Spazio Nobelperlapace: festeggiamenti per il decennale

Dal 4 al 9 luglio festa grande per il Teatro di San Demetrio ne' Vestini, L'Aquila

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Spazio NobelperlapaceUno spettacolo itinerante, un seminario e una festa finale. É riassumibile così il calendario di iniziative organizzate per il mese di luglio da Arti e Spettacolo, volte a festeggiare il decennale dello Spazio Nobelperlapace di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), da anni riferimento culturale per un territorio meraviglioso quanto impegnativo come quello delle aree interne abruzzesi.

Il 9 luglio 2009 veniva inaugurato il Nobelperlapace, intitolato all’omonimo segretariato che aveva reso possibile, nei tragici giorni seguenti al terremoto del 6 aprile, la realizzazione di una struttura polivalente che funzionasse da aggregatore sociale e culturale per le popolazioni colpite. Quel giorno a tagliare il nastro, tra gli altri, il premio Nobel per la pace Betty Williams e gli attori George Clooney e Bill Murray, numerose autorità e soprattutto cittadine e cittadini emozionati.

Dopo dieci anni – attraversati da innumerevoli eventi, iniziative, spettacoli, formazione e produzione teatrale, corsi e attività per il territorio – l’associazione culturale aquilana organizza tre iniziative per festeggiare il decennale dello spazio.

Una di queste è il seminario “Realtà del teatro: istruzioni per l’uso”, che si terrà sabato 6 luglio (ore 15) al Nobelperlapace. Parteciperanno studiosi, artisti, operatori della cultura, giornalisti, economisti provenienti da diverse regioni italiane, dalla Lombardia alla Puglia. L’obiettivo è trovare chiavi reali ed efficaci nella lettura del rapporto tra il teatro e il contesto dentro il quale il lavoro teatrale agisce. “Istruzioni per l’uso” del teatro e della cultura nelle aree interne italiane come nei luoghi periferici del Paese.

Il seminario è diviso in due sessioni. La prima (“Costruire, formare, creare, restituire”) sarà coordinata da Camilla Gentilucci (Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano) e vedrà gli interventi di Gerardo Guccini, docente dell’Università di Bologna, Giancarlo Gentilucci, presidente di Arti e Spettacolo, Andrea Lupo, del Teatro delle Temperie di Bologna, Cosimo Severo, della Bottega degli Apocrifi di Manfredonia (Foggia), Simone Schinocca del Teatro Tedacà di Torino e Paolo Giorgio del Circolo Bergman di Milano.

La seconda parte (“Sostentare, osservare, comunicare”) sarà coordinata da Gerardo Guccini e vedrà i contributi di Annalisa De Simone, presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, Eleonora Coccagna, direttrice di Abruzzo Circuito Spettacolo, Stefania Marrone del Centro di residenza pugliese, Camilla Gentilucci,  Paolo Pacitti giornalista di Rai News24 e Michele Di Donato, giornalista de Il Pickwick. Media partner della giornata è PAC – Pane Acqua Culture.

Dal 4 al 7 luglio, invece, sarà messo in scena nel centro storico dell’Aquila Dècade – Città Possibili, lo spettacolo itinerante realizzato dal collettivo Circolo Bergman nel “cantiere L’Aquila”, dopo il sold out dello scorso aprile in occasione del debutto dello spettacolo per il decennale del terremoto.

Dècade è un percorso nel centro storico, per gruppi di 40 spettatori che si muovono guidati da un sistema di cuffie wireless. Camminando in un universo sonoro di testi, suoni e suggestioni lo sguardo dei partecipanti inquadra la città ricostruita e quella ancora in rovina, la città-cantiere e la città-progetto. Nato da una serie di interviste con residenti, professionisti, operai, e da ripetuti sopralluoghi, lo spettacolo propone agli spettatori una deriva urbana che oscilla fra distopie e utopie, per ribadire che il futuro è uno spazio concreto che dobbiamo tenere saldamente in mano nel presente. Lo spettacolo itinerante avrà luogo giovedì 4 luglio e venerdì 5 (due repliche alle 17:30 e alle 19:30), sabato 6 e domenica 7 (due repliche alle 10:30 e 12:30). 40 i posti disponibili per ogni replica. Info al 348.6003614 o info@artiespettacolo.org.

Infine martedì 9 luglio, a dieci anni esatti dall’inaugurazione del Nobelperlapace, sipario aperto sulla festa finale, cui parteciperanno le persone che hanno attraversato lo spazio di San Demetrio ne’ Vestini negli anni, frequentando le rassegne teatrali, i corsi, i numerosi laboratori, il cinema del territorio e gli eventi organizzati nel tempo.

Info e dettagli sulle iniziative su artiespettacolo.org.

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Collettivo Circolo Bergman

Dècade – Città Possibili

Spettacolo itinerante nel cantiere L’Aquila

Concept Paolo Giorgio, Marcello Gori, Sarah Chiarcos

Testi Circolo Bergman

Musica e suono Marcello Gori

Regia Paolo Giorgio

Produzione Arti e Spettacolo L’Aquila

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DOVE E QUANDO

★ L’Aquila centro storico, con partenza dalla Libreria Polarville in via Castello

・4 luglio, ore 17 e 19.30

・5 luglio, ore 17 e 19.30

・6 luglio, ore 10:30 e 12:30

・7 luglio, ore 10:30 e 12:30

Ingresso 10 €. E’ consigliabile l’acquisto del biglietto in prevendita presso Polarville L’Aquila. Lo spettacolo ha la durata di un’ora circa. Lo spettacolo sarà effettuato anche in caso di pioggia.

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Circolo Bergman. È un collettivo che si muove fra la creazione di un repertorio di drammaturgia contemporanea e la sperimentazione in area performativa, declinando nuovi formati di scrittura attraverso diversi media, con un particolare interesse per progetti site-specific.

Negli ultimi anni Circolo Bergman ha attraversato diversi spazi non teatrali muovendo gruppi di spettatori attraverso un sistema di cuffie wireless. La ricerca del Circolo va in direzione di un teatro dei luoghi che mette in questione il ruolo del teatro nel contemporaneo e il senso della parola comunità.

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Arti e Spettacolo. E’ un’associazione culturale nata a L’Aquila nel 1994 che si occupa di produzione, formazione e programmazione nell’ambito dello spettacolo, portando le proprie produzioni artistiche in teatri e luoghi non teatrali su tutto il territorio nazionale. Dal 2009 Arti e Spettacolo ha prodotto anche 6 spettacoli sui temi sociali e culturali legati al terremoto. A 10 anni dall’evento, avvertendo la necessità di una nuova riflessione corale che elabori quanto accaduto con uno sguardo sul presente e sulle prospettive future, ha scelto di affidare questa elaborazione a uno sguardo esterno non coinvolto emotivamente e distante dal quotidiano che invece vivono gli operatori dell’associazione. La scelta è ricaduta sul Collettivo Circolo Bergman, un collettivo milanese la cui dimensione del lavoro è molto vicina a quella di Arti e Spettacolo, essendo interessato alle forme di partecipazione dello spettatore all’azione teatrale, nei margini in cui il teatro ridefinisce il suo ruolo sociale

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