“Elena” di Euripide

Andato in scena al Teatro greco di Segesta (TP) nell'ambito del Calatafimi Segesta Festival - Dionisiache 2019

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ElenaIn scena al Teatro greco di Segesta, durante il Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2019, direzione artistica di Nicasio Anzelmo, “Elena” di Euripide, nell’adattamento, scene e regia di Nat J. Filice. Protagonisti Marco Silani, Benedetta Nicoletti, Mario Massaro, Andrea Puglisi, Alessandra Chiarello, Mirko Iaquinta. Aiuto regia Miriam Guinea, musiche originali di Susanna Dibona e Salvatore Sangiovanni, realizzazione scenografica Gino Veneruso, costumi Essa Kuyateh, elaborazioni video Valerio Massimo Pilke.

Elena, la donna che causò la guerra di Troia, in realtà non è mai andata in quella città. La dea Era aveva infatti creato un fantasma in tutto simile ad Elena. Il fantasma era andato con Paride a Troia, all’insaputa di tutti, mentre la vera Elena era stata nascosta da Ermes in Egitto, ospite del re Proteo.

Proprio il tema del doppio è quello che si esplora in questa versione della tragedia, in una dinamica fatta di equivoci, peripezie e trovate ingegnose.

ElenaL’innocente Elena si trova così lontana dai grandi eventi del mondo antico, in una sorta di confino egiziano in cui riecheggiano ricordi e malinconie del passato.

La figura di Elena finalmente si riscatta nell’immaginario collettivo che la vede da sempre come una fedifraga: infatti nel dramma Euripideo incarna la moglie devota che cerca degli escamotage per ricongiungersi al marito Menelao.

Elena è una donna moderna, astuta, che usa tutto il suo ingegno e intraprendenza per raggiungere il proprio obiettivo, una donna forte che combatte per il suo grande amore.

La messinscena risulta vivace, piena di colpi di scena e scambi di persona che movimentano l’opera, rendendola piacevole e divertente.

Molto particolare la scelta scenografica, caratterizzata dal colore bianco su cui vengono proiettate luci e immagini, insieme alle musiche e ai canti che contribuiscono a rendere lo scenario suggestivo e di grande fascino.

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