Festival dei Due Mondi di Spoleto, la 62° edizione

Musica, teatro, danza nella dodicesima edizione dell’era Giorgio Ferrara: Proserpine di Silvia Colasanti apre il festival, Daniele Gatti per il concerto di chiusura. Adriana Asti, Vinicio Capossela, il Dutch National Ballet e l’omaggio al Bauhaus, dal 28 giugno al 14 luglio a Spoleto

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Festival dei Due Mondi di Spoleto
Foto di Maria Laura Antonelli

Storico e prestigioso luogo dincontro tra culture diverse che convoglia contemporaneamente le grandi arti, opera, musica, danza e teatro, il Festival dei Due Mondi di Spoleto festeggia la 62esima edizione confermandosi una kermesse di carattere internazionale e originale.

Tre weekend, dal 28 giugno al 14 luglio negli spazi incantevoli della bellissima cittadina umbra, per un festival che si configura come “isola felice” che, alla dodicesima edizione guidata dal direttore artistico Giorgio Ferrara, continua a richiamare l’attenzione da parte delle istituzioni, degli artisti, degli operatori culturali, delle aziende, degli sponsor e dei media catapultando il festival sotto i riflettori di tutto il mondo. Ocean of Inspirations, rappresentato da un meraviglioso scatto di David LaChapelle, è il claim dell’edizione 2019 per un festival che conferma la molteplicità di inspirazioni, con una particolare attenzione alla contemporaneità e ai giovani talenti. Anche quest’anno infatti il Festival si pare con unopera, secondo titolo di un progetto per una trilogia contemporanea di rivisitazione dei miti antichi come approccio dell´inconscio e dei rapporti umani; appuntamento il 28 giugno al Teatro Nuovo Menotti (in replica il 30 giugno) con il nuovo lavoro di Silvia Colasanti che dopo il Minotauro dello scorso anno, propone Proserpine, opera lirica in due atti, tratta dallomonimo poema drammatico di Mary Shelley (scritto con il marito, Percy Bysshe Shelley) rivisitazione del mito di Proserpina con la regia di Ferrara, che cura l’adattamento insieme a René de Ceccatty (stesso team del Minotauro), sul podio dellOrchestra Giovanile Italiana, Pierre-André Valade, ma l’opera si arricchisce delle preziose scene dell’artista Sandro Chia che presenta enormi quadri. Il tradizionale concerto di chiusura, il 14 luglio in Piazza Duomo, vedrà invece la presenza del Maestro Daniele Gatti e della Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma con un programma tutto Verdi del repertorio francese. Ancora musica con i tradizionali Concerti di mezzogiorno e i Concerti della sera saranno eseguiti dai giovani talenti provenienti dai maggiori conservatori italiani e vincitori del Premio Nazionale delle Arti. Spazio alla contaminazione musicale: fra gli appuntamenti più attesi, la data unica del 7 luglio (in Piazza Duomo) con Vinicio Capossela, raffinatissimo cantautore-narratore che propone il suo ultimo lavoro, la Cantata per le creature, perfetta letizia e altre ballate per uomini e bestie, mentre al Teatro Romano (il 12 e il 13 luglio) torna l’istrionico Stefano Bollani al pianoforte che dialogherà con il bandolin di Hamilton De Hollanda fra improvvisazione e musica brasiliana. Tre gli spettacoli del settore danza: il primo weekend (il 28 e 29 giugno al Teatro Romano) vede in scena i ballerini-allievi della prestigiosa Ecole-Atelier Rudra Bejart di Losanna fondata da Maurice Bejart e attualmente diretta da Michel Gascard con My French Valentino, creazione originale che racconta la sfolgorante carriera di Rodolfo Valentino, da ballerino nella Parigi prebellica dei Ballets Russes di Sergej Djagilev fino alla carriera hollywoodiana. Attesa per il Dutch National Ballet con Ode to the Master (in scena Adagio Hammerkalvier/ Kleines requiem/5 Tangos) spettacolo omaggio al coreografo di fama mondiale Hans Van Manen (il 5-6-7 luglio al Teatro Romano) che ha rinnovato la danza accademica e la Modern Dance con un tocco di sensualità e di ironia. Terzo appuntamento con la danza il 12 e 13 luglio (al Teatro Nuovo Menotti) per rendere omaggio ai 100 anni della fondazione della Bauhaus, straordinario cantiere artistico del Novecento che vedrà tornare in scena il celebre Balletto Triadico di Oscar Schlemmer e la riproposizione di Quadri di un’esposizione su musica di Mussorgsky con le scene-protagoniste di Kandinsky senza alcuna presenza umana. Non manca il teatro che quest’anno propone alcuni spettacoli per i tre weekend: spazio al ritorno di Emma Dante, fra i nomi di spicco della regia italiana che propone negli spazi di San Simone dal 4 luglio (dieci repliche in totale fino al 14 lulgio) Esodo, racconto su un lungo cammino con protagonista Edipo, trasposizione di Edipo Re di Sofocle con gli allievi- attori del Teatro Biondo di Palermo.

Adriana Asti diretta dalla coreografa Lucinda Childs, anche performer in scena (e ospite lo scorso anno) è la protagonista di La Ballata della Zerlina di Hermann Broch, ballata fra erotismo e seduzione (al Teatro Nuovo Menotti dal 4 al 14 luglio per 10 repliche), mentre la musa di Yves Saint Laurent, Marisa Berenson, si cimenta per la prima volta nella musica di Kurt Weill con uno spettacolo che le è stato cucito addosso: Berlin Kabarett di Stéphan Druet la vede impegnata nel ruolo di Kirsten, direttrice di un famoso cabaret di Berlino durante I primi anni dellascesa del nazismo. Omaggio all’estro creativo Jean Paul Gaultier che presenta il suo sfavillante musical, Fashion Freak Show (dal 4 al 7 luglio al Teatro Nuovo), una sorta di irriverente autobiografia con 100 costumi iconici che porteranno la moda a Spoleto. Debutto importante nel teatro per l’ez modella ora attrice Eva Riccobono, protagonista di Coltelli nelle galline, pluripremiato testo del commediografo scozzese David Harrower e con la regia di Andrée Ruth Shammah (dal 5 al 14 luglio all’Auditorio della Stella). Spazio poi al teatro del No della scuola giapponese Hosho, agli studenti-attori dellAccademia Nazionale dArte DramamticaSilvio DAmico, con il progetto European Young Theatre 2019 e a La MaMa Spoleto Open senza dimenticare al Chiostro di San Nicolò la lectio magistralis di Corrado Augias in occasione dei 500 anni dalla morte di Lucrezia Borgia (12 e 13 luglio), e l’appuntamento con Paolo Mieli e la sua conversazione su Elogio dellOblio (6 luglio). E ancora mostre, premi (come il Premio Carla Fendi) e al Caio Melisso e alla Manna DOro una iniziativa-spettacolo dal titolo Future ed Ecce Robot, spettacolo- conversazione con la regia di Quirino Conti. Info e prenotazioni: 0743 77 64 44/ 0743 2228 89, biglietteria@festivaldispoleto.com, www.ticketitalia.com/www.ticketone.it, programma in dettaglio, www.festivaldispoleto.com.

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