MilanOltre Festival (33° edizione)

Dal 27 settembre al 13 ottobre a Milano

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MilanOltre
Foto di Luca Ghedini

Il lungo viaggio di MilanOltre ha toccato l’oriente nel 2018 e ci proietta ora nel clima del profondo sud italiano, in una Sicilia di cui Roberto Zappalà ha dipinto le tante contraddizioni con tinte vivaci nel suo A. semu tutti devoti tutti?, lavoro singolare, di grande impatto emotivo e visivo, che ha girato mezzo mondo e che finalmente giunge a Milano.

A Roberto Zappalà, Susanna Beltrami, Simona Bertozzi e Diego Tortelli, artisti italiani associati al festival, si aggiungono i numerosissimi appuntamenti con la danza italiana, quest’anno ben 19 su un totale di 24 spettacoli. E, nella scena internazionale, i nuovi progetti di Diego Tortelli e di Richard Siegal per la prima volta a Milano con il suo Ballet of Difference. Siegal, nella nuova creazione New Ocean, ci rammenta la ricorrenza dei 100 anni di Cunningham e torna a omaggiare il grande coreografo muovendosi proprio partendo da Ocean, una delle ultime leggendarie creazioni di Merce Cunningham e John Cage…E la danza continua.

(Rino De Pace, direttore artistico MilanOltre Festival)

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La 33ª edizione di MilanOltre si apre al Teatro Elfo Puccini di Milano il 27.09 (ore 20.30 con replica il 28.09) con il ritorno della Compagnia Zappalà Danza con A. semu tutti devoti tutti?, creazione definita “eccellenza di danza”, accolta con riconoscimenti della critica e ovazioni del pubblico. Partendo dal culto di Agata e dalla sua festa religiosa e di popolo, teatro della devozione e della finzione, luogo d’amore e di furore, Zappalà propone uno sguardo molteplice attraverso una riflessione laica sui fondamentalismi. Uno spettacolo anche pop, dal “linguaggio fisico machista, testosteronico, volutamente selvaggio, ossessivo, e in genere una danza molto energetica” (Anna Bandettini) ma anche lirico, filosofico e civile.

Il focus 2019 dedicato alla Compagnia catanese propone due creazioni di MoDem CZD2 (29.09 ore 20.30), la giovane Compagnia Zappalà Danza, composta dai danzatori scelti al termine del percorso MoDem PRO e da una nuova generazione di coreografi: Maud de la Purification con il suo Être in prima nazionale e Untitled firmata da Daniela Bendini e Moritz Ostruschnjak.

Si prosegue con un’altra prima nazionale che ci restituisce il prezioso lavoro che Simona Bertozzi/Nexus fa con danzatori giovanissimi. Agon – Teens (29.09 – 1.10 ore 19.00) è il nuovo progetto di ricerca e creazione per bambini e adolescenti da 8 a 16 anni che si rivolge all’universo ludico. La Bertozzi presenta un’altra delle sue creazioni a MilanOltre l’8 ottobre ore 20.30, Joie de vivre, pensiero in forma coreografica e canto dal vivo che si rivolge all’universo vegetale, per cercare di giungere a uno stato di felicità.

Il 30 settembre ore 21.00, MariaGiulia Serantoni firma in prima nazionale per Fattoria Vittadini, Eutropia, una performance multidisciplinare che prende ispirazione da Le Città Invisibili di Italo Calvino.

L’1/2 ottobre (ore 20.30), in prima assoluta, la nuova opera di Susanna Beltrami. Ballade, preghiera profana è un incontro tra musica, suono e corporeità. Una riscrittura originale in chiave street-romantic de La notte poco prima della foresta di B. M. Koltès per tredici danzatori e un vocalist, tutti uomini. Una “preghiera profana” danzata su musiche originali composte ed eseguite dal vivo al pianoforte da Cesare Picco, compositore di fama mondiale.

Il 3 ottobre (ore 21.00) la Compagnia Simona Bucci è al Festival con due creazioni. Interrogai me stesso, di Simona Bucci è una riflessione sull’impermanenza a partire da alcuni frammenti di Eraclito concepita sulla fisicità del performer giapponese Hal Yamanouchi. Still there within di e con Sara Orselli e Riccardo Meneghini, già danzatori della Compagnia di Carolyn Carlson, intreccia forme come memorie sul corpo che si ripetono, diventando possibilità di trasformazione del vissuto emotivo.

Dal 4 al 6 ottobre un focus in Sala Shakespeare dedicato alle opere di Virgilio Sieni. Il 4 ottobre ore 20.30 Petruska, rilettura del capolavoro di Stravinsky che sottolinea la condizione tragica dell’esistenza, introdotto dal gioiello coreografico Chukrum su musica di Giacinto Scelsi che funge da prologo contenendo già il nucleo dell’originale.

Il 5 ottobre ore 20.30 va in scena l’atteso riallestimento de La Natura delle cose ispirato al De rerum natura di Lucrezio che mira a raggiungere la profondità e l’essenza delle cose per poter fare attraverso la danza una riflessione sull’oggi. Infine il 6 ottobre ore 19.00 un altro capolavoro: Solo Goldberg Variations con pianoforte dal vivo di Andrea Rebaudengo, forse l’opera che meglio racconta l’arte coreografica e interpretativa dell’artista fiorentino.

Contemporaneamente (4 ottobre ore 22.00) il Festival, dopo una serie di tappe condivise da vari festival milanesi nel 2018, ospita in prima nazionale A[1]BIT, spettacolo firmato da Lara Guidetti per Sanpapiè e danzato sull’opera del compositore e artista visivo americano Tristan Perich.

Il 6 ottobre (ore 16.00 e 21.00) Diego Tortelli presenta, in prima nazionale, un progetto di co-produzione tra Italia e Germania. Shifting Perspective un’esperienza performativa da seguire in piedi e liberamente nello spazio, rendendo il pubblico partecipe di una serie di scelte sia musicali che spaziali nel corso della rappresentazione, anche attraverso un account Instagram – @yourownperspective – dedicato nel quale pubblicare immagini scattate durante lo spettacolo.

La sezione Vetrina Italia Domani, dedicata ai talenti emergenti Under 35, vede protagonisti nella serata del 7 ottobre (ore 21.00) il nuovo progetto diretto da Stefano Fardelli sostenuto da DanceHauspiù con Holyland spettacolo composto da un quartetto di danzatori che ripercorre in un grande tempio antico l’incontro tra il coreografo e l’Indonesia. La serata si completa con una selezione di tre giovani coreografi/danzatori – Martina Gambardella, Giorgia Fusari, Lorenzo Morandini – che nell’ambito del progetto Incubatore C.I.M.D. hanno sviluppato un percorso iniziato con Festival Piùchedanza 2018 sotto la supervisione di Davide Valrosso, Marco D’Agostin, Daniele Ninarello. Inoltre il 9 ottobre (ore 18.30 con ingr. gratuito) il pubblico verrà coinvolto in Danzare la storia, conferenza danzata per ripercorrere le principali tappe della storia del ballo dal Medioevo al tardo Rinascimento guidato dalla narrazione storica di Alessandro Pontremoli (Università di Torino) con Il Leoncello – Scuola e Gruppo di Danza Storica.

L’11 e il 12.10 ore 20.30 e il 13.10 ore 18.00, dalla Germania arriva a Milano in collaborazione con Goethe Institut Mailand Richard Siegal/Ballet of Difference per festeggiare il 100° anniversario dalla nascita di Merce Cunningham con un omaggio ad una sua celebre coreografia. New Ocean (the natch’l blues), in prima nazionale, è un lavoro ispirato dal linguaggio formale di Cunningham, la cui coreografia era organizzata in modo circolare e strutturata in maniera rigorosamente matematica in 128 frasi, Siegal qui cerca invece di rompere il cerchio per far penetrare il caos nel cosmo.

Le ultime due serate del festival ospitano Cristina Kristal Rizzo, dancemaker attiva sulla scena della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni Novanta. ULTRAS, Sleeping Dances (12 ottobre ore 19.00) è un percorso che oltrepassa l’idea di site-specific che crea una sorta di new teatro danza. V N Solo(13 ottobre ore 21.00) è la versione in solo di
Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg, creata e interpretata dalla stessa Rizzo e diviene un passo a due con un robot che apre uno scenario sull’imponderabile.

L’attenzione di MilanOltre verso le giovani generazioni si concretizza anche quest’anno con una politica di abbonamenti molto vantaggiosi, Masterclass per danzatori professionisti condotti dai coreografi che partecipano al Festival e organizzati presso DanceHaus e lezioni aperte al pubblico presso l’Università Statale Di Milano.

Tra le attività del Festival sono previste la presentazione dei libri: il 3.10 ore 18.30 La modern dance e Ogni più piccolo movimento di Elena Randi a cura di Alberto Bentoglio (Unimi) e, a seguire La Danza, organizzare per creare di Alessandro Pontremoli e Gerarda Ventura (Franco Angeli Editore) introducono Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino. Il 4.10 ore 18.30 presentiamo Dizionario minimo del gesto Corpo, movimento, comunità nella danza di Virgilio Sieni, testi di Mattia Palma, Disegni di Arianna Vairo, con un’intervista a Virgilio Sieni. Il 5 ottobre ore 18.30 Il Pubblico della danza di Lorenzo Conti, Maddalena Giovannelli, Francesca Serrazanetti. Infine martedì 8 ottobre alle ore 19.30 il Festival propone A Dancing Tale, documentario di Salvatore Lazzaro. Queste attività sono ad ingresso libero e gratuito.

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INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITA: Teatro Elfo Puccini, Cso Buenos Aires 33, Milano – tel. 02.00.66.06.06 – biglietteria@elfo.org | Prezzi: da 28 a 10 euro (diritti di prevendita € 1,50) – Abbonamenti/Card: da 60 a 36 euro. www.milanoltre.org