida consapevolezza della realtà. Finirà la sua esistenza terrena ad Auschwitz, condividendo l’ineluttabile destino, a cui lei stessa sceglie di non sottrarsi, con milioni di deportati del suo popolo. Ma anche in questo sa trovare in sé un pezzetto di Dio che si fa poesia. Da un finestrino del treno che la trasporta in Polonia getta una cartolina, raccolta e spedita da alcuni contadini, su cui scrive: «Abbiamo lasciato il campo cantando». Etty Hillesum ci regala coi suoi scritti una testimonianza straordinaria di come l’attitudine ad amare possa essere una forza inesauribile e di come anche nel pieno dell’orrore si possa respingere l’odio, allontanandolo dal nostro cuore, per non renderci complici di un mondo inospitale.

La proposta di venerdì fa parte del percorso “Le vie del sacro” del Teatro Cristallo, delle ACLI di Bolzano – (finanziato con i fondi del 5 per mille – annualità 2016), della Diocesi di Bolzano-Bressanone, della Caritas Bolzano-Bressanone e del Centro per la pace di Bolzano.

Il biglietto per assistere al reading – che vedrà il pubblico sul palco insieme agli artisti  e per cui i posti sono limitati a 90 persone – è di 10 euro (prezzo intero), 7 euro (ridotto con Cristallo Card), 5 euro (Cristallo Card young). È possibile acquistare i biglietti dal martedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00 – e il giovedì anche dalle 10 alle 12 – alla cassa del Cristallo.  I biglietti si possono acquistare anche online all’indirizzo www.teatrocristallo.it/biglietti.

Per maggiori informazioni sullo spettacolo o per prenotare i posti si può telefonare al Teatro Cristallo, tel. 0471 067822 o mandare una mail a prenotazioni@teatrocristallo.it.

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