Festival della Legalità (3° edizione)

Il 17 e 18 maggio presso Le Murate, Firenze

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Festival della LegalitàDue giornate di incontri, dialoghi, arte e musica: si ripete per il terzo anno di fila la rassegna proposta dall’associazione per la legalità Il Gomitolo Perduto onlus. Anche quest’anno l’associazione è riuscita a tessere la tela delle realtà cittadine e nazionali per esaltare la rete del vissuto quotidiano e culturale, e proporla al territorio fiorentino, anche grazie all’instancabile lavoro della presidentessa Mimma Dardano.

Il terzo Festival della Legalità è tra i progetti selezionati infatti all’interno della rassegna estiva cittadina dell’Estate Fiorentina. Il luogo degli incontri sarà, anche per quest’anno, la piazza del Caffè Letterario de Le Murate. Il Festival si svolgerà nel weekend di maggio di Venerdì 17 e Sabato 18, per due giorni completi di eventi culturali e musicali, a partire dalle 18.

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IL FILO CONDUTTORE DI QUEST’ANNO

La sensibilità dell’associazione non ha potuto fare a meno di dirigersi dove, in questi tempi, si sente il bisogno di maggiore conoscenza, consapevolezza e azioni decise: il tema dell’immigrazione. Il fenomeno migratorio ha assunto e assume ogni giorno di più nel dibattito pubblico i caratteri dell’emergenza, della sicurezza nazionale, come del conflitto sociale: nulla di più erroneo nella trattazione del tema. Con altre linee guida la onlus Il Gomitolo Perduto vuole narrare la tematica: con etica, umanità, ragionevolezza e legalità. Solo con questa sensibilità è possibile affrontare un fenomeno storico, strutturale nel sistema socio-economico globale e ambientale. Si parlerà, dunque, dell’integrazione possibile, nella vita quotidiana e sul lavoro, come della comunicazione da tenere sull’immigrazione nei luoghi pubblici e non, e ci sarà spazio per l’ascolto alle storie di vita vissuta di chi ha affrontato un lungo viaggio per essere qui con noi.

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LE ATTIVITÁ DELL’ASSOCIAZIONE

Il percorso che l’associazione ha percorso negli ultimi mesi è stato, appunto, quello indicato dai sentimenti più umani ed etici, che hanno portato a collegarsi e unirsi con tutte le realtà della zona fiorentina e periferica, con le quali si sono poste le basi anche per altri progetti. Tra questi, è doveroso ricordare le due attività cardine per il recente passato e il prossimo futuro della vita dell’associazione: lo Sportello Donna e la Scuola di Inclusione Sociale.

Dal tema scelto per lo scorso Festival della Legalità, ovvero l’attenzione alla figura femminile, lo Sportello Donna è il progetto dedicato all’ascolto e all’aiuto delle donne vittime di violenza, operativo dagli ultimi mesi del 2018. La sede si trova a Firenze, in viale Gramsci 7. Ad occuparsene sono l’avvocatessa Amelia Vetrone, specializzata in diritto penale nella difesa delle vittime del reato, e Carmen Teresa Gagliardi, dottoressa in Psicologa e Psicoterapia, entrambe attive partecipanti dell’associazione. L’associazione vuole impegnare i propri sforzi e le proprie risorse nell’aiuto, legale e psicologico, verso qualunque donna sentisse la necessità di avere conforto per una situazione di violenza, che sia appunto domestica o professionale, relativa a dinamiche che avvengono al centro delle nostre città o in periferia. 

Fresco di partenza è, ancora, il progetto per l’integrazione, la Scuola di Inclusione Sociale. Scuola, educazione e integrazione sono i principi che l’associazione ha sentito il bisogno di perseguire, anche in linea con il tema voluto per il Festival dCi quest’anno. La Scuola è un progetto condiviso con la Chiesa Evangelica Valdese, con l’associazione culturale Albatros, con il Cenacolo e i Custodi del Paesaggio: solo un esempio di come le realtà cittadine possono fare rete per costruire qualcosa di duraturo, un servizio alle persone che più di altri ne possono avere il bisogno. Classi di 10-15 migranti saranno seguite da professionisti per migliorare l’uso della lingua italiana, per imparare le basi civiche del vivere comune – e non cadere così nei fragili tranelli dello sfruttamento, per essere in ultimo avviati verso un percorso lavorativo autonomo, grazie anche a classi di perfezionamento in cucina e nel lavoro agricolo.

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