Apriti Cinema 2019: “Il discorso del Re” e “La regina Margot”

Il 7 e 21 luglio nel cortile degli Uffizi, Firenze

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Apriti Cinema 2019Prosegue   la programmazione di Apriti Cinema, l’arena cinematografica nel cortile degli Uffizi, organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con una programmazione curata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione e con il sostegno delle Gallerie degli Uffizi, e inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze.

All’interno dell’ampia programmazione, sono molte pellicole che si collegano alle mostre delle Gallerie degli Uffizi, fra cui “Re e Regine della Grande Storia”.

Dopo il primo appuntamento, del 30 giugno, con Marie Antoinette, il film iconico di Sofia Coppola, che ci mostra una delle regine più famose della storia in una veste contemporanea e glamour, si prosegue, il 7 luglio, alle ore 22, con Il discorso del re, il film premio Oscar diretto da Tom Hooper.

Tratto da una storia vera, la pellicola vede come protagonista il Duca di York (interpretato da Colin Firth), malinconico secondogenito di Giorgio V, affetto da balbuzie, che si trova costretto, suo malgrado, a dover parlare ai microfoni per annunciare la dichiarazione di guerra alla Germania e l’ingresso del Regno Unito nella seconda Guerra Mondiale. Un ritratto di un uomo colmo di angoscia e di complessi di inferiorità, immerso in un contesto drammatico come quello dell’Europa dei totalitarismi.

L’ultimo film in programma per il ciclo “Re e Regine della Grande Storia” sarà La Regina Margot, di Patrice Chéreau (21 luglio, ore 22).

Tratto dall’omonimo romanzo di Alexandre Dumas padre e vincitore del premio della giuria al 47° Festival di Cannes, il film ci porta nella Francia del sedicesimo secolo, dove cattolici e protestanti si affrontavano in una sanguinosa guerra. All’interno di questo scenario, Marguerite de Valois – detta Margot – sorella di Carlo IX di Francia e figlia di Caterina de’ Medici sarà costretta a sposarsi con l’ugonotto Enrico di Navarra per placare gli scontri fra i due schieramenti ma ciò non basterà a garantire la riconciliazione, che si spezzerà con la strage degli Ugonotti.

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