Soffri e capricci

L'8 aprile, ore 21, al Teatro Elfo Puccini, Milano

0
187
Soffri e capricci
Foto di Giovanni Daniotti

Presenza costante nei programmi di Sentieri selvaggi, gli autori italiani del nostro tempo sono al centro del concerto di lunedì 8 aprile, alle 21 al Teatro Elfo Puccini, con quattro diverse prospettive e linguaggi: Giampaolo Testoni, Sylvano Bussotti, Matteo Franceschini e Nino Rota. Completa il programma la Sonata di Ravel per violino e pianoforte.

Per la prima volta Sentieri selvaggi è interprete di Nino Rota, con il Trio per flauto, violino e pianoforte, appartenente a un periodo in cui il compositore milanese, già famoso per le colonne sonore dei film di Fellini, sviluppa un linguaggio personale e maturo, prendendo le distanze dalle avanguardie. Dopo aver proposto la Romanza per flauto e pianoforte, l’ensemble si accosta al Sestetto del compositore milanese Giampaolo Testoni.
Mirco Ghirardini, il cui “clarinetto matto” (Cultweek) si è fatto riconoscere negli ultimi due appuntamenti della stagione, è protagonista di Brutto, ignudo, “tratto per clarinetto basso” di Sylvano Bussotti, ed è solista al corno di bassetto per La grammatica del soffio, concerto di Matteo Franceschini. Il giovane compositore, classe 1979, ha ricevuto commissioni, tra gli altri, da Filarmonica della Scala, Ensemble intercontemporain, Wigmore Hall, Ircam e Biennale di Venezia, ricevendo, «per l’intelligenza curiosa e indagatrice e lo stile efficace del suo percorso» il Leone d’Argento per la Musica 2019.
Il Novecento storico compare in programma con la
Sonata in do maggiore di Maurice Ravel, dedicata alla memoria di Claude Debussy. Secondo lo stesso Ravel, la sonata «segna una svolta nell’evoluzione della mia carriera. Lo spoglio vi è spinto all’estremo. Rinuncia al fascino armonico, reazione sempre più netta nel senso della melodia».

Il secondo ritratto monografico della stagione di Sentieri selvaggi, in programma  lunedì 15 aprile al Teatro Elfo Puccini, esplora le sonorità evocative di George Crumb, compositore americano tra i più eseguiti. Vincitore del Premio Pulitzer nel 1968 e di un Grammy Award nel 2000, Crumb è conosciuto per la ricerca timbrica e per gli effetti teatrali e scenici che spesso richiede agli esecutori.

LEAVE A REPLY