Piccolo Teatro (Milano): ecco la nuova stagione 2019/2020

0
2141
 Piccolo Teatro
Foto di Masiar Pasquali

Più che mai, nella Stagione 2019/2020, il Piccolo Teatro attraversa il mondo e ne è attraversato, attraversa il presente e ne è attraversato. In un presente come spazio di confronto aperto, di scambio, di conoscenza, di cultura delle differenze, di trasformazione anche della memoria in ispirazione futura, il teatro trova il suo significato più profondo. L’orizzonte che si tende sul palcoscenico è infinito, oltre i confini geografici, oltre i vincoli della lingua, se trenta sono le lingue, da tutto il mondo, che negli anni sono risuonate sui palcoscenici del Piccolo. L’internazionalità non si esaurisce con le tournée o le ospitalità da altri Paesi, si radica nella vita stessa del teatro, stringendo collaborazioni stabili con artisti europei che dirigono produzioni del Piccolo, in lingua italiana e con attori italiani; si fa con la formazione e con l’altissima qualità di scelte artistiche che non conoscono frontiere e che tornano ad affacciarsi su prospettive inconsuete e su aree geografiche liminari.

La nuova Stagione prende forma, quindi, sotto il segno della responsabilità, dell’internazionalità e dell’eccellenza artistica. Lo fa anche attraverso un dialogo costante e appassionato con il pubblico, formato per la metà da giovani sotto i 26 anni, che risponde sempre con convinzione ed entusiasmo anche alle proposte meno scontate, come le lunghissime teniture, i testi difficili, l’esperienza del teatro in lingua originale: la conferma più attendibile di un percorso che il Piccolo condivide sempre con le Istituzioni culturali della Città.

Tornano due tra i più importanti, acclamati e ambiti registi europei. Declan Donnellan, mentre la sua Tragedia del Vendicatore è in tournée e torna anche allo Strehler per una settimana, diventa Regista Residente del Piccolo: si stringe con lui una collaborazione artistica stabile e privilegiata, in Italia, che porterà a una nuova produzione nel 2020/2021.

E se Donnellan aveva aperto la Stagione in corso, sarà Thomas Ostermeier ad aprire la prossima, firmando la sua prima regia in una produzione del Piccolo: Ritorno a Reims, tratto dal libro di Didier Eribon, con Sonia Bergamasco e una compagnia di attori italiani, in via di definizione, per cinque settimane al Teatro Studio Melato.

La continuità artistica con registi italiani di respiro europeo precisa il profilo produttivo della Stagione: Emma Dante, Antonio Latella, Roberto Latini, Stefano Massini, Toni Servillo.

Roberto Latini con Mangiafoco, da Collodi, continua la ricerca intorno al teatro e al suo farsi, insieme agli attori che aveva già riunito per Il teatro comico. Lo spettacolo nasce nell’ambito di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, dove debutterà il 19 novembre per poi arrivare al Teatro Studio Melato per un mese intero.

Emma Dante, dopo le “mute” Bestie di scena, ancora in tournée, torna a gridare, con Misericordia, la disperazione di un universo femminile, sfregiato dall’abuso e dal degrado.

Hamlet è, per Antonio Latella, un doppio ritorno, al Piccolo e ad Amleto, con il quale, nella sua carriera, si è già confrontato due volte: sarà un nuovo naufragare nell’inafferrabile mistero del personaggio shakespeariano più famoso al mondo, affidato in questo caso all’interpretazione di Federica Rosellini.

Toni Servillo, del quale è in programma una nuova regia per il Piccolo nella Stagione 2020/2021, interpreta al Teatro Strehler Eternapoli, un melologo su testo di Giuseppe Montesano, con musica del compositore Fabio Vacchi eseguita dall’ Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi”. La prestigiosa formazione aprirà anche, nel corso della Stagione, una parentesi dedicata alla musica del XX e XXI secolo, dal titolo laVerdi allo Studio.

Stefano Massini porta in teatro le sue Storie, una sorta di “officina del racconto dal vivo”, accompagnata dalle improvvisazioni jazz di Paolo Jannacci, al pianoforte, e di Daniele Moretto, alla tromba.

Prolunga idealmente il programma di iniziative per il Cinquecentenario di Leonardo da Vinci, che vede, in Stagione, la ripresa de Il miracolo della cena con Sonia Bergamasco e, per i più piccoli, di Il volo di Leonardo di Flavio Albanese, Leonardo tra corpo e sogno, l’opera musicale che Michael Nyman realizzerà, in collaborazione con Studio Azzurro, in prima mondiale, al Teatro Strehler.

Con La parola giusta, interpretato da Lella Costa e diretto da Gabriele Vacis, significativamente nella sede storica di via Rovello, il Piccolo torna a riflettere, con il Centro Teatrale Bresciano, sugli anni delle stragi che ferirono e unirono nel dolore Milano e Brescia.

I tre palcoscenici del Piccolo accoglieranno artisti da tutto il mondo con 16 titoli internazionali e tre prime italiane: la poesia delicata e struggente di Raoul di James Thierrée, tra teatro, circo, danza e arti visive; Nuria Espert e Lluís Pasqual con Romancero gitano, una sorta di “definitiva” edizione teatrale dell’opera di Lorca; una giovane regista iraniana, Camelia Ghazali, e la sua compagnia Praxis Theater Group, con uno spettacolo coraggioso sulla difficile condizione femminile nel suo Paese, I am a woman. Do you hear me?; la dedica commossa e appassionata di Ute Lemper a Marlene Dietrich; Simon McBurney dirige un’opera molto cara al storia del Piccolo, Il giardino dei ciliegi, in lingua olandese; il sempre attesissimo ritorno di Slava nel periodo natalizio. Mentre le tournée porteranno le maggiori produzioni in Russia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, il Piccolo è stato invitato a Expo Dubai 2020 per rappresentare l’Italia con Arlecchino e con un titolo in coproduzione, Matteo Ricci, che valorizzerà il legame con la Cina, e in particolare con la Shanghai Theatre Academy, costruito in anni di sintonie e collaborazione. L’internazionalità passa anche attraverso la formazione, con la quale l’Italia, Milano, il Piccolo sono rappresentati nel mondo, in particolare nel Mediterraneo, in Africa, in Cina, con progetti di scambi culturali profondi, intorno a un’idea condivisa di teatro. Uno spazio particolare avrà la scoperta e la valorizzazione di un teatro giovane, quello che si costruisce nelle scuole, nelle università, fortemente innovativo e di qualità. Uno sguardo sul teatro che cresce, che prende forma, geograficamente distante ma sorprendentemente vicino. Nel luglio 2020, Milano, il Piccolo saranno la sede di dieci spettacoli provenienti da Europa, Asia, Africa, Nordamerica, America Latina, Australia/Oceania: per la prima volta l’International Theatre Institute che, sotto l’egida dell’UNESCO, raccoglie dal 1948 le migliori Scuole di altissima formazione per le Performing Arts, realizzerà allo Studio Melato e negli altri spazi del Teatro l’edizione, biennale, dell’International Student Theatre Festival. Il periodo coincide con la conclusione del triennio della Scuola del Piccolo Teatro, che in questo modo darà anche un contributo diretto al programma del Festival.

Sempre la Scuola del Piccolo, il 21 febbraio 2020, a cinque anni dalla morte di Ronconi dedicherà un’intera giornata a “tramandare” ai nuovi allievi, che non l’hanno conosciuto, la sua idea di teatro. Saranno, inoltre, in programma, al Chiostro Nina Vinchi, proiezioni dei suoi spettacoli e, su Rai5, una serie di “speciali”, tra i quali la messa in onda integrale di Lehman Trilogy.

Infine, le collaborazioni storiche: Compagnia Carlo Colla & Figli, Accademia Teatro alla Scala, Enrico Intra e Civica Jazz Band e molti altri.

——

PRODUZIONI

LA PRIMA VOLTA DI OSTERMEIER AL PICCOLO – Dopo avere portato due spettacoli di straordinario successo – Disco pigs allo Studio nel 1999, nell’ambito del Festival del Teatro d’Europa, e Riccardo III allo Strehler, nel maggio 2017 – Thomas Ostermeier torna per la prima volta in veste di regista di una produzione del Piccolo Teatro. Il direttore della Schaubühne di Berlino firma il primo allestimento italiano di Ritorno a Reims del filosofo e sociologo francese, Didier Eribon. Sonia Bergamasco e una compagnia di attori italiani, ancora in via di definizione, danno voce e corpo a questo straordinario progetto teatrale transnazionale, che va al cuore dell’identità politica e sociale del vecchio continente.

Lo spettacolo è una coproduzione Piccolo Teatro di Milano, Fondazione Romaeuropa, in collaborazione con Schaubühne Berlin (al Teatro Studio Melato, dal 10 ottobre al 16 novembre 2019).

DONNELLAN, REGISTA RESIDENTE DEL PICCOLO – Dopo la bellissima esperienza della Tragedia del vendicatore, salutato da un successo straordinario di pubblico e di critica, Declan Donnellan diventa Regista Residente, stringendo con il Piccolo un rapporto privilegiato, nella scena teatrale italiana. A partire dall’autunno 2019 e per tutto il 2020, seguendo un percorso a tappe, Donnellan lavorerà alla formazione di un nucleo di giovani attori, modulandone selezione e crescita anche intorno a un’ipotesi di testo, allo scopo di creare una compagnia che rappresenterà il primo mattone per la costruzione di un nuovo spettacolo. L’esito finale sarà una nuova produzione che debutterà nella Stagione 2020/2021, al Teatro Studio Melato.

MANGIAFOCO: LATINI, IL TEATRO “A FUOCO”- Dopo Il teatro comico, con il quale ha firmato, nella Stagione 2017/2018, la sua prima regia di una produzione del Piccolo Teatro, Roberto Latini torna con uno spettacolo coprodotto con Matera 2019, Capitale Europea della Cultura. E dopo Goldoni, continua con Collodi la sua riflessione-conversazione sul teatro nel teatro, senza allontanarsi mai troppo dalla maniera pirandelliana. Mangiafoco, quindi, più di Pinocchio; l’interruzione di uno spettacolo più dello spettacolo stesso: questa la sospensione di tempo e azione, nella quale agiscono ed esplorano gli attori, gli stessi del Teatro comico. Lo spettacolo è una coproduzione Fondazione Matera Basilicata 2019, Piccolo Teatro di Milano, Compagnia Lombardi-Tiezzi (al Teatro Studio Melato, dal 26 novembre al 22 dicembre 2019).

EMMA DANTE: MISERICORDIA, PLURALE FEMMINILE – Dopo l’esperienza ‘senza parole’ di Bestie di scena, spettacolo con il quale è iniziata la collaborazione artistica di Emma Dante con il Piccolo Teatro, la regista siciliana porta ancora sulla scena una forma di silenzio, profondo e definitivo, quello delle donne. In Misericordia, sua seconda regia per il Piccolo, torna alla sua lingua, al suo stile, al suo universo emotivo, per raccontare la fragilità delle donne, la loro disperata solitudine. Il teatro restituisce la voce a creature che, nella società e nella storia, non ne hanno. Lo spettacolo è una coproduzione Piccolo Teatro di Milano, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro Biondo di Palermo (al Teatro Grassi, dal 14 gennaio al 16 febbraio 2020).

LATELLA: HAMLET, RIPARTIRE DAL SILENZIO – Dopo Pinocchio, Antonio Latella sceglie il capolavoro di Shakespeare per la sua nuova produzione al Piccolo, Hamlet. A questo personaggio torna per la terza volta dopo il Progetto Shakespeare (con Otello, Romeo e Giulietta) e dopo il progetto Non essere – Hamlet’s portraits. Un nuovo appassionante confronto con quello che Latella definisce un «immenso ESSERE TEATRO». Il ruolo di Amleto è affidato a Federica Rosellini, già allieva di Ronconi alla Scuola di Teatro del Piccolo. Lo spettacolo è una produzione Piccolo Teatro di Milano (al Teatro Studio Melato, dal 17 marzo al 23 aprile 2020).

SERVILLO, IL CALEBBANO – Un sinistro personaggio, il Calebbano, vuole trasformare Napoli e la sua storia in un agghiacciante luna park. Da un romanzo di Giuseppe Montesano, un melologo di Fabio Vacchi, con l’Orchestra e il Coro de laVerdi e le voci recitanti di Toni Servillo e Imma Villa. Dopo lo straordinario successo di Elvira, a Milano e in tournée, e in attesa di una nuova regia per il Piccolo nella Stagione 2020/2021, Toni Servillo torna a raccontare Napoli, la mercificazione di una città e del suo patrimonio artistico e culturale, esibito come in un parco dei divertimenti, da saccheggiare e vendere al migliore offerente.

Lo spettacolo è una coproduzione Piccolo Teatro di Milano, Teatri Uniti, laVerdi – Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi” (al Teatro Strehler, dal 7 al 9 aprile 2020).

MASSINI, RABDOMANTE DI PAROLE – In cerca di una chiave per narrare il presente, Stefano Massini porta le sue Storie in teatro. Una sorta di “officina del racconto dal vivo”, accompagnata dalle improvvisazioni jazz di Paolo Jannacci, al pianoforte, e Daniele Moretto, alla tromba, una rabdomantica caccia delle mille storie nascoste tra le pieghe del nostro tempo per farle riaffiorare, all’attenzione del pubblico, in un’inedita dimensione teatrale. Lo spettacolo è una produzione Piccolo Teatro di Milano (al Teatro Grassi, dal 14 al 19 aprile 2020).

NYMAN: LEONARDO ALL’OPERA – La prima volta di Michael Nyman al Piccolo fu nel 1997, al Teatro Lirico. Tornò con il suo ensemble e con spettacoli dalla modernissima impostazione sperimentale multimediale nel 1998 e nel 2001. Nella prossima stagione, la grande sala dello Strehler torna a essere l’orizzonte delle sue visioni e immaginazioni musicali, amplificate dall’originale ispirazione visiva e scenica di Studio Azzurro. Una vera e propria opera musicale, uno straordinario progetto teatrale in prima assoluta, coprodotto da Ponderosa Music & Art e Piccolo. Lo spettacolo, in programma nel giugno 2020, prolunga idealmente il palinsesto di iniziative patrocinate dal Comune di Milano per l’anniversario della morte del genio da Vinci. Lo spettacolo è una coproduzione Ponderosa Music & Art, Piccolo Teatro di Milano (al Teatro Strehler, 10 e 11 giugno 2020).

LA PAROLA GIUSTA, PROGETTO SPECIALE – Il Piccolo torna a riflettere sul periodo della strategia della tensione e della reazione democratica che si fronteggiarono nel quinquennio 1969 – 1974, delimitato dalle due stragi di Piazza Fontana e Piazza della Loggia, che sconvolsero l’Italia della fine degli anni Sessanta. Lo fa, condividendo con il Centro Teatrale Bresciano, una coproduzione, dal titolo La parola giusta, inserita in un progetto più ampio e articolato, La stagione inquieta della Repubblica. Nella vita quotidiana di una donna, alla quale darà voce il talento narrativo e la vibrante passione civile di Lella Costa si riverbera la ferocia della Storia, senza riuscire, tuttavia, a piegare in lei, in tutti, il desiderio di resistere e di immaginare un futuro giusto. Lo spettacolo è una coproduzione Piccolo Teatro di Milano e Centro Teatrale Bresciano (al Teatro Grassi, dal 2 al 6 ottobre 2019).

——

PRODUZIONI: REPERTORIO, TOURNÉE

In apertura di Stagione, il 24 e 25 settembre 2019, ancora nel pieno delle celebrazioni per il Cinquecentenario della morte di Leonardo, a un anno esatto di distanza da una straordinaria serata al Museo del Cenacolo Vinciano, vengono proposte due recite speciali, al Teatro Grassi, di Il miracolo della cena, diretto da Marco Rampoldi. Sonia Bergamasco fa rivivere Fernanda Wittgens, la donna simbolo dell’impegno civile contro l’orrore della guerra e delle leggi razziali e contro la distruzione della bellezza.

La tragedia del vendicatore di Thomas Middleton, prima regia italiana di Declan Donnellan, torna per una settimana, a febbraio, sul grande palcoscenico del Teatro Strehler, dopo la tournée italiana e alla vigilia di una prestigiosa tournée internazionale che porterà lo spettacolo in Russia, Gran Bretagna, Spagna, Francia.

Con Se dicessimo la verità, prosegue, anche nella prossima Stagione, ad aprile, il percorso drammaturgico di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano intorno al tema della legalità, in collaborazione con il Piccolo.

Sempre ad aprile, nella sua “casa”, in via Rovello, Arlecchino, nella versione curata da Ferruccio Soleri e interpretata da Enrico Bonavera, rinnova, sempre uguale e sempre diverso, il rito del teatro immortale e, in tournée, toccherà Belgio, Lussemburgo e Spagna. Elvira di Toni Servillo chiuderà il 2019, a dicembre, proprio a Parigi, al Théâtre de l’Athénée, intitolato a Louis Jouvet, da dove è partita la tournée internazionale dello spettacolo. Prima di allora altre tappe in Italia, coronamento di un lungo viaggio cominciato con il tutto esaurito del debutto milanese, nell’autunno 2016.

Per la prima volta protagonista di una produzione del Piccolo, con Nel tempo degli dèi, Marco Paolini ha portato in scena il suo Ulisse, (allo Strehler fino al 18 aprile 2019). Poi, come si conviene al personaggio, lo spettacolo “salpa” per un lungo viaggio in Italia, tra ottobre 2019 e febbraio 2020.

In occasione di Expo Dubai 2020, Il Piccolo Teatro di Milano è stato invitato a rappresentare l’Italia con Arlecchino e con la versione definitiva di Matteo Ricci, una coproduzione con la Shanghai Theatre Academy, risultato di una lunga e felice collaborazione nata nel 2007.

——

PRODUZIONI PER RAGAZZI

Le fiabe, i classici, l’epica: sono le ispirazioni e i linguaggi con i quali il Piccolo parla ai bambini e ai ragazzi. Da Alice nel paese delle meraviglie ai Fratelli Grimm, con il ritorno di Il Principe Ranocchio swing/Cappuccetto Rosso rock e una nuova produzione, Hänsel e Gretel, Stefano de Luca continua ad esercitare i suoi incantesimi, trasformando la Scatola Magica in un luogo di magie e sogni. Nella prossima Stagione, de Luca, con un nuovo spettacolo, L’isola di Arlecchino, racconta anche l’avventuroso caso del naufragio, avvenuto nelle Azzorre nel 2005, del cargo che trasportava le scene e i costumi dell’Arlecchino di Strehler, di ritorno da una tournée negli Stati Uniti. Nell’anno di Leonardo, Flavio Albanese continua a raccontare visioni, peripezie, e segreti di un genio. Con Romeo & Juliet (are dead), torna il Charioteer Theatre di Laura Pasetti, il teatro in lingua inglese, come sarebbe stato declamato all’epoca di Shakespeare, ma capace di parlare al cuore dei ragazzi.

Dopo il successo di Iliade, mito e guerra, Mitmacher sceglie ancora la narrazione epica, questa volta l’Eneide di Virgilio, per parlare di migrazioni e identità, su un Mediterraneo tempestosamente contemporaneo. Si continuerà, poi, a esplorare la “macchina” misteriosa del teatro, alla ricerca del suo segreto, come fosse una caccia al tesoro, con i Benvenuti al Piccolo.

——

SPETTACOLI IN LINGUA ORIGINALE

Gli spettacoli internazionali, sempre presentati al pubblico in lingua originale, attraversano l’intera Stagione del Piccolo, da ottobre a luglio, con registi rappresentati per la prima volta, attesi ritorni e un Festival molto particolare.

Si comincia in autunno, ad ottobre, al Teatro Strehler, con James Thierrée e Raoul, spettacolo enigmatico, ipnotico e struggente, che intreccia teatro, circo, danza e arti visive. Thierrée, con gli spettacoli del suo ensemble, La Compagnie du Hanneton, ha vinto innumerevoli volte il Premio Molière, massimo riconoscimento del teatro francese e vanta collaborazioni prestigiose, nel teatro e nel cinema: Robert Wilson, Benno Besson, Peter Greenaway, Agnieszka Holland, Roland Joffé.

Sempre a ottobre, la sala storica di via Rovello accoglie due artisti cari alla storia del Piccolo, Nuria Espert e Lluís Pasqual. Con Romancero Gitano, in prima italiana, tornano alle parole di Federico García Lorca, poeta e drammaturgo che ha occupato un posto di rilievo nella carriera professionale di entrambi, per realizzare insieme un’edizione “definitiva” del capolavoro del poeta andaluso.

A novembre, sul palcoscenico del Teatro Studio Melato si parlerà farsi, una delle trenta lingue che negli ultimi anni il Piccolo Teatro ha fatto risuonare nelle proprie sale. Camelia Ghazali, giovane regista, attrice e drammaturga iraniana mette in scena I am a woman. Do you hear me?, una riflessione corale, quasi una danza, intorno alle donne, alla sofferenza alla quale le condanna una voce mai ascoltata.

Irrinunciabile, ormai, nel periodo natalizio, il ritorno di Slava Polunin e del suo SLAVA’S SNOWSHOW, lo spettacolo con cui, dal 1993, il clown russo porta la neve nei teatri di tutto il mondo.

La primavera 2020 sboccerà sotto il segno di due artisti straordinari: Ute Lemper con Rendez-vous with Marlene, appassionata e raffinata dedica all’“angelo azzurro”, e Simon McBurney con la sua regia, in prima italiana assoluta, di una delle opere più care alla storia del Piccolo, Il giardino dei ciliegi.

Ute Lemper, la cui voce straordinaria, colora le Stagioni del Piccolo dal 1991, racconta con un recital, tra musica e parole, una storia di incroci, somiglianze e coincidenze che lega a doppio filo la vita di due artiste, entrambe tedesche di nascita ma che hanno stabilito altrove la propria residenza – a Parigi la Dietrich, a New York la Lemper – entrambe magnifiche cantanti e attrici.

Anche Simon McBurney è, per il pubblico del Piccolo, un atteso e gradito ritorno. Con la sua compagnia, la britannica – ma internazionale nello spirito e nel nome – Complicité, allestì un’edizione di riferimento della commedia più “nera” di Shakespeare, Misura per misura e un capolavoro di immaginazione, sensibilità e sbalorditiva padronanza dei mezzi del teatro come A Disappearing Number, dedicato alla tragica storia del matematico indiano Srinivasa Ramanujan. Per questa produzione, in lingua olandese, con la compagnia dell’Internationaal Theater Amsterdam, McBurney sceglie una delle pièce più note del repertorio internazionale, straordinario e umanissimo compendio di personaggi, situazioni, emozioni e sentimenti.

In un inedito prolungamento di Stagione, nel luglio 2020, al Teatro Studio Melato, il Piccolo e l’International Theatre Institute (ITI) organizzano l’International Student Theatre Festival, una rassegna a cadenza biennale, che coinvolgerà sia scuole di teatro che attività produttive di gruppi teatrali legati alle maggiori università (è prevista la partecipazione di una decina di istituzioni formative, provenienti da Europa, Asia, Africa, Nordamerica, America Latina, Australia/Oceania). Il periodo coincide con la conclusione del triennio della Scuola del Piccolo Teatro, che in questo modo darà anche un contributo diretto al programma. Una delle più importanti aree di lavoro istituite da ITI è il Network for Higher Education in the Performing Arts, che unisce più di 50 istituzioni didattiche teatrali di tutto il mondo e del quale la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” fa parte dal 2018.

——

COLLABORAZIONI

Uno spazio importante della Stagione è dedicato alle collaborazioni, presenze stabili, con le quali nel tempo si è costruito un legame forte, di sintonia e condivisione. Sono realtà importanti del panorama culturale e artistico milanese, tra musica, danza e prosa, con le quali il Piccolo identifica un comune percorso artistico, longevo e felice. Non sono semplicemente appuntamenti che ricorrono ogni anno, bensì il rinnovarsi di un’identità di storia, intenzioni e ispirazioni.

La Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, che da vent’anni impreziosisce il cartellone del Piccolo con l’incanto e la raffinatezza artigianale degli “attori di legno”, propone un “musical di un secolo fa”, Dalla Terra alla Luna, liberamente ispirato all’operetta Le voyage dans la lune di J. Offenbach, e una nuova produzione, Pinocchio, uno dei capolavori più famosi al mondo ma anche più difficili da interpretare per le marionette (quelle della Carlo Colla & Figli erano già presenti nello sceneggiato televisivo diretto da Comencini). La nuova Stagione della Civica Jazz Band, diretta da Enrico Intra, ripropone i due momenti del MITJAZZFestival e di Orchestra senza Confini, con alcuni cambiamenti. Il Festival si svolgerà nel mese di novembre, in concomitanza con la rassegna JAZZMI, e non più nelle giornate di Sant’Ambrogio, con una particolare attenzione ai piccoli gruppi e la presenza della big band solo in occasione dell’omaggio a Count Basie. Al centro della musica i jazzisti di cui nel 2019 ricorre il centenario della nascita. Jazz al Piccolo, invece, conferma la sua abituale struttura, con un ricco calendario di concerti da gennaio ad aprile.

Un nuovo spazio musicale si apre con l’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano “Giuseppe Verdi”, che sarà presente nella prossima Stagione con Eternapoli ma anche con una parentesi dedicata alla musica del XX e XXI secolo dal titolo laVerdi allo Studio.

Si sdoppiano tra autunno e primavera/estate, gli appuntamenti di danza: l’Accademia Teatro alla Scala rinnova dodici anni di felicissima collaborazione, con il consueto appuntamento natalizio, quest’anno dedicato a Lo schiaccianoci, e con lo spettacolo istituzionale a fine stagione; per il MilanoFlamencoFestival, anche quest’anno la tradizionale vetrina estiva è preceduta da un’anteprima autunnale, in coincidenza con la Giornata Mondiale del Flamenco. Tramedautore, alla sua diciannovesima edizione, continua a esplorare le linee di confine, tra geografie e drammaturgie, e sul fronte internazionale, concentra il suo sguardo sul Kosovo.

Gli spazi del Piccolo ospiteranno ancora musica, cinema e letteratura, con gli appuntamenti di MITO SettembreMusica, la tradizionale rassegna Milano per Gaber e le presenze ormai “di casa” di due rassegne cinematografiche: Festival MIX e Souq Film Festival. A queste si aggiungono approfondimenti, intorno alle produzioni, realizzati insieme al Centro sperimentale di cinematografia, che con il Piccolo collabora intensamente dal 2006, e il sodalizio con Anteo Palazzo del Cinema, che in occasione di Hamlet, diretto da Antonio Latella, organizza una rassegna cinematografica dedicata al personaggio shakespeariano, a cura di Maurizio Porro.

Una manifestazione come BOOKCITY che “contagia” tutta la città con la passione per la lettura non può non intrecciarsi con i luoghi del teatro, soprattutto di un teatro come il Piccolo che da sempre dedica un’attenzione particolare al dialogo tra letteratura e palcoscenico.

——

OSPITALITÁ ITALIANE

Con la presenze di 28 spettacoli ospiti, i palcoscenici del Piccolo accolgono i protagonisti della scena teatrale italiana: Giulia Lazzarini, Annamaria Guarnieri, Roberto Herlitzka, Isa Danieli, Umberto Orsini, Franco Branciaroli, Glauco Mauri, Gabriele Lavia, Massimo Popolizio, Federico Tiezzi, Laura Marinoni, Sandro Lombardi, Roberto Andò, Paolo Rossi, Roberto Sturno, Valerio Binasco, Carolina Rosi, Michele Serra, Gianfelice Imparato, Mario Pirovano, Claudio Longhi, Antonio Calenda, Marco Sciaccaluga, Marco Foschi, Fausto Russo Alesi, Elena Bucci, Marco Sgrosso, Geppy Gleijeses, Enrico Ianniello, Maria Paiato, Ascanio Celestini, Mario Perrotta, Saverio La Ruina, Davide Enia, Vetrano e Randisi, Anagoor, Michela Cescon, Federica Rosellini, Valter Malosti, Andrea Baracco, Andrea Renzi, Renato Sarti, Michele Riondino.

Si apre, a ottobre 2019, con il Mistero buffo di Mario Pirovano, nel cinquantesimo anniversario del capolavoro di Dario Fo e Franca Rame;

Il Maestro e Margherita, uno dei più grandi capolavori della letteratura russa, viene messo in scena da Andrea Baracco, con Michele Riondino nei panni di Woland (ottobre); con La donna leopardo, Michela Cescon porta in scena un romanzo di Alberto Moravia (ottobre/novembre); Valerio Binasco affronta un cult del teatro contemporaneo: Rumori fuori scena dell’inglese Michael Frayn (ottobre/novembre); a novembre due spettacoli nell’ambito di NEXT: I ragazzi del massacro di Linguaggicreativi da un romanzo di Scerbanenco e Esemplari Femminili di Fattoria Vittadini; il Decameron delle donne, affresco corale di donne russe rinchiuse in un reparto maternità, viene riproposto da Donatella Massimilla, nel trentennale del suo debutto (novembre); con L’abisso, Davide Enia, per la prima volta al Piccolo, porta in scena il “cunto” dell’indicibile tragedia contemporanea degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo (novembre); Anagoor porta al Piccolo l’Orestea di Eschilo, assumendola nella sua integralità, con una traduzione realizzata espressamente per questa creazione (novembre); Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka sono diretti da Antonio Calenda in Falstaff e il suo servo, dedicato al più tragicomico dei personaggi shakespeariani (novembre/dicembre); nel Nipote di Wittgenstein di Bernhard, Umberto Orsini interpreta uno dei personaggi più celebri e applauditi del suo straordinario repertorio di attore (novembre/dicembre); Della madre: Mario Perrotta dedica alle Madri il secondo capitolo della trilogia ideata con la consulenza di Massimo Recalcati (gennaio); Claudio Longhi porta in scena Elias Canetti: 30 attori per proporre il grande autore premio Nobel attraverso una delle sue opere meno conosciute, La commedia della vanità (dicembre); in occasione del Giorno della Memoria, I me ciamava per nome, uno spettacolo, diretto da Renato Sarti, che è un esempio di teatro-documento (27 gennaio); dopo Pasolini, Massimo Popolizio porta in scena un testo classico fortemente contemporaneo, Un nemico del popolo di Henrik Ibsen (gennaio/febbraio); Scene da Faust: Federico Tiezzi affronta, attraverso l’opera di Goethe, il grande mito di Faust (febbraio/marzo); con I fratelli Karamazov, dopo L’idiota e Delitto e castigo, Glauco Mauri e Roberto Sturno tornano a Dostoevskij (marzo); Enrico Ianniello propone un nuovo fulminante esempio di drammaturgia iberica reinventata alle latitudini napoletane: Giacomino e Mammà (marzo); Arsenico e vecchi merletti: Geppy Gleijeses dirige due signore del teatro italiano, Annamaria Guarnieri e Giulia Lazzarini (marzo); Ditegli sempre di sì, una delle più fortunate commedie del repertorio eduardiano, viene diretta da Roberto Andò (marzo/aprile); Mario e Saleh: un occidentale cristiano e un migrante musulmano sono vittime di un terremoto: è lo sguardo inedito di Saverio La Ruina sull’immigrazione (marzo/aprile); John Gabriel Borkman: un congegno perfetto, il capolavoro della maturità di Ibsen, con Gabriele Lavia, Laura Marinoni, Federica Di Martino (aprile); sono passati vent’anni da quando fu rappresentata per la prima volta. Ascanio Celestini torna con Radio clandestina (aprile); Quando la vita ti viene a trovare: Enzo Vetrano e Stefano Randisi mettono in scena un dialogo “impossibile” tra Lucrezio e Seneca (maggio);  una macchina di divertimento, I due gemelli veneziani, il primo Goldoni di Valter Malosti (maggio); con L’amaca di domani, Michele Serra apre le porte della sua bottega di scrittura, con un racconto teatrale ironico e sentimentale (maggio); tra canto, recitazione e musica Elena Bucci e Marco Sgrosso mettono in scena L’anima buona del Sezuan, la favola di Brecht sul “bene” e sul “male” (maggio); Il comandante delle cause perse: da Omero a Jannacci, un nuovo poema comico epico, quasi stand-up, di Paolo Rossi (maggio); Puglia Showcase, una vetrina di teatro e danza contemporanea pugliese, promossa dal Teatro Pubblico Pugliese (giugno).

LEAVE A REPLY