“Nicola Benois. Da San Pietroburgo a Milano con il Teatro nel sangue” di Vlada Novikova Nava

Il volume sarà presentato il 13 maggio, ore 18.30, nel foyer del Teatro Sociale, Como

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Nicola BenoisIl volume Nicola Benois. Da San Pietroburgo a Milano con il Teatro nel sangue, finito di stampare nel marzo 2019, per i tipi di fuoril[u]ogo, scritto da Vlada Novikova Nava, con una prefazione di Antonio Bentoglio (Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano), tratteggia con lucidità e sintesi la vita di Nicola Benois, ovvero Nicola Alexandrovich Benois (nato a San Pietroburgo il 2 maggio del 1901, spentosi a Codroipo, Udine, il 30 marzo 1988), figura di spicco nella storia del teatro internazionale: scenografo, pittore, direttore degli allestimenti scenici del Teatro alla Scala di Milano dal 1937 al 1971, figlio di Aleksandr Nikolaevic Benois (1870 – 1960), a sua volta scrittore, librettista, costumista e scenografo, noto soprattutto per aver collaborato con i Ballets Russes dell’impresario Sergej Djagilev.

Il Teatro Sociale di Como/ AsLiCo ospita in foyer, lunedì 13 maggio 2019, alle ore 18.30 la presentazione di questo studio, non solo per ricordare un grande artista figurativo, ma altresì per rammentare il Benois ‘comasco’, per residenza e professione: risiedette infatti a Villa Oleandra, affidatagli dall’amico Emilio Vitali, quando quest’ultimo dovette rifugiarsi in Svizzera, a causa delle leggi raziali; ebbe modo di restaurare il teatrino di Villa Olmo nel 1955; lavorò al Teatro Sociale, in qualità di direttore degli allestimenti scenici, durante le trasferte scaligere.

L’evento nasce in collaborazione con la rivista Ozerokomo, e in occasione della presentazione del libro verranno esposte alcune opere dell’artista russa Irina Sokolova Guida, che ha illustrato la copertina del volume.

La narrazione del libro e della complessa personalità di Benois verrà intervallata da interventi musicali a cura di Laura Francesca Beretta, Paola Stefania Beretta e Leonardo Grimaldi.

Mi sono innamorato presto del teatro e ho applicato la mia pittura ad esso. Non ho mai fatto distinzione tra queste due arti. La scenografia è la pittura che si esprime attraverso la passione per il teatro. L’essermi affermato come scenografo non mi ha impedito di considerarmi ritrattista, paesaggista e via dicendo. È il termine scenografo ad essere impreciso.”

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Nicola Benois

Il lavoro, curato da Vlada Novikova Nava, è il risultato di anni di ricerche e di interviste, che iniziano ai tempi della tesi di laurea, per proseguire con l’ambizione di far luce su un personaggio complesso, per una produzione sterminata (nelle sue memorie Benois esegue un conteggio abbastanza approssimativo: se per ogni rappresentazione servono in generale 4 scenografie, il conto delle scene da lui dipinte potrebbe raggiungere o superare 1200; se per ciascuna la superficie è di circa 200 mq di tela, i suoi disegni dovrebbero riempire quasi 2 mln e mezzo di metri quadrati), ed una vita privata altrettanto intensa e piuttosto rocambolesca.

Gillo Dorfles così commento l’attività di Benois: “[…] il talento è altissimo, la felicità e la facilità esecutiva eccelse, l’inventiva di scorci e prospettive, di atmosfere e costumi, notevole.

Francesca Zardini, Responsabile Comunicazione e Marketing del Teatro Sociale di Como/AsLiCo, dialogherà con l’autrice.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

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