XVIII Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra

Concerti nelle basiliche papali romane dal 14 al 17 settembre 2019

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Festival Internazionale di Musica e Arte SacraLa prestigiosa orchestra dei Wiener Philharmoniker, in residence al Festival dal suo nascere, inaugurerà con Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce di Franz Joseph Haydn la rassegna che coinvolgerà oltre cinquecento musicisti tra complessi orchestrali, cori, solisti e direttori di livello internazionale provenienti dall’Europa, dall’Asia e dall’Estremo Oriente.

Promosso e organizzato dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, il Festival sarà ospitato in luoghi custodi della fede e dell’arte millenaria nella capitale, quali le Basiliche di San Pietro, di Santa Maria Maggiore e di San Paolo fuori le mura e la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio.

La Fondazione, oltre a diffondere e valorizzare la musica sacra attraverso festival e trasmissioni televisive, organizzare corsi di formazione e perfezionamento di musica e arte sacra e finanziare studi e ricerche, coniuga l’interesse musicale all’attenzione all’architettura sacra sostenendo progetti di recupero e restauro, col contributo di generosi mecenati che hanno consentito, tra il 2010 e il 2016, di restaurare i michelangioleschi prospetti esterni della Basilica Vaticana, memore delle parole di Papa Paolo VI che “il mondo in cui viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione” e di Benedetto XVI che definì la musica “il linguaggio universale della bellezza, capace di unire fra loro gli uomini di buona volontà su tutta la terra e di portarli ad alzare lo sguardo verso l’Alto ed aprirsi al Bene e al Bello assoluti”, come ricorda il Presidente Generale della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra Hans-Albert Courtial.

Altro importante progetto a sostegno della diffusione e promozione della musica sacra è quello avviato nel 2018 e dedicato ad Anton Bruckner di cui nel 2024 ricorreranno i duecento anni della nascita. L’orchestra dei Wiener Philharmoniker, nata nel 1842 e che lo stesso Bruckner definì “la più alta associazione artistica della musica”, eseguirà l’intero ciclo delle sue Sinfonie dirette da Christian Thielemann nelle principali cattedrali europee, completando così in sette anni l’intera esecuzione.

Il concerto inaugurale dei Wiener in formazione sinfonica nella Basilica di San Paolo fuori le mura sarà diretto dal primo violino Rainer Honeck con l’opera composta nel 1786 su richiesta di un canonico spagnolo che ispirasse una riflessione sulle ultime parole del Redentore per le funzioni del Venerdì Santo. Haydn compose sette sonate in tempo lento precedute da un’introduzione e chiuse da un Presto che rievoca lo sconvolgimento che attraversò il Calvario come riportato nel Vangelo di Matteo.

La giapponese Tomomi Nishimoto dirigerà l’Orchestra e il Coro dell’Illuminart Philarmonic (costituiti da musicisti di varie nazionalità e religioni) nella Nona Sinfonia di Beethoven (inno alla fratellanza universale, auspicando la fine dell’instabilità nell’Asia orientale afferma Nishimoto), mentre Leo Kraemer dirigerà nella Chiesa di Sant’Ignazio il Palatina Klassik Vocal Ensemble e il Philharmonischer Chor an der Saar affiancati dai giovani musicisti dell’Orchestra e Coro del Kazan State Conservatory nella Messa in do maggiore di Beethoven e il Te Deum di Bruckner. Concluderà il Festival il Coro festivo maschile del Monastero Danilov di Mosca che nella Basilica di Santa Maria Maggiore eseguirà musica corale-spirituale della tradizione russo-ortodossa tramandata attraverso preziosi manoscritti, diretta da Georgy Safonov.

Nella mattinata del 14 in San Pietro si svolgerà l’elevazione spirituale accompagnata dalla musica di Mozart con la Messa dell’Incoronazione K 317 in do maggiore eseguita dall’Illuminart Philharmonic diretta da Tomomi Nishimoto, cui farà seguito l’Ave Maria di Caccini. Seguirà la Santa Messa celebrata dal Cardinale Angelo Comastri accompagnata dai cori tedeschi e russi diretti da Leo Kraemer (Missa de Angelis) e a chiusura gli antichi canti liturgici giapponesi Orasho.

Il Festival affiancherà Caritas Internationalis che opera in 168 Paesi per combattere la povertà.

I concerti e la Santa Messa sono a ingresso libero e gratuito previa prenotazione online sul sito www.fondazionepromusicaeartesacra.org

Settori riservati per i sostenitori e gli ospiti della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e per le autorità ecclesiastiche e civili.

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