“Opera out of Opera”, l’App per il mondo dell’Opera Lirica

Un progetto culturale e una App per scoprire o conoscere meglio l'incredibile ed emozionante mondo dell'Opera Lirica

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opera out of operaUn progetto culturale e una App per scoprire o conoscere meglio l’incredibile ed emozionante mondo dell’Opera Lirica. Si chiama Opera Out Of Opera ed è realizzato, promosso e guidato dal Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma e co-finanziato dal programma Creative Europe della Commissione Europea

Dopo gli appuntamenti presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino e presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, Opera Out of Opera è andato in scena il 20 settembre 2019 sul Lungomare di Atene alle ore 20,30 locali.

Questa volta la location, oltre ad essere internazionale, ha offerto nuove suggestioni. L’iniziativa é partita dopo il tramonto sul Lungomare della Capitale greca, luogo scelto dagli studenti delle scuole ateniesi coinvolte nel progetto Opera Out of Opera. Attraverso 1500 questionari, infatti, sono stati proprio i ragazzi ad esprimere il desiderio di un connubio fra rappresentazione operistica e acqua.

La selezione dei brani ha ricalcato l’evento romano. A fare la differenza nella ricezione dell’opera è stata dunque la cornice del lungomare ateniese, che ha ampiamente soddisfatto le aspettative di pubblico.

Quella open air di Atene è stata solo la prima di altre quattro date internazionali di Opera Out of Opera che toccheranno Pamplona, Bruxelles e Salisburgo per un progetto culturale ad ampio raggio che vedrà coinvolti giovani da tutta Europa.

Gli interpreti, infatti, sono studenti esperti presentati dalle istituzioni partner europee con base nelle città partecipanti al progetto. Attraverso queste esperienze gli artisti avranno la possibilità di farsi conoscere in un panorama più ampio, aggiungendo uno stimolante progetto di mobilità europea al loro bagaglio professionale.

Il coordinamento è affidato al Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma che si occupa della App e delle scelte artistiche : “Abbiamo altri quattro partner che sono l’Associazione Europea dei Conservatori (Aec) che si occupa sia della diffusione del progetto che delle istruzioni musicali e extramusicali. – afferma il Maestro Michelangelo Galeati, direttore d’orchestra del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” e ideatore dell’iniziativa- Abbiamo poi un partner greco Pétite Opera du Monde di Atene che si occupa dei movimenti scenici e della regia. Il Mozarteum di Salisburgo, che è una delle università musicali più prestigiose al mondo e seleziona alcuni cantanti. Infine abbiamo l’Opera de Càmara de Navarra che cura l’aspetto visuale, cioè di tutto quello che concerne il video e gli apparati tecnici inerenti ad esso.”

L’evento del 20 settembre è stato seguito in diretta ovunque grazie all’utilizzo dell’ App. Il cuore del progetto infatti è lo sviluppo, la diffusione e il potenziamento della “Audience Development” innestando la tradizione sulle nuove tecnologie.

Come afferma il Maestro Roberto Giuliani, Direttore del Conservatorio del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”: “Nel progetto cerchiamo di aumentare la visibilità e la fruizione dell’Opera Lirica, riallacciando quel rapporto che questa forma d’arte ha sempre avuto in passato con la fruizione “popolare”, e con la contemporaneità. In che modo? Non solo proponendola al di fuori dei consueti e paludati contesti, ma immergendola fattivamente nel pubblico e immergendo virtualmente il pubblico in essa.”

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