“La vita che ti diedi” non può essere spezzata nel cuore di una madre

Il dramma tratto dall’omonimo romanzo di Pirandello verrà rappresentato al Teatro del Grillo di Soverato (CZ)

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La vita che ti diediNon c’è cosa più brutta al mondo nella vita di una madre che la perdita del proprio figlio. E “La vita che ti diedi” tratto dall’omonimo dramma di Luigi Pirandello è proprio la storia di una mamma che non accetta la morte del figlio, partito sette anni prima e che ritorna solo in punto di morte. Una rappresentazione per la regia di Caterina Costantini con Lorenza Guerrieri che calcheranno la scena con Lucia Ricalzone, Maddalena Rizzi, Carlo Ettorre, Maria Cristina Gionta e Vita Rosati che potrà essere vista la prossima domenica 3 febbraio nel tardo pomeriggio ed in prima serata al teatro del Grillo di Soverato. “La vita che ti diedi” s’ispira alle novelle di Pirandello. Venne rappresentato per la prima volta al Teatro Quirino di Roma nel ‘23 da Alda Borelli e fu successivamente pubblicato nel ‘24 dall’editore Bemporad. L’opera, concepita per la grande attrice Eleonora Duse, dopo la prima rappresentazione non ebbe successo. Fu ripresentata al pubblico nel ‘42 da cui fu interpretata da un indimenticata Paola Borboni. Tema centrale del dramma è l’amore materno capace anche di nutrirsi semplicemente del ricordo, facendo a meno della presenza fisica … ma sarà sicuramente la presenza fisica degli spettatori per questo altro grande appuntamento nel caratteristico teatro soveratese a dare un tocco in più ad uno spettacolo che emozionerà non poco a chi andrà a goderselo tutto sin dall’inizio.

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