Alessandro Taverna in concerto

Il 3 maggio, ore 21, al Teatro Grande, Brescia

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Alessandro Taverna
Foto di Giorgio Gori

Wieck: Scherzo n.1 in re minore, op.10

Wieck: Scherzo n.2 in do minore, op.14

Schumann: Humoreske, op.20

Brahms: Selezione dalle Danze Ungheresi

Brahms: Variazioni su un tema di Paganini, op.35

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Il protagonista della serata del 3 maggio al Teatro Grande di Brescia è ALESSANDRO TAVERNA, indicato dalla critica musicale inglese come «successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli».

Il concerto sarà trasmesso in differita su Rai Radio 3.

“In questo triangolo, che potremmo definire scherzosamente “lui, lei, l’altro”, a Clara viene offerto nel programma il ruolo di apripista, oltre che di comune denominatore, con i due Scherzi op. 10 e op. 14.”

Pur muovendosi tutti su un terreno comune – quello del Romanticismo – credo che siano più le differenze a caratterizzare il solco sul quale si orienterà la mia interpretazione.” racconta Alessandro Taverna.

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Sinteticamente dal programma di sala di Piero Rattalino:

“Gli Scherzi op. 10 e op. 14 sono scritti stupendamente per pianoforte e sono, diciamo così, ampiamente sufficienti come qualità musicale.

La Umoresca op. 20 è secondo me la composizione nella quale Schumann raggiunge il culmine delle sue ricerche sulla forma.

Le Danze ungheresi per pianoforte a quattro mani, trascritte per pianoforte solo e, parzialmente, per orchestra, rappresentano l’evasione di quell’orso che era Brahms verso la musica leggera.

Le Variazioni su un tema (Capriccio n24) di Paganini, dette da Clara Schumann “Variazioni della strega”, sono diventate uno dei più classici test di virtuosismo pianistico.

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Alessandro Taverna è uno dei grandi giovani pianisti italiani. Nasce a Venezia nel 1983 e si diploma a diciassette anni con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Alla sua formazione collabora Laura Candiago Ferrari presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia (Portogruaro) e la Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro, in cui ha conseguito il diploma triennale di concertismo con Piero Rattalino. Ha completato la sua formazione presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, con Franco Scala, Leonid Margarius e Piero Rattalino, e l’Accademia Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli In seguito si specializza con Arie Vardi alla Hochschule für Musik di Hannover, un’università artistica in Germania, dove nel 2013 ha conseguito il diploma di perfezionamento solistico, e alla Lake Como Piano Academy, lavorando con Dmitri Bashkirov e Malcom Bilson. Ha studiato al Conservatorio della Svizzera Italiana (Lugano), dove ha conseguito il master in Advanced Performance Studies con William Grant Naboré.

Si afferma in notevoli Concorsi internazionali tra i quali il Piano-e-Competition negli Stati Uniti, il Premio Venezia, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Viene scelto tra i pianisti dalla fondazione internazionale The Keyboard Trust di Londra, per la quale si è esibito in una serie di recital in Europa e negli Stati Uniti. Più avanti inaugura in Virginia il Castleton Festival del celebre direttore Lorin Maazel, il quale si esprime su di lui con l’affermazione: «We must make music together!», invitandolo con i Münchner Philharmoniker e dirigendolo nel Terzo Concerto di Prokofiev al Gasteig di Monaco e al Musikverein di Vienna.

Lo sviluppo della sua carriera avviene però dal 2009, anno in cui esegue il Primo Concerto per Pianoforte di Chopin al Leeds International Piano Competition, esibizione che il quotidiano britannico “The Indipendent” commenta così: “Il pubblico, all’improvviso, è stato pervaso da una solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia!“.

Attualmente insegna pianoforte al Conservatorio di Udine e gli è stata assegnata la cattedra di perfezionamento pianistico presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro.

Ha collaborato con direttori come Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi e con orchestre importanti tra cui la Filarmonica della Scala, la Royal Philarmonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala.

Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale, da Giorgio Napolitano, il Premio Presidente della Repubblica, per i suoi meriti artistici e per la sua carriera internazionale.

Inoltre ha registrato per BBC Radio 3, Rai Radio 3, Radiotelevisione Slovena e RSI Radiotelevisione Svizzera.

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STORIA DEL FESTIVAL

Nato nel 1964 per iniziativa del M° Agostino Orizio, in omaggio ad Arturo Benedetti Michelangeli, il Festival misura il polso del pianismo internazionale ospitando da cinquantasei anni le orchestre e i solisti più famosi. Al Festival sono apparsi non solo i più grandi pianisti, da Michelangeli, protagonista delle prime cinque edizioni, a Magaloff, da Richter ad Arrau, Pollini, Ashkenazy, Radu Lupu, Zimerman, Brendel, Martha Argerich, Evgenij Kissin, Grigory Sokolov, ma anche strumentisti, cantanti e direttori del calibro di Mstislav Rostropovich, Mischa Maisky, Uto Ughi, Luciano Pavarotti, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Gergiev, Giulini, Sawallisch, Solti, Maazel, Chung. Tra le orchestre spiccano i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la Chicago Symphony Orchestra, la London Symphony, l’Orchestra di Philadelphia, la Filarmonica d’Israele, la Filarmonica di San Pietroburgo, la National de France, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, la Filarmonica della Scala.

L’edizione 2018 “Čajkovskij, mon amour!” si è distinta per la presenza di Martha Argerich in residence per la prima volta in Italia dopo 12 anni e per il successo di pubblico con 24 mila presenze totali.

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www.festivalpianistico.it

INFO PER IL PUBBLICO 030/293022

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