Il ritorno di Zubin Mehta alla Scala

Numerosi concerti nel mese di maggio al Teatro alla Scala di Milano

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Zubin Mehta
Foto di Brescia e Amisano

Zubin Mehta, di cui il mondo della musica ha festeggiato il 29 aprile l’ottantatreesimo compleanno, torna alla Scala per un fitto calendario di concerti per tutto il mese di maggio.

Venerdì 3, sabato 4 e sabato 11 maggio il M° Mehta dirige il settimo concerto della Stagione Sinfonica del Teatro, sui leggii la Sinfonia n° 8 di Anton Bruckner nella versione 1890. Per l’attesissimo ritorno del Maestro alla Scala restano pochissimi posti disponibili sulle prime due date, la terza serata è già esaurita.

Martedì 7 maggio in palcoscenico è l’Orchestra dell’Accademia a favore della Fondazione Saint Francis Home. Sul podio ancora Zubin Mehta e al pianoforte Maurizio Pollini: due mostri sacri per la giovane compagine orchestrale, giunta al secondo anno di perfezionamento all’Accademia scaligera. In programma di Beethoven l’Ouverture da Egmont op. 84 e la Sinfonia n. 7, e di Mozart il Concerto n. 23 in la magg. per pianoforte e orchestra. Nell’attuale biennio i giovani strumentisti sono già stati diretti da maestri come Iván Fischer, Fabio Luisi e Michele Mariotti. Il ricavato del concerto sarà devoluto alla Fondazione Saint Francis Home, nata 15 anni fa a Pathankot, nella regione indiana del Punjab, per iniziativa di Alexander Pereira e Zubin Mehta e con l’obiettivo di offrire assistenza alle bambine disabili. La Fondazione ha sostenuto la costruzione del Centro di riabilitazione Saint Francis Home e di un alloggio per 60 bambine cui si è aggiunta una scuola frequentata dalle stesse bambine e da altri 85 ragazzi e ragazze. I prossimi progetti includono un alloggio per ospitare e curare anche i ragazzi e una casa per le giovani donne adulte.

Venerdì 17 maggio il Concerto straordinario in collaborazione con il “Cortile dei Gentili” sarà preceduto da un dialogo tra il Maestro e il Cardinale Gianfranco Ravasi. Alla base della conversazione una riflessione su diverse tradizioni musicali, come quella persiana e indiana, e l’affermazione dell’ineffabile, del trascendente, come dimensione fondamentale della musica che la rende un linguaggio universale. Il concerto offre l’ascolto della Messa in do minore di Mozart K 427, con solisti Brenda Rae, Genia Kühmeier, Attilio Glaser e Wilhelm Schwinghammer. Dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura, nato su iniziativa del Cardinale Gianfranco Ravasi, il “Cortile dei Gentili” dal 2011 si è affermato come spazio aperto al pluralismo delle idee, per promuovere e stimolare il dialogo costruttivo tra credenti e non credenti; con questo obiettivo, dunque, il “Cortile” affronta e approfondisce ogni anno grandi tematiche (e problematiche) di attualità – come l’etica, la legalità, la scienza, la fede, l’arte e le nuove tecnologie – attraverso eventi, incontri, dibattiti, ricerche e occasioni di condivisione.

Infine sabato 18 maggio il Maestro inaugurerà la seconda edizione del Festival di Musica Sacra di Pavia il cui programma sarà annunciato lunedì 6 maggio nel corso di una conferenza stampa.

Dal debutto nel 1962, il Maestro Mehta ha diretto alla Scala Salome (1974), Il trovatore (1978), Turandot (1976), Jérusalem (2001, con i complessi della Wiener Staatsoper), Tannhäuser (2010), Aida (2015), Der Rosenkavalier (2016), Die Entführung aus dem Serail (2017) e innumerevoli concerti con i complessi scaligeri, la Los Angeles Philharmonic, la New York Philharmonic, la Israel Philharmonic e i Wiener Philharmoniker. Nel 2016 ha guidato i complessi scaligeri nella Messa da Requiem di Verdi.

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